Manfredonia

IMU, Rinaldi assicura: aliquota prima casa al minimo

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L'assessore al bilancio Pasquale Rinaldi (St - CMMF@)

Manfredonia – “ALIQUOTA sulla prima casa invariata al minimo previsto per legge e dunque al quattro per mille”. Lo ha detto in una nota del Comune l’assessore al Bilancio, Pasquale Rinaldi, ribadendo quanto deliberato dal Consiglio Comunale il 27 luglio scorso, accogliendo la proposta della Giunta (con delibera del 21 giugno 2012), di applicare, in riferimento all’anno 2012, l’aliquota base per le abitazioni principali (e l’aumento di 3 punti, il massimo, sugli altri immobili).

“La fase economica che stiamo vivendo – ha detto l’assessore Rinaldi – impone delle scelte mirate. Aumentare l’IMU sulla prima abitazione è, in ogni caso, fuori da ogni ipotesi che possiamo aver preso in considerazione”, questo “malgrado le oggettive difficoltà di bilancio in un momento di estrema difficoltà per i Comuni, che ormai hanno pochi margini di manovra per reperire le risorse necessarie alle loro attività”. “Occorre andare incontro alle famiglie, cardine della società; occorre tutelare con i fatti i sipontini che con tanti sacrifici e con il loro lavoro posseggono una casa. Abbiamo anche avuto incontri con alcuni rappresentanti di categorie, per lo più pensionati (che avevano protestato attraverso una nota stampa contro la possibilità di un aumento dell’aliquota IMU sulla prima casa,ndr) ed a loro abbiamo confermato – chiude l’Assessore Rinaldi – che resta invariata l’aliquota sulla prima abitazione al minimo previsto per legge, quindi al 4 per mille”.


Tra due giorni la seduta di Consiglio, in aggiornamento a quella di prima convocazione dell’08.11.2012 con rinvio dell’accapo relativo all’approvazione delle aliquote IMU
La precisazione dell’assessore Rinaldi arriva a due giorni (21.11.2012) dalla seduta di Consiglio comunale, in aggiornamento a quella dell’08.11 nel corso della quale erano stati approvati 17 dei 19 accapi presenti nell’ordine del giorno.

Dopo le interrogazioni si era infatti approvato il Regolamento per l’applicazione dell’IMU (scadenza 31.10.2012, ma nei termini con convocazione Consiglio a novembre,ndr). Regolamento che si compone di 22 articoli con il fine di “assicurare la gestione dell’IMU secondo criteri di economicità, funzionalità e trasparenza”. L’accapo successivo (fondamentale,ndr) riguardante la determinazione delle aliquote IMU (al momento: invariata su prima casa, più 3% sugli altri immobili, cancellazioni agevolazioni previste, ndr) era stato rinviato (con discussione nella seduta di aggiornamento del 21.11) in attesa delle nuove direttive annunciate dal Governo Monti“, come riferito.


Il rinvio.
In verità i consiglieri avevano preso ulteriore tempo prima delle modifiche definitive, importanti in considerazione dei costi che dovrebbero gravare sulla comunità e sulle attività commerciali. “(…) L’Assessore (D’Ambrosio, in assenza motivata dell’assessore Rinaldi, prima di illustrare il provvedimento di cui all’oggetto, chiede di accodare il punto 3. all’ordine del giorno e cioè: “DETERMINAZIONI ALIQUOTE DELL’IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA
(DENOMINATA IMU) PER L’ANNO 2012”., in quanto vi è la possibilità di poterlo approvare successivamente. Procede quindi, ad esaminare i punti più salienti del presente accapo posto all’ordine del giorno (…) Al termine, è aperta una breve discussione in merito alla procedura (…)”. Di dare atto, altresì, che, fermo restando quanto previsto dalla legge, la determinazione delle aliquote, esenzioni, agevolazioni e detrazioni, disciplinate nel Regolamento, saranno approvate con separata Deliberazione da parte del Consiglio Comunale“.

L’assessore Rinaldi in esclusiva a Stato il 31.10.2012: invariata prima casa, più 3 punti percentuali su altri immobili, possibile eliminazione delle agevolazioni. REGOLAMENTO comunale Imu: invariata l’aliquota base dello 0,76 per cento sulla prima abitazione, intatto il più 0,3 punti percentuali sugli altri immobili. Possibile eliminazione delle agevolazioni – su determinate categorie immobiliari – causa i tagli del Governo per il Comune di Manfredonia. L’ipotesi era emersa già nella seduta di Giunta del 31.10.2012 per l’approvazione del regolamento in scadenza nella stessa giornata.

Qualche giorno prima, il 25 ottobre un decreto governativo (“Determinazione importi riduzione debito dei comuni soggetti al patto di stabilità interno”) aveva fissato in 678.000 euro i tagli previsti per la PA di Manfredonia, nell’ambito della spending review. “Disattesi i 400.000 euro stabiliti nelle variazioni del bilancio di previsione – aveva detto a Stato l’assessore al bilancio Pasquale Rinaldi – in considerazione dei tagli del Governo”. Da qui, con comunicazione resa al Comune solo il 30 ottobre, “a 24 ore dalla seduta di Giunta relativa all’approvazione del regolamento IMU”, l’Ente aveva previsto l’approvazione dell’aliquota base sulla prima abitazione lasciando però intatto l’aumento pari a 0,3 punti percentuali sugli altri immobili. Ma con agevolazioni a rischio.

Le somme da recuperare per la PA di Manfredonia: “1.478.000 euro”. Da un raccolta dati, nella precedente riunione dei Capigruppo in Comune, si era parlato di una somma da recuperare per l’Ente di “circa 1.900.000 euro” – in base ad una direttiva governativa – scesi in seguito a “1,2 mln dopo il recupero di 700mila euro (da valutazioni relative al gettito emerso fra Giugno e Settembre,ndr)”. La somma da recuperare sarebbe ora salita a 1.478.000 euro in considerazione della differenza tra somme previste nelle variazioni del bilancio di previsione e tagli imposti dall’Interno e comunicati in una decreto (678.000 rispetto a 400.000 uguale 278.000). Come l’Ente comunale riuscirà a recuperare queste somme? “Mediante l’inasprimento della lotta agli evasori (in primis della Tarsu); con maggiore oneri di urbanizzazione e con ulteriori tagli da comunicare entro il 30.11.2012”, dice a Stato l’assessore Rinaldi. Si ricorda che, in base al TUEL, dopo la salvaguardia degli equilibri di bilancio (fissata al 30.09.2012), la prossima fase sarà quella dell’assestamento di bilancio con scadenza inderogabile il 30.11.2012.

Come evidente dalla seconda variazione del bilancio di previsione, si erano previste – relativamente alle Entrate 2012 – 8.301.413 euro per l’Imu da accertamento convenzionale (con uscite per 435.587,00) e 4.571.966,59 Imu da manovra integrativa (previsione 4.874.737,84) e uscita 202.771,25 (a giugno 2012, in sede di bozza del regolamento IMU, il Comune aveva previsto invece € 5.374.736,84 – dunque 1 milione in euro in più – derivante dal gettito presunto dell’eventuale manovra integrativa con aumento dell’aliquota base dello 0,76 per cento per immobili diversi dalla prima abitazione di 0,3 punti percentuali, per un ammontare pari al 10,6 per cento – invariata come detto l’aliquota sulla prima casa).

Destinate a saltare le agevolazioni per determinate categorie di immobili. Destinate dunque a saltare le agevolazioni sulle aliquote Imu relative agli immobili in comodato d’uso e con canone calmierati l-431/98 (categorie immobili: C1/3, D1 a 7, sempre da raccolta dati). Le riduzioni erano state proposte dal PD, prima della prima bozza del regolamento, a questo punto per calmierare gli animi più che i canoni. La proposta: “in sede di approvazione del regolamento IMU, da effettuarsi entro il 30 di settembre, verrà fissata l’aliquota base dello 0,76% agli immobili concessi in comodato a parenti entro il I grado ed agli immobili locati ai sensi del comma 3 dell’art. 2 della legge 431/98, ovvero le locazioni a canone concordato“.


Udc, consigliere Pd e Sel: riduzione per ultrasessantenni e redditi inferiori a 8.800 euro.
Dalle forze politiche dell’Udc, Pd (unico consigliere) e Sel la proposta invece di ridurre l’aliquota sugli altri immobili per le categorie degli ultrasessantenni e pensionati con redditi non superiori agli 8.800 euro. Ma le agevolazioni ora sono destinate a saltare con ricorso a tagli e inasprimento della lotta contro l’evasione per il recupero di 1.478.000 euro per l’Ente.

Ipotesi dissesto: “naturalmente era una provocazione – aveva concluso l’assessore Rinaldi – causa i tagli scriteriati del Governo centrale tutti le Amministrazioni locali sono in difficoltà. Ci sono Enti già falliti, altri lo saranno fra 2 o 3 mesi. Di questo passo la PA di Manfredonia – che gode di ottima salute finanziaria – sarà condannata al fallimento nei prossimi 2 anni.

g.defilippo@statoquotidiano.it

Decreto ministeriale 25.10.2012 – Determinazione importi riduzione debito dei comuni soggetti al patto di stabilità interno



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