Manfredonia
A cura di Valentina Sapone

Manfredonia e il turismo: un binomio in cantiere (II)

Novità dal workshop “Il rilancio turistico di Manfredonia passa per Siponto. Cultura e turismo il binomio vincente” (Parco Archeologico di Siponto, 18-09-2016)

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Manfredonia. Il venticinquennale del Premio Re Manfredi è stata l’occasione che ha riunito ieri, nella Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto, rappresentanti di enti, istituzioni e associazioni – politici, studiosi ecittadini – per parlare di sviluppo turisticoa Manfredonia. Sviluppo che, come è stato detto,passa necessariamente per Siponto, per il suo Parco Archeologico e per la nuova istallazione artistica, la Basilica in rete metallica costruita dal giovane architetto Edoardo Tresoldi, premiato nel corso della cerimonia: l’intervento ha portato a Siponto, secondo i dati riferitida Francesco Longobardi della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia,‘circa 15 mila visitatori al mese’.

Dal bene al valore, passando per una strategia di gestione


Il tema al centro del dibattito che si configura come quellodi maggiore urgenza, è la necessitàmettere ‘a valore’ l’intero sistema dei beni culturali e paesaggistici della città: dalla Basilica al Parco Archeologico, dagli Ipogei Capparelli alle diverse realtà museali, non da ultimo il Museo Diocesano di recente inaugurazione. Per questo è stato allestito, all’inizio di settembre, presso il Comune di Manfredonia, un Tavolo al quale hanno partecipato rappresentati delle principali realtàlegate ai beni culturali, per gettare le basi per un progetto di gestione strategica di essi. In tale contesto, come ha messo in evidenza nel suo interventoil Sindaco Angelo Riccardi, l’Amministrazione farà la sua parte, ma è importante che l’iniziativa privata non ne resti estranea e che la città si mostri più versatile del passatonell’intraprendere attività imprenditoriali legate al turismo.Essenziali anche luoghi di formazione delle professionalità coinvolte, un istituto alberghiero, per esempio.

Manfredonia, una città con diverse vocazioni, in base alle quali spendersi, senza credere che di cultura non si viva


Forti sono state le parole del Console del Touring Club d’Italia per Manfredonia, Michele De Meo: ‘Manfredonia detiene l’80% del patrimonio culturale della Provincia e ha ancora un’identità non ben delineata. (…) Quel 20% che manca rappresenterebbe l’80% del reddito della nostra città.’ E poi: ‘La risorsa (…) diventa un prodotto turistico qualora diventi fruibile con un biglietto, con delle guide, con tutta una serie di attività collaterali che possano sviluppare economia e occupazione.’

Pagare un biglietto d’ingresso al Parco Archeologico di Siponto, così come avviene in molti altri parchi archeologici e complessi monumentali d’interesse storico, potrebbe costituire, infatti, non solo un mezzo per incrementarne le risorse destinate agli interventi di manutenzione e valorizzazione, ma anche un modo per favorirne la tutela, stimolando nella cittadinanza l’idea del Parco come patrimonio collettivo, accentuando la consapevolezza del suo valore intrinseco presso la cittadinanza. Importante anche la disponibilità di guide turistiche preparate e aggiornate alle più recenti scoperte, che siano in grado di fornire il proprio servizio anche in una lingua diversa dall’italiano.

Trasformare la risorsa in valore, la cultura in sviluppo:il direttore dei lavori effettuati nell’area della Basilica di Siponto, Francesco Longobardi, ha suggerito come potrebbe, per esempio, rivelarsi proficuointercettare i flussi di turismo balneare e religioso che giungono sul Gargano, indirizzandoli verso Manfredonia.

Conoscere il proprio patrimonio culturale per imparare a promuoverlo


I destinatari di questa grande opera culturale che sta prendendo forma a Manfredonia non si identificano esclusivamente con turisti e visitatori: ‘Essenziale perché il turismo e la cultura possano diventare una vera occasione di sviluppo per questa comunità’ – ha sottolineato l’Amministratore Unico dell’Agenzia del Turismo Saverio Mazzone –‘è che si attuino politiche culturali in grado di elevare il livello culturale della comunità (…) Abbiamo necessità assoluta di far crescere le nostre competenze [come collettività], che i pubblici fruitori dei beni culturali – ma parlo del pubblico della nostra comunità – aumenti, e che aumenti il proprio livello di comprensione e consapevolezza.’ Fa riflettere, inoltre, su come l’attuazione di politiche culturali e di scambio possa portare al conseguimento di ulteriori risultati, non meno significativi, nell’ambito della lotta alle disuguaglianze sociali.

Longobardi in risposta alle riserve sull’istallazione artistica di Tresoldi


Significativo anche l’intervento di Francesco Longobardi, in risposta ad alcune critiche registrate nei mesi scorsi a propositodell’istallazione artistica impiantata sui resti paleocristiani: ‘Un intervento di valorizzazione ha come suo principale obbiettivo quello della fruizione, una fruizione intesa come pubblico godimento. Per favorire questo pubblico godimento è necessario coinvolgere il maggior numero di persone possibile. (…) Uno dei miei desideri (…) era quello di favorire la comprensione del sito realizzando un intervento che contemplasse la terza dimensione, perché sappiamo che la maggior parte dei siti si sviluppano in maniera orizzontale e può essere difficile per i visitatori comprendere quali fossero le altezze degli edifici.’

Gli altri interventi e la premiazione


Diversi altri sono stati gli interventi nel corso della tavola rotonda, non da ultimi quello del on. Michele Bordo, Presidente della Commissione parlamentare per le politiche europee, e quello Presidente del GalDauofantino Michele D’Errico, che ha illustrato il ruolo che il Gal riveste e potrà rivestire nell’ambito delle attività della programmazione 2014-2020. La manifestazione è stata occasione per il conferimento del Premio Re Manfredi per la sezione legalità al Gen. di Brigata della Guardia di Finanza Vincenzo Tedeschie per la sezione ‘arte contemporanea’, all’artista Edoardo Tresoldi.

Un pensiero è stato riservato, inoltre, all’équipe di ricerca impegnata nelle indagini archeologiche a Grotta Scaloria [vd. articolo]

FOTOGALLERY

(A cura di Valentina Sapone – valentina_sapone@libero.it)



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Commenti


  • gatto

    Ma questi Signori hanno bene presente cosa significa soggiornre a Manfredonia? Prezzi hotel, disservizi, spiaggie attrezzate inesistenti, disabili, cani, anziani etc. Siponto centro turistico per eccelelnza abbandonato al proprio destino, Riviera Sud abbandonata, scogliere date in gestione, servizi insisenti, Sorridi sei a Manfredonia.


  • Sorridi sei a Manfredonia la città dei balocchi

    Giusto! Si pensa solo ad attrezzare il gas!

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