Cronaca

Mercato Andria, Sangalli interviene; vuoti i cassonetti

Di:

ViaB Buozzi; mercato (st)

MERCATO settimanale di Andria: la Società Sangalli mantiene la parola data ai vigili urbani che si erano interessati del problema dei cassonetti pieni di rifiuti domestici. Questa mattina i cassonetti destinati al settore alimentare erano vuoti.

Lo scorso lunedì il disappunto per il problema relativo ai cassonetti destinati alla raccolta dei rifiuti organici ed indifferenziati allocati, su richiesta delle Associazioni di Categoria, nella zona attigua alle postazioni di vendita dei prodotti alimentari ed ortofrutticoli. Tali cassonetti avrebbero dovuto essere destinati esclusivamente al servizio di dette postazioni. Quei cassonetti, invece di essere vuoti al mattino, si presentavano, ogni lunedì, già colmi di rifiuti indifferenziati provenienti da utenze domestiche, illegalmente ed illegittimamente depositati, impedendo, di fatto, ai commercianti di poter compiere appieno il loro dovere, nel rispetto delle norme e degli accordi assunti con l’Amministrazione Comunale.

Questa mattina abbiamo avuto notizia che la Sangalli ha mantenuto l’impegno assunto con il Nucleo di Polizia Municipale del mercato che, la scorsa settimana, era prontamente intervenuto per risolvere il problema, quindi i cassonetti sono stati depositati nell’apposita area vuoti, puliti e a disposizione degli operatori mercatali. Un altro problema igienico, invece, permane, anche se già ampiamente segnalato cioè quello che il lunedì mattina, specie in alcune aree del mercato, gli ambulanti sono addirittura impediti ad avviare agevolmente la propria attività di montaggio delle attrezzature di vendita a causa dell’enorme mole di rifiuti personali e collettivi che comitive di buontemponi, ubriaconi e incivili lasciano sparsi, anche all’interno della villa comunale aperta al pubblico, specie nelle serate della domenica dopo aver riempito i propri insaziabili stomaci di panini imbottiti, alcolici, bevande e fritture di vario genere, il tutto senza controlli e senza un minimo di azione preventiva e repressiva da parte di chi dovrebbe svolgere questi compiti (e non ci riferiamo alle telecamere).


In merito ad un’altra questione che sta facendo discutere alcuni ambienti locali, cioè il trasferimento temporaneo di alcune decine di operatori in Via B. Buozzi, a causa dei lavori pubblici nella zona stadio, sono proprio gli ambulanti interessati dal problema ad intervenire ed affermano: “a proposito cogliamo l’occasione per fare chiarezza sulla polemica sollevata qualche giorno fa circa l’allocazione temporanea di 49 posteggi in Via B. Buozzi a seguito dei lavori pubblici che interessano l’area mercatale in via Walter Chiari e curva Nord. Non sappiamo – hanno detto questa mattina gli ambulanti – se ora e solo ora i residenti della zona abbiano difficoltà ad aprire imposte e finestre, sicuramente disagi ce ne sono e ce ne saranno e, qualora i disagi dipendano da noi, ce ne scusiamo, anche perché noi siamo sempre solidali con gli altri così come ci aspettiamo che un minimo di solidarietà venga espressa anche nei nostri confronti in quanto per la seconda settimana dopo lo spostamento i nostri incassi medi vanno dai 10 ai 30 euro per l’intera giornata lavorativa e questo, secondo voi, significa fare impresa? Senza parlare dell’allagamento che in giornate di pioggia come quella di oggi siamo costretti a subire.

Va altresì sottolineato – hanno detto gli operatori mercatali – che l’allocazione delle 49 postazioni di vendita in Via B. Buozzi è stata l’unica soluzione e l’unica alternativa data dall’Amministrazione Comunale dopo che la stessa ha scartato “per motivi di viabilità” su parere fornito “d’ufficio” dal Comandante della Polizia Municipale, l’ipotesi avanzata unitariamente dalle Associazioni di Categoria partecipanti all’incontro presso il comune di Andria che aveva suscitato anche un certo interesse da parte delle autorità comunali presenti, di collocare quelle postazioni nell’area mercatale della zona 167 Nord con risultati sicuramente più gratificanti sia per gli operatori del mercato che per l’utenza e i consumatori, senza arrecare danno o disagio insopportabile ad alcuno. Quella soluzione sicuramente sarebbe stata la più opportuna anche per i prossimi cambiamenti che vedranno il trasferimento per altri mesi di altri 60 operatori, quando inizieranno i lavori nella zona stadio/distinti, tra cui anche il settore indumenti usati e alimentare, con tutto ciò che ne consegue anche in termini di idoneità igienico-sanitaria di Via B. Buozzi.

A parte noi ambulanti che operiamo “temporaneamente” in via Buozzi – continuano gli ambulanti – non dimentichiamo che anche i nostri colleghi rimasti “isolati” nell’area adiacente i lavori pubblici sono mortificati e molto arrabbiati in quanto stanno perdendo quella già ridottissima fetta di clientela disincentivata ad arrivare in quei luoghi così come anche noi vediamo che i nostri clienti, in via Buozzi non arrivano più perché non sanno dove trovarci o hanno difficoltà ad arrivare. Quando i “critici” parlano di “accordi” dovrebbero prima leggersi i verbali, anche se gli stessi verbali non dicono tutto quanto accade nel corso delle lunghe discussioni che, stando a quanto ci riferiscono i nostri rappresentanti sindacali, durano ore ed ore. Speriamo che una volta per tutte finiscano le strumentalizzazioni che hanno visto la nostra categoria, ieri come oggi, al centro di polemiche che hanno ben altri fini e non quelli di salvaguardare il nostro lavoro e la nostra dignità, al pari di quella degli altri. Anche questi giochetti stanno, inesorabilmente e definitivamente per terminare. E’ bene che più d’uno lo sappia – concludono gli ambulanti –“.

(A cura di Unimpresa Bat di Andria)



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Commenti


  • Redazione

    RIFIUTI AL MERCATO DI ANDRIA?
    DALLE IMMAGINI INVIATE DAI DENUNCIANTI EMERGE UNA SITUAZIONE ASSOLUTAMENTE NORMALE E SOTTO CONTROLLO.

    NECESSARIO, INVECE, AUMENTARE IL NUMERO DEI CASSONETTI E COMPLETARE IL “PROGRAMMA” STABILITO CON L’ASSESSORATO ALL’AMBIENTE.

    Il protrarsi della polemica che vorrebbe mettere “al centro della notizia” gli ambulanti del mercato di Andria tacciandoli, ancora una volta, come sporcaccioni e insensibili ai problemi ambientali della città è strumentale e sterile. Se il fine è quello di “distrarre” è un conto ma se veramente qualcuno pensa di poter concentrare la propria attenzione su un problema per la cui soluzione in molti stanno lavorando, allora noi non ci stiamo.

    Poiché il diavolo fa le pentole ma ……., “riprendiamo” alcune foto inviate dai denuncianti per dimostrare quanto la situazione relativa ai rifiuti post-vendita del mercato di Andria sia palesemente ed esponenzialmente migliorata rispetto al passato.

    Premesso che l’area mercatale è frequentata da quasi seicento ambulanti autorizzati e da un elevato numero di cittadini; che quei pochi rifiuti che vengono lasciati sull’area mercatale non sono da attribuirsi esclusivamente agli ambulanti trasgressori ma anche agli stessi avventori indisturbati, proprio da quelle immagini pubblicate appare evidente che mentre “il Viale” che si vorrebbe far apparire come “pieno di rifiuti ovunque” mostra solo alcune buste sparse, esso è stracolmo, invece, di foglie e altro genere di rifiuto “non commerciale” che qualcuno avrebbe dovuto raccogliere e non lo ha fatto e non sono certo gli ambulanti.

    L’altra immagine prodotta mostra una piccola area relativa al Settore Alimentari e ortofrutta laddove in maniera ordinata e composta, sono stati depositati gli scarti di lavorazione al fianco del muretto sovrastato da una recinzione in ferro arrugginito schifosa e pericolosa. Il fatto che quegli scarti siano stati ordinatamente e compostamente lasciati riposti in cassette e non nei cassonetti per la raccolta dell’umido deriva dall’insufficiente capienza di quei soli tre bidoncini per la raccolta dell’umido messi a disposizione da parte dell’Ente o chi per esso, considerato che questo è il periodo in cui si produce la maggior quantità di scarti di lavorazione di carciofi e rape, che gli onesti ambulanti hanno la sensibilità e la correttezza di non mettere “nelle buste dei consumatori”, anche se queste buone prassi non interessano ai faciloni.

    E’ vero, come opportunamente e correttamente è stato scritto, ci sono operatori coscienziosi e quelli che questa sensibilità non la dimostrano e vanno giustamente puniti, come chiediamo anche noi associazioni di categoria, esattamente come vanno puniti quei cittadini “comuni” che continuano a depositare i loro rifiuti spargendoli nella città e nelle sue zone, non solo periferiche, così come vanno puniti tanti altri che non fanno ciò che devono fare o lo fanno male, perché o incapaci o malvagi o ancora peggio omertosi e telecomandati.

    Prossimo passaggio il completamento del programma prestabilito, quindi il posizionamento degli altri cassonetti nei punti di raccolta e la distribuzione dei bustoni come fece alcuni anni fa l’ufficio commercio.
    Se qualcuno lo avesse dimenticato si ricordi che anche per gli ambulanti del mercato la tassa rifiuti è aumentata a dismisura, quindi quello della pulizia dell’area mercatale al termine delle operazioni di vendita è un atto dovuto, naturale, previsto e profumatamente pagato, senza ricevere alcun servizio aggiuntivo come invece accade per le utenze domestiche o commerciali a posto fisso, pur pagando, queste ultime, nella stessa misura o addirittura molto meno degli ambulanti del mercato.

    Cordiali saluti

    Andria, martedì 20 novembre 2012
    Area Comunicazione
    UNIMPRESA BAT

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