Manfredonia

“Sospesi ricoveri per ostetricia”. USPPI: “c’è volontà di chiudere il S.Camillo”. I reparti e medici a rischio


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L'ospedale San Camillo di Manfredonia (image M.P.Telera)

Ospedale San Camillo (archivio, image M.P.Telera)

Manfredonia – “SOSPESI da stamane i ricoveri per ostetricia”. A darne notizia a Stato è la segreteria Usppi di Manfredonia, “preoccupata per la situazione generale del San Camillo De Lellis, con diversi reparti a rischio e con una possibilità di chiusura nel prossimo futuro”.

Recente la manifestazione dell’associazione Lavoro e Welfare. I posti letto rideterminati dalla Regione: da 189 a 159. Per Manfredonia passaggio da ospedale intermedio a di base.l Il sit-in dell’associazione Lavoro e Welfare: “non tutti i cittadini sono a conoscenza della reale situazione dell’ospedale”

“Da stamane i ricoveri per ostetricia sono sospesi – dice a Stato un rappresentante dell’Usppi cittadina – dai precedenti 7 medici si è passati a 2/3 degli ultimi tempi. Con gli stessi che hanno bloccato la possibilità di nuovi ricoveri perchè impossibilitati materialmente ad accertarne di nuovi”. All’ostetricia (e Ginecologia, mentre il reparto di Dialisi sembrerebbe aver perso la sua autonomia, passando sotto la direzione della struttura di Cerignola) si affiancano i reparti di neonatologia e pediatria “a rischio in considerazione della sospensione odierna del reparto di ostetricia (si ricorda che in base al piano di riordino ospedaliero – già approvato – si è passati per Ostetricia e Ginecologia dai precedenti 30, 27+3, posti letto agli attuali 24, ndR)”.

Inoltre c’è la situazione di ortopedia: “prima sospeso per l’intero mese di agosto, ora riaperto con la presenza del solo primario e di un altro medico. E con la possibilità solo di determinati ricoveri”.

Il neo segretario cittadino Usppi Aldo Gatta (ST)

Inoltre, secondo il rappresentante Usppi, sarebbero anche a rischio i reparti “Utic, Laboratorio Analisi, Pronto Soccorso e Gastroenterologia“. “Inoltre il 31 ottobre scadono i contratti per 8 medici: e ad oggi, 19 del mese, la direzione generale dell’Asl/Foggia non ha ancora lanciato messaggi per possibilità del rinnovo. Pensiamo non ci sia la volontà politica di tenere aperto l’ospedale di Manfredonia. Forse le risorse che saranno risparmiate per il nostro territorio verranno dirottate altrove. Ad esempio: di recente 2 medici specializzati in ortopedia sono stati mandati a San Severo e non a Manfredonia dove vige una situazione di emergenza. Ad oggi siamo totalmente all’oscuro. L’appello è anche ai consiglieri regionali che hanno presentato il recente OdG in Regione e a tutta la forza politica locale per intervenire e salvare l’ospedale San Camillo De Lellis di Manfredonia”.


Il prospetto.

Il prospetto.
Posti letto al primo gennaio 2010 – Posti letto rideterminati
SAN CAMILLO DE LELLIS DI MANFREDONIA
Cardiologia: 9 (8+1) / 12
Medicina interna: 38 / 24
Geriatria:
Emodialisi: 14 / 0
Nefrologia:
Gastroenterologia: 12 (10+2) / 12
Pneumologia:
Chirurgia generale: 31 (28+3) / 24
Oculistica:
Ortopedia: 19 / 16
ORL:
Urologia:
Ostetricia e Ginecologia: 30 (27+3) / 24
Pediatria: 13 (11+2) / 12
Neonatologia:
Terapia intensiva:
Unità coronaria: 8 / 8
Psichiatria: 15 / 15
Riabilitazione Codice 56:
” Cardio:
” Pneumo:
Lungodegenza: / 12
– Totale: 189 / 159 –

OSPEDALI (posti letto e rideterminazione)
Cerignola: da 238 a 196
Manfredonia: da 189 a 159
Monte Sant’Angelo: da 26 a 0
San Severo: da 214 a 231
San Marco in Lamis: da 96 a 0
Torremaggiore: da 44 a 0
Lucera: da 163 a 127

Totale: da 970 a 713

g.defilippo@statoquotidiano.it

“Sospesi ricoveri per ostetricia”. USPPI: “c’è volontà di chiudere il S.Camillo”. I reparti e medici a rischio ultima modifica: 2011-10-19T20:00:36+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • portobello

    se chiude ospedale chiude la citta ,ci toglieranno il nome manfredonia e rimarra solo manfre…………..venderemo donia chissa a chi.


  • portobello

    come si può mandare 2 ortopedici a san severo e non mandare neanche uno a manfredonia?ma san severo cosa tiene di cosi importante?a forse si ha dino marino……………noi solo putrusino!!!vergogna


  • portobello

    i posti letto si tagliano equilibrando tutti gli ospedali,tot a san severo tot a san giovanni rotondo,tot a cerignola e tot a manfredonia.le regole dovrebbero essere queste.


  • manfredoniaddio

    Hanno fatto il miracolo per la struttura privata a 100 metri,hanno abbandonato l’ospedale,che schifezza


  • manfredoniaddio

    DOVE SONO I DUE CONSIGLIERI REGIONALI,
    non vi fanno nemmeno parlare in regione,poveri manfredoniani,li avete votati,adesso teneteveliiiiiiiiiii


  • mattiacampanaro

    però non si dice che il problema è anche l’avidità di certi dottori strutturati che hanno intascato fino a 400 euro per una sola notte di reperibilità, a Manfredonia


  • colibri

    purtoppo è una situazione pre-annunciata.
    Tante le cose che non hanno funzionayo in questi anni,ora che c’è da stringere, perchè la mucca non ha latte. . le strutture più improduttive sono le più penalizzate
    Colpa anche degli amministratori passati che non hanno in maniera decisa forzato la mano. . chiedendo una rianimazione, una chirurgia toracica addominale per le urgenze. .cuori pulsanti degli ospedali.
    Il risultato è che cerignola al momento ha un gioiellino di ospedale, molto funzionale.
    Sicuramente i Signori dei palazzi non utilizzano le strutture pubbliche…
    e noi cercheremo di elemosinare aiuti o indicazioni dove è meglio trovare un posto per ricoverarsi.
    DIMENTICANDOCI CHE E’ UN NOSTRO DIRITTO LA SALUTE.


  • lucia

    stare male ora è diventato un lusso………….il problema è che nn lo vogliamo noi,in questo paese noi nn contiamo nulla noi basta che paghiamo tasse su tasse e tutto va bene……….


  • manfredoniaddio

    caro colibri,vai a cerignola e controlla,vedrai che sorprese.


  • manfredoniaddio

    Come mai vendola non si fa’ piu’ vedere da queste parti?
    I dirigenti del SEL di Manfredonia dove stanno?
    Accusavano Fitto,almeno aveva un’idea di sanita’,questi invece non sanno nemmeno cos’e’ la sanita.
    Faranno la stessa fine dei precedenti.
    Poveri noi.


  • xcolibri

    Devo fare una precisazione per colibri quando dice che gli amministratori passati non hanno forzato la mano affinche chiedessero una rianimazione una chirurgia toracica addominale ed altro.
    Hai ragione colibri ma devi anche sapere che questi reparti non sono stati mai pensati e voluti dagli stessi medici di Manfredonia. Ossia,se un medico rianimatore o cardiologo di Manfredonia prima che aprisse la cardiologia, faceva solo ambulatori e pronta disponibilità con un guadagno stipendiale di circa 4500 euro al mese, poche responsabilità in quanto nel momento in cui c’erano vere urgenze, si trasferiva il paziente a foggia o a san giovanni, oggi con il reparto di cardiologia senza emodinamica , una rianimazione, un reaprto di degenza dove gli stessi medici sono costretti a turnare, con più responsabilità et etc e quindi con un guadagno nettamente inferiore, alla fine nessuno aveva interesse nell’aprire a Manfredonia una rianimazione una chirurgia toracica e addominale e soprattutto una emodinamica.

    Per quanto riguarda cerignola ti posso assicurare che è sempre stato, è e sarà un mausoleo nel deserto, scomodo da raggiungere ma soprattutto poco funzionale…parola di chi a cerignola ci ha alvorato ed è fuggito. Ma cerignola a differenza di Manfredonia ha avuto il grande Tatarella, un politico che ha voluto bene alla propria città imponendosi politicamente e quindi decidendo grazie al consenso dei politici di Manfredonia che tutti i proventi di Manfredonia dovessero essere dirottati per la costruzione dell’ospedlae di cerignola e che Manfredonia passasse sotto cerignola stessa, nonostante Manfredonia avesse più abitanti. Adesso traete voi le conclusioni


  • Anonimo

    manfredoniani pensate al carnevale

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