Cultura
A cura dell'avvocato Cinzia Meccola

I nuovi soggetti di diritto

“Queste affermazioni anacronistiche, fuori tempo, fuori luogo, fanno capire che è necessario tutelare gli animali e l’ambiente dalla insensatezza umana"


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Negli ultimi anni l’animalismo è diventato un tema di grande attualità e interesse non solo attraverso l’impegno profuso e la visibilità offerta dai mass media alla questione ma anche attraverso i fatti di cronaca che hanno visto involontari protagonisti anche gli animali.

La materia inerente il diritto degli animali, intesi come “soggetto di diritto” appare quanto ma complessa e articolata tanto che, da un punto di vista giudiziario, si configurano difficoltà oggettive nella gestione e risoluzione delle controversie incardinate in ipotesi di violazione dei diritti degli animali.

Né va sottaciuto come, attesa la lacunosità della legislazione italiana sulla questione de qua, al fine di sopperire alla vacatio legis sulla problematica che ci occupa, appaia troppo spesso imprescindibile fare ricorso all’iniziativa dei singoli, dei movimenti, delle campagne di sensibilizzazione e dell’attivismo di diverso tipo al fine di risolvere controversie in cui parti in causa siano gli animali. L’assetto normativo italiano attualmente, è costituito da un’ossatura normativa di massima, che può essere definita nel dettaglio a livello locale. Un passo avanti fondamentale è stato compiuto allorquando è stata riconosciuta la soggettività degli animali non più considerati o qualificati come “cose”: tale assunto ha contribuito alla introduzione del principio dell’impignorabilità degli animali di affezione o da compagnia e di quelli impiegati ai fini terapeutici o di assistenza. Un ulteriore segnale dell’attuale interesse manifestato nei confronti della problematica degli animali è l’introduzione nel nostro codice penale del reato di “maltrattamento di animali”, regolamentato specificamente nell’art. 544 ter del codice penale il quale lo stigmatizza come un “delitto” punito con la reclusione e “reato” perseguibile d’ufficio. Ciò significa che è sufficiente la prima denuncia perché le autorità si muovano autonomamente.

Il giorno 5 ottobre la suggestiva Sala Fedora del teatro Giordano di Foggia è stata cornice della presentazione del volume “I nuovi soggetti di diritto. L’amico Bill” di L. Zavatta e A. Scaramozza, edito da Aracne, Roma, lavoro, questo, che ha l’inoppugnabile pregio di avere affrontato in modo analitico e dettagliato la problematica afferente il riconoscimento dei diritti anche agli animali intesi come “soggetto di diritto”parimenti agli “esseri animali umani”. Autrice del volume è la prof.ssa Laura Zavatta, già ricercatrice presso la cattedra di filosofia del diritto dell’Università del Sannio la quale ha condotto la ricerca oggetto del volume de quo anche grazie al prezioso contributo dei suoi assistenti alla cattedra dottori Rocco Cantelmo e Giovanni Ricci.

A evidenziare l’attualità e la originalità della tematica affrontata è la stessa autrice del testo, Prof.ssa Zavatta, la quale ha esordito osservando come il volume presentato sulla questione degli animali e dei loro diritti sia il risultato di un incontro tra una ricerca condotta dalla cattedra di filosofia del diritto dell’università del Sannio e la tesi assegnata ad un allievo, il dottor Antonio Scaramozza.

Ha precisato ancora, la prof.ssa Zavatta come la prima parte del volume si soffermi sulle questione filosofica e su quella giuridica della tematica animalista, con una ampia ricerca di normative italiane e mondiali e di sentenze che affermano alcuni principi chiari su quelli che dovrebbero essere i comportamenti di noi esseri animali umani nei confronti degli esseri animali non umani, a partire dal divieto di infliggere sofferenza. Alla ricerca filosofica e giuridica della prima parte del libro segue un’appendice con i documenti delle dichiarazioni dei diritti degli animali che si sono succedute i questi ultimi anni. Vi è poi un’ultima parte di stampo narrativo, “L’amico Bill”, ispirata ad una adozione vera.

Evidenzia la Prof.ssa Zavatta come “il diritto di ogni essere vivente a non soffrire, più di quanto la natura già non preveda, dovrebbe essere considerato un principio sacrosanto: invece è purtroppo normale, ad ogni latitudine, vedere o sapere di animali maltrattati, seviziati nel silenzio della legge. Dalla vivisezione per scopi scientifici contestabili alla persecuzione di cuccioli di ogni specie nelle campagne, nei cortili e nelle strade delle nostre città; ai gatti e ai cani avvelenati o impiccati nei paesi e nei quartieri perché ‘danno fastidio’ o per il gusto sadico di vedere soffrire; a galline, mucche e maiali prigionieri, ammassati orribilmente negli allevamenti intensivi, fino ai tori ammazzati per puro divertimento nelle corride. A parlare di queste cose sembra ci si riferisca ad un’umanità primitiva, cavernicola, non certo evoluta quale invece dovrebbe essere. ‘Sono solo animali, bisogna pensare agli uomini’, si sente dire spesso a giustificazione di atti che invece non trovano alcuna giustificazione. La stessa sensibilità che mostriamo nei confronti degli animali la mostreremo anche nei confronti dei più indifesi. Perché non sono ‘solo’ animali, ma esseri dotati di sensibilità, di cuore, di muscoli e nervi, non possono essere molestati, maltrattati, torturati a nostro piacimento”.

Tuttavia sono ancora frequenti atteggiamenti di netto rifiuto e di diffidenza nei confronti degli animali e la stessa Prof.ssa Zavatta, all’uopo, segnala come proprio qualche giorno è circolato su facebook un post che ha ricevuto diversi like, in cui si dichiarava che gli animali (in quanto oggetti animati) non hanno né diritti, né doveri, e che la cultura animalista sta rovinando la nostra civiltà antropocentrica più di mille milioni di miliardi di immigrati.

A tale proposito evidenzia ancora la Zavatta come “Queste affermazioni anacronistiche, fuori tempo, fuori luogo, fanno capire che è necessario tutelare gli animali e l’ambiente dalla insensatezza umana; ed è necessario che il diritto intervenga molto più di quanto non abbia fatto finora e statuisca finalmente leggi ad hoc”.

E a suffragare l’impegno concreto e tangibile profuso nella tutela dei diritti degli animali vi è una proposta di legge sull’anagrafe canina presentata in parlamento dal senatore Mario Mauro il 10 gennaio scorso.

Tante belle adozioni riescono a Foggia grazie ai volontari e all’associazione “A largo raggio”. Un grande aiuto è dato anche dal tam tam dei network e dalle condivisioni del gruppo su facebook “Aiutiamo gli animali che cercano casa” che conta più di 22 mila iscritti.

“L’amico Bill si ispira ad uno di questi cuccioli adottati e ad un cane morto nelle operazioni di soccorso alle Twin Towers, l’11 settembre 2001, data tristemente memorabile al mondo. Cani eroici, come eroici sono i cani che semplicemente ci amano, e i cani impegnati nella polizia e nelle operazioni di soccorso che muoiono per salvarci. Voglio ricordare Dayko, il cane dei pompieri dell’Ecuador, morto di fatica dopo aver salvato sette persone sepolte dalle macerie dopo un terremoto. Così come la cagnetta Camilla, eroina dei soccorsi ad Amatrice, che ha salvato numerose vite, ed è poi morta precipitando in un dirupo mentre cercava una persona scomparsa. Ricordiamo poi la pastore belga Diesel morta durante il blitz delle teste di cuoio a Parigi, negli attentati del novembre 2015, e l’indimenticabile Laika, mandata a morire in una navicella in orbita intorno alla terra per il sogno umano di conquistare lo spazio inseguito spesso in modo megalomane e sconveniente.

Già Pitagora, 2600 anni fa, aveva forse capito molte cose, e scriveva: fintanto che l’uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori, non conoscerà mai né la salute né la pace. Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra di loro. Perché chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore.

Oppure Leonardo da Vinci, che diceva: verrà un tempo in cui considereremo l’uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo”.

(A cura dell’Avvocato Cinzia Meccola, Foggia)

I nuovi soggetti di diritto ultima modifica: 2017-10-19T18:35:29+00:00 da Redazione



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