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Raid su Gaza, 100 morti in sei giorni

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  • Redazione

    Gaza: CGIL, la Comunità internazionale fermi l’ennesima guerra

    Per la Confederazione occorre andare oltre la tregua. Per la soluzione politica del conflitto Israelo-Palestinese è necessario “imporre il negoziato ed il rispetto delle norme internazionali e delle risoluzioni ONU a tutte le parti in causa, senza eccezione alcuna”
    19/11/2012 Condividi su: condividi su Facebook condividi su Twitter

    “La Comunità internazionale fermi l’ennesima guerra ed il massacro dei civili inermi”, così la CGIL sull’operazione ‘pilastro della difesa’ condotta dall’esercito israeliano che, in soli cinque giorni di raid aerei, ha già provocato la morte di novanta civili palestinesi, tra cui molte donne e bambini, e tre israeliani sotto i colpi dei missili provenienti da Gaza.

    Se non si giungerà rapidamente ad una tregua, il governo israeliano darà corso all’incursione terrestre, come nel dicembre del 2009, con l’operazione ‘piombo fuso’, che per la CGIL significherebbe “una vera e propria carneficina con tanti morti palestinesi, tra milizie armate e civili, e certamente anche tra i soldati israeliani. Nessuno vincerà – prosegue la Confederazione – ma il messaggio al mondo intero sarà quello del conflitto infinito, giustificando l’inesorabilità di uno status quo che genera solo lutti, violenze, violazioni ed ingiustizie, oltre a rendere l’intera regione una perenne polveriera preda dell’instabilità politica e di milizie armate”.

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