Manfredonia

Il progetto – Affido adulti con disagio mentale stabilizzato

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In primo piano l'assessore alle politiche sociali del Comune Paolo Cascavilla (stato@)

Manfredonia – APPROVATE le linee guida per l’indizione di apposito Avviso pubblico, predisposte dall’Ufficio di Piano di concerto con il Dipartimento di salute mentale, attraverso il quale “individuare nuclei familiari e soggetti collettivi disponibili ad accogliere in affidamento” persone con disagio mentale “stabilizzato”.

Il servizio di affido adulti con disagio mentale è stato inserito nella programmazione del Piano Sociale di Zona per il triennio 2010 – 2012 (intervento n. 25 Amb. n. 1 e 2) adottata con D.C.n. 14 del 18.02.2010 dal Comune di Manfredonia (Comune Capofila) e approvata dalla Conferenza di Servizio il 23.02.2010. La relativa spesa di € 29.500,00 è disponibile nel bilancio per l’esercizio finanziario 2012.

Destinatari dell’avviso sono i nuclei familiari e soggetti collettivi (associazioni, cooperative sociali, oratori), disponibili ad accogliere in affidamento persone con disagio mentale “stabilizzato”, di età non superiore a 50 anni che hanno concluso un percorso di cura e riabilitazione e pertanto possono essere coinvolti in attività di socializzazione e inserimento sociale e lavorativo.

I destinatari collettivi (associazioni, oratori, etc.) devono individuare un operatore di riferimento all’interno della organizzazione.

Le persone con disagio mentale sono individuate da un gruppo di lavoro presso l’Ufficio di piano, costituito dagli operatori del Centro salute mentale e del servizio sociale professionale dei quattro comuni dell’ambito, e sono affidate al nucleo familiare o soggetto collettivo (associazioni, cooperative sociali, oratori), individuato dallo stesso gruppo di lavoro, previa sottoscrizione di impegno formale delle parti interessate. L’abbinamento tra la persona con disagio mentale da affidare e il soggetto affidatario sarà effettuato dal gruppo di lavoro dell’Ufficio di piano, tenendo conto delle caratteristiche e delle abilità della persona da affidare e delle opportunità offerte dall’affidatario.

Il servizio a livello sperimentale dura un anno e si rivolge a 5 persone con disagio mentale. Le persone affidate saranno seguite in modo sistematico dal Centro Salute Mentale e dai servizi territoriali dell’Asl e dei Comuni dell’Ambito territoriale. Agli affidatari sarà erogato un contributo concordato sulla base delle esigenze della persona affidata fino a un max di 600 Euro mensili.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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