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Retrocessione dipendenti regionali, Damone: “Auguri Imperatore Vendola”


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Damone (Ppdt)

Il consigliere F.Damone (immagine d'archivio - IlGrecale)

Bari – “SULLA vicenda delle retrocessioni dei dipendenti regionali ( Focus retrocessione dipendenti) il Presidente Vendola ha mostrato tutta intera la doppiezza comportamentale che ormai è caratteristica costante delle sue azioni”. Così in una nota il capogruppo della Puglia prima di tutto, Francesco Damone.

“Infatti da un lato è apparso solidale e preoccupato per la sorte dei lavoratori che, tra l’altro, ha sempre considerato come un peso ingombrante per le sue ambizioni. Per altro verso il presidente ha concretizzato il sogno egemonico appropriandosi della possibilità di indire i concorsi che, stando all’esperienza recente, sono quasi tutti orientati a privilegiare candidati della sua parte politica.
Con l’approvazione della leggina ha aggiunto un altro tassello alla sua aspirazione di rivestire il ruolo di futuro candidato a Palazzo Chigi, perché con i bandi che si andranno ad emanare, una moltitudine enorme di aspiranti invieranno domande che avranno riscontro solo dopo le elezioni politiche nazionali, in modo che tutti dovranno adoperarsi per le tante sospirate primarie. D’altra parte la volontà di affossare una intera classe dirigente che ha reso funzionale la Regione è emersa in tutta evidenza all’atto della votazione dell’emendamento da me richiesto e predisposto dai lavoratori, quando ha rivolto il pollice verso (come faceva Nerone) in direzione dei consiglieri della maggioranza che immediatamente si sono allineati”.

“La mia proposta non solo avrebbe salvaguardato l’aspetto economico, ma avrebbe confermato l’inquadramento giuridico che allo stato crea gravissimi danni ai lavoratori. Ma il mio emendamento avrebbe impedito l’emanazione dei bandi, ai quali Vendola tiene in maniera preminente e prioritario per le ragioni evidenziate. Invece di tutelare i lavoratori retrocessi preferisce privilegiare i cortigiani rivenienti dai centri sociali, persone che devono deificare il loro benefattore, perché di questo si tratta. Ma sono convinto che la forza dei lavoratori, la voglia di lottare utilizzando la via giudiziaria, con un numero limitato di avvocati (e non avvoltoi come qualcuno ha affermato), consentirà agli interessati di ottenere il riconoscimento dei propri sacrosanti diritti. La illegittimità è solo l’aspetto formale di una vicenda, perché la materia rilevante in un contenzioso esaminato da un giudice, riguarda soprattutto la sostanza della prestazione, consolidata dal legittimo affidamento delle decisioni della Corte Suprema Europea. Il sottoscritto, in qualità di ex collega, oggi Consigliere regionale, assicura insieme ai componenti il Gruppo “la Puglia prima di tutto”, la assoluta disponibilità a continuare e sostenere una battaglia sacrosanta e sconfiggere così la doppiezza di un Presidente che ha un solo obiettivo: esaltare il proprio io a danno di tutti. Auguri imperatore Vendola”.

Retrocessione regionali, Negro: tutelare i diritti acquisiti dei lavoratori. “Il clima che si respira in via Capruzzi non favorisce una soluzione in tempi brevi della vertenza riguardante i 620 dipendenti della Regione che rischiano retrocessioni e decurtazioni di stipendi dopo l’annullamento del concorso del 1999 da parte della Corte Costituzionale. Il Consiglio regionale, nella seduta di ieri, ha perso un’altra occasione per dare dimostrazione di compattezza quando si tratta di tutelare gli interessi dei lavoratori e della Puglia”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.


“Con il voto favorevole – ha sottolineato – l’Unione di Centro ha dato prova di responsabilità e coerenza politica. Restiamo convinti che la legge approvata in Aula ieri ha salvato le retribuzioni dei dipendenti regionali ed evitato la paralisi della macchina amministrativa e che la soluzione della vicenda può venire solo attraverso una legge sanatoria parlamentare che salvaguardi i diritti acquisiti. Come gruppo Udc – ha continuato il presidente Negro – abbiamo mobilitato i nostri parlamentari affinché si facciano promotori di una iniziativa legislativa che miri a sanare quel vulnus che si è creato nelle strutture della Regione Puglia. Ci lascia soddisfatti il fatto che sia stata raggiunta l’unanimità dell’Aula almeno sull’ordine del giorno che invita Governo e Parlamento ad assumere iniziative per garantire la continuità amministrativa della Regione con una norma che riconosca i diritti acquisiti dai lavoratori”. “L’auspicio – ha concluso il capogruppo Udc – è che tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio si adoperino per riportare un clima di serenità nell’Ente di via Capruzzi e individuare la strada meglio percorribile per tutelare i diritti acquisiti dei lavoratori e soprattutto per scongiurare la paralisi della macchina amministrativa che comporterebbe danni assai più gravi per i cittadini di Puglia”.

Redazione Stato

Retrocessione dipendenti regionali, Damone: “Auguri Imperatore Vendola” ultima modifica: 2011-10-19T18:06:02+00:00 da Redazione



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