Lavoro

Fisco, Confesercenti, in un anno +1450 euro

Di:

C.Rienzi (Codacons)

Roma – SECONDO i calcoli della Confesercenti, nel 2012 l’aumento della pressione fiscale, dovuta alle tre manovre che si sono succedute da metà 2011, implicherà un aggravio a famiglia pari a 1450 euro. Nel 2013 l’incremento aggiuntivo della pressione fiscale al 45,3% determinerà ulteriori 380 euro a carico di ciascuna famiglia, senza contare le sorprese che possono venire dalle imposte locali.

Per il Codacons a questi 380 euro vanno, quindi, aggiunti i rincari in arrivo per le tariffe di acqua, rifiuti, luce, gas e trasporti pubblici che determineranno, per una famiglia media, una stangata pari a 234 euro su base annua: 23 per i rifiuti, 16 per l’acqua, 60 per l’elettricità, 123 per il gas e 12 per il trasporto pubblico locale. Per quanto riguarda il saldo di dicembre dell’Imu, infine, i rialzi delle aliquote decisi dai Comuni produrranno, rispetto alla prima rata in acconto, un aumento medio del saldo pari a 25 euro per la prima casa e 159 euro per la seconda. Si tratta di spese obbligate che manderanno definitivamente sul lastrico le famiglie già in difficoltà.

Per il Codacons i dati della Confesercenti sono l’ennesima conferma di quale è il problema dell’Italia: la mancata salvaguardia della capacità di spesa delle famiglie rispetto all’aumento delle tasse e del costo della vita ha progressivamente impoverito gli italiani facendo crollare i consumi e conseguentemente ordinativi e fatturato delle industrie. La crisi mondiale ha solo aggravato ed accelerato questo problema. Ecco perché ora vanno ridotte le tasse che colpiscono indistintamente ricchi e poveri, come l’aumento dell’Iva, riducendo la pressione fiscale almeno sui ceto medio bassi e compensando il minor gettito con una tassa sui ricchi come suggerito da Obama e Hollande.


Redazione Stato



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