Manfredonia

Ipotesi, collegamento tra arto ritrovato a Vieste e Pica

Di:

Esterno Procura Pescara (st)

Pescara/Vieste – COLLEGAMENTI tra il ritrovamento di una gamba – un mese fa – sul litorale di Vieste – e la scomparsa di Silvana Pica: è quanto emerso nelle ultime ore con verifiche in corso degli esperti di medicina legale. Come risaputo Silvana Pica, traduttrice di 58 anni, è scomparsa nove mesi fa, il 17 gennaio 2012, da Pescara , senza lasciare notizie.

In un primo momento, si era pensato che l’arto potesse appartenere ad un extracomunitario vittima di un naufragio ma nelle ultime ore la nuova ipotesi (da verificare), con i carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal Pm Valentina D’Agostino, in attesa di notizie ed in contatto con i colleghi foggiani. I test dovranno dunque escludere il collegamento con il corpo di una donna bianca dell’età indicativamente vicina a quella di Silvana Pica. La donna si era allontanata il 17 gennaio 2012 dall’appartamento dell’ex suocera e da allora il nulla. La donna, corporatura esile, statura 180, occhi verdi, capelli biondi, al momento della scomparsa indossava un Bomber nero con collo di pelliccia, pantaloni neri e scarpe nere ed in testa un cerchietto tartarugato, al polso un orologio grande, rettangolare, ornato di brillantini e al dito un anello vistoso, scuro, con brillantini. Pica vive a Pescara, in un appartamento che condivide con due donne. Il giorno della scomparsa avrebbe avuto “le labbra gonfie, come per una reazione allergica o come se avesse ricevuto un colpo”. Le coinquiline non hanno saputo dare notizie sul suo allontanamento. Entrato in casa della donna per un sopralluogo con i carabinieri, il figlio ha trovato nella sua camera in disordine le sigarette che fuma (marca More, al mentolo, di colore marrone, lunghe e sottili) e i farmaci necessari per la sua terapia. La donna non guida e non possiede un’auto. Il collegamento con il ritrovamento dell’arto a Vieste e Pica è naturalmente da comprovare.

Recente la nota del Prefetto Vincenzo D’Antuono sul caso Pica, durante i lavori del convegno, promosso dall’associazione Penelope, su “Le vite sospese delle persone scomparse tra ricerca e indagini”. “Il sistema di sicurezza che e’ stato attuato dopo la scomparsa di Silvana Pica, avvenuto a gennaio a Pescara, non ha mai smesso di funzionare e le indagini saranno chiuse solo quando ci sara’ un epilogo, che auspichiamo sia favorevole. Ho avuto assicurazioni dal magistrato che le indagini saranno mantenute aperte”. Le indagini su Pica – aveva detto il Prefetto – hanno interessato “diverse aree, sia cittadine che non, dove si potrebbero trovare tracce della donna, ed e’ possibile che il fiume e il mare diano risposte“, ha aggiunto ricordando che “a largo della costa sono stati trovati degli effetti personali di Silvana Pica”.


Redazione Stato



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