Manfredonia

Torre Mileto, affonda barca, 5 in salvo, 2 bambini

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Torre Mileto, affonda barca, 5 in salvo, 2 bambini (st)

Foggia/Sannicandro Garganico – IN salvo un natante, a largo di Torre Mileto, con il recupero di 5 persone tra cui 2 bambini. L’intervento è stato effettuato dall’imbarcazione Fly 33 – del Gruppo Nautico Torre Mileto.

Dalla raccolta dati, la comitiva salvata sarebbe uscita per una battuta di pesca con il rientro – al calare della sera – verso il molo di Capoiale. Improvvisamente, “per motivi ancora da accertare”, a circa 1 miglio dalla costa l’imbarcazione, il natante di 5 metri si sarebbe rovesciato, catapultando in mare l’intero equipaggio, per poi andare a picco in pochi secondi. Dopo circa due ore stava rientrando il Fly 33 del GNTM fermatosi nel mare “per un piccolo inconveniente tecnico con ritardo nell’accensione dei motori”. “In quel momento Antonio Cacchione – del Gruppo Nautico – udiva delle flebili richieste di aiuto provenienti in lontananza, nel buio della sera, in mare aperto”.

In poco tempo il recupero dei 4 naufraghi tra cui i due bambini; all’appello mancava una quinta persona, “ormai data per dispersa”, in quanto “l’unica a non saper nuotare”. “Dopo due ore in mare a temperature non più estive avevamo perso le speranze – dice a Stato Franco Cirelli, del GNTM – quando siamo riusciti miracolosamente a rintracciare anche il quinto naufrago, ormai al limite quasi in ipotermia, portato in salvo da Luigi Lombardi, tuffatosi un acqua per il recupero”. Il Fly 33 rientrava dunque verso il porto canale di Capoiale, dove ad attendere il gruppo c’era un’ambulanza e personale della Capitaneria di Porto, allertati in precedenza dal capitano Domenico Notaro nel lanciare il “May Day”.

“Un plauso ai nostri membri del Gruppo Nautico Torre Mileto, che anche nello sprezzo del pericolo hanno saputo agire con professionalità e coraggio, dal comandante Notaro, che ha saputo gestire la situazione e manovrare nel buio più totale, in mare aperto, ad Antonio Cacchione che è stato in quell’occasione “il radar umano” a sentire la richiesta di soccorso e guidarli sul posto, ad Antonio Impagnatiello, valido meccanico, che ha fatto ripartire il Fly e accomodare il guasto dell’ancora, a Luigi Lombardi, che con coraggio si è tuffato al buio in mare per recuperare l’ultimo naufrago”.

Qualcuno alla fine ha parlato di miracolo. Sicuramente qualcosa di miracoloso è accaduto. Quest’anno il Fly 33 ha trasportato la statua della Madonna del Monte Devio in processione per via mare, la stessa imbarcazione questa sera salvava 5 vite umane, rimaste in acqua per circa due ore. Io credo che la Vergine Santissima ha voluto donare un miracolo per la fede e la spiritualità espressa in quell’evento questa estate, dando la forza ai cinque bisognosi e il coraggio ai 4 valorosi per portare a termine una giornata che poteva concludersi nel peggiore dei modi”, conclude il Vice Presidente del “Gruppo Nautico Torre Mileto” Franco Cirelli.


Redazione Stato@riproduzioneriservata


(IMMAGINI ARCHIVIO GNTM)



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