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La vita politica di Salvatore Tatarella ha attraversato mezzo secolo di storia con due percorsi paralleli

Cerignola, D’Alema e Sisto ricordano Salvatore Tatarella

Il suo ultimo impegno è stato quello della Fondazione Tatarella a cui ha dedicato tutto se stesso fino alla malattia che lo ha portato via il 28 gennaio scorso


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Cerignola. Il libro “Salvatore Tatarella, il sindaco di tutti”, scritto dal giornalista Natale Labia sarà presentato a Cerignola lunedì 23 ottobre alle ore 16.30 presso l’Auditorium del Liceo Classico Nicola Zingarelli.

Dopo i saluti di Giuliana Colucci, Dirigente dell’Istituto, che ha organizzato l’incontro in collaborazione con la Fondazione Tatarella, con l’autore interverranno Massimo D’Alema, già Presidente del Consiglio e attualmente Presidente della Fondazione Italianieuropei e l’on. Francesco Paolo Sisto, deputato di Forza Italia, moderati dal giornalista Enrico Ciccarelli. “Salvatore, mio fratello, la parte migliore di me, il superamento di me stesso, è sindaco di Cerignola». Con queste parole Pinuccio Tatarella, in un comizio a Cerignola il 10.12.1993, salutava la storica vittoria del fratello nella terra di Giuseppe Di Vittorio, definita la roccaforte della sinistra, vittoria che diede il via all’operazione Alleanza nazionale e alla destra di governo.

La vita politica di Salvatore Tatarella ha attraversato mezzo secolo di storia con due percorsi paralleli: da un lato l’impegno e i gradi nel partito (Movimento sociale italiano, Alleanza nazionale, Popolo delle libertà, Futuro e Libertà per l’Italia), dall’altro quello nelle istituzioni (consigliere comunale a Cerignola e Bari, consigliere provinciale a Foggia, consigliere regionale, sindaco e assessore a Cerignola, Vice Sindaco di Bari, deputato e parlamentare europeo).

Consapevole che il lavoro politico necessita di competenze e conoscenze, ha affinato la preparazione in particolare sui temi delle infrastrutture e dello sviluppo economico, ma è nel ruolo di sindaco di Cerignola che Salvatore Tatarella ha dimostrato tutte le sue abilità politiche.

Nei cinque anni in cui ha governato la città di Zingarelli e Di Vittorio l’ha cambiata profondamente e non solo nel suo aspetto estetico. Ha dimostrato che la politica può e deve migliorare la vita della propria comunità, piccola o grande che sia tanto che ancora oggi quel tempo è ricordato come un tempo di ottimismo operoso e di partecipazione corale.

Per questo Tatarella può essere definito “il sindaco di tutti”. Non perché durante la sindacatura non ci fossero scontri e partigianerie, ma perché ha amministrato con impegno e ha preteso ed ottenuto risultati positivi che hanno avvicinato, invece di allontanarle come spesso accade, tante persone alla politica.

Il suo ultimo impegno è stato quello della Fondazione Tatarella a cui ha dedicato tutto se stesso fino alla malattia che lo ha portato via il 28 gennaio scorso.

Cerignola, D’Alema e Sisto ricordano Salvatore Tatarella ultima modifica: 2017-10-19T15:11:34+00:00 da Redazione



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