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La chirurgia della prostata sarà più semplice

Da Vinci: arriva ai Riuniti di Foggia il robot-chirurgo

Eccellenti i primi trattamenti sui pazienti degli Ospedali Riuniti di Foggia, il robot ha trovato impiego presso la Clinica Urologica del prof. Carrieri

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Foggia. Una grande innovazione biomedica fa il suo ingresso agli Ospedali Riuniti di Foggia; si tratta del Sistema Chirurgico da Vinci, sviluppato dalla Intuitive Surgicaled ha trovato impiego nella Clinica Urologica dell’Azienda Ospedaliera-Universitariadiretta dal Prof. Giuseppe Carrieri. Il robot-chirurgo viene utilizzato solitamentenegli interventi di rimozione della prostata, sostituzione della valvola cardiaca e nelle procedure di chirurgia ginecologica ma, grazie ai recenti upgrade dell’impianto, potrà essere utilizzato per qualsiasi procedura chirurgica addominale o toracica.

Come funziona? da Vinci è composto da quattro bracci robotici: tre di essi sono porta-strumenti quali bisturi, forbici, boviee strumenti di elettrocauterizzazione. Il quarto braccio è il più importante: quest’ultimo, infatti,sostiene una telecamera con due lenti che consente al chirurgo una completa visione in stereoscopia dalla consolle. Il chirurgo, quello in carne ed ossa, rimane seduto presso una postazione multimediale composta da un pannello di controllo, due mirini,che consentono di osservare un’immagine tridimensionale della procedura, ed una pedaliera con relativi controlli manuali per manovrare gli altri bracci.

I vantaggi della chirurgia robotica sono notevoli

I vantaggi della chirurgia robotica sono notevoli: dai più bassi margini positivi post-chirurgici alla degenza ospedaliera ridotta con minore dolore postoperatorio, minori rischi di infezione, minori perdite ematiche e minori trasfusioni, miglior recupero funzionale su continenza e capacità erettile nel caso di chirurgia della prostata e, cosa non meno importante, cicatrici più piccole.

La prima applicazione resta quella relativa alla chirurgia della prostata: da Vinci consente l’asportazione della prostata affetta dal tumore con una minor perdita ematica, con minor dolore post-operatorio e con qualche vantaggio estetico per il paziente. Quest’ultimo risconterà una ripresa della continenza urinaria in tempi più brevie una maggiore agevolazione per il recupero della funzione sessuale post operatoria: questo è reso possibile dall’estrema precisione di da Vinci che non invade le strutture nervose responsabili dell’erezione. Foggia potrà godere dei frutti di un “turismo medico” non indifferente in capitanata ma anche da molte parti del Sud Italia.

http://www2.aforp.it/

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“Il sistema robotico è ora presente perché è stata svolta una azione di rimodulazione della spesa aziendale”

“L’acquisizione del Sistema Robotico Da Vinci, oltre che essere la prova concreta dell’attenzione verso la qualità e lo sviluppo tecnologico in atto presso l’Azienda, rappresenta un atto dovuto nei confronti della popolazione della provincia di Foggia che, come già avviene in altri ospedali italiani, ha diritto di fruire della chirurgia robotica quale strumento di cura moderno ed efficace. Il sistema robotico è ora presente perché, grazie all’impegno di tanti, è stata svolta una azione di rimodulazione della spesa aziendale che ha determinato sensibili risparmi su alcune voci di costo, poi parzialmente reinvestiti. E’ questa la sfida che gli Ospedali Riuniti intendono, in ogni sua componente, cogliere e portare a compimento: riuscire a migliorarsi ulteriormente pur ad invarianza delle risorse disponibili. E’ una azione che ha già comportato altri importanti risultati, grazie al pregevole lavoro dei qualificati professionisti che operano nella nostra Azienda” – ha dichiarato in conferenza stampa Antonio Pedota, Direttore Generale degli Ospedali Riuniti.

Il sistema della Intuitive Surgical potràpermettere in futuro delle vere e proprie operazioni di chirurgia robotica a distanza: tutto dipende dalla possibilità di operazioni in modalità remota e dalla disponibilità per il paziente di un’apparecchiatura da Vinci nonché di qualcuno in grado di praticare le aperture coi comandi manuali. Tecnicamente parlando però, l’apparecchiatura permetterebbe ad un medico negli Stati Uniti di operare un paziente in Antartide aprendo le porta ad un’autentica rivoluzione della chirurgia che, tuttavia, sarà lenta e tortuosa a causa di alcuni svantaggi: l’apprendimento del funzionamento della macchina da parte dei chirurghi-operatorisarà piuttosto lento e i costi del robot decisamente elevanti (2 milioni di dollari nel 2010).

(A cura di Antonio Piazzolla, Foggia 19.09.2016)



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