Capitanata

Miranda: pericoloso ritardo per Pug Foggia

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Miranda (st)

Foggia – “LE preoccupazioni espresse ultimamente dall’assessore Marasco non sono altro che lo specchio della incertezza che regna al Comune di Foggia. È assai allarmante apprendere dall’assessore all’Urbanistica la mancanza di un deciso e chiaro indirizzo politico-amministrativo propedeutico all’adozione del Pug, oltre che ad un non proprio idilliaco rapporto di collaborazione in tal senso da parte della Regione Puglia”. Così il consigliere comunale dell’Unione di Centro Luigi Miranda commenta quello che si profila come un gravissimo danno alla città , se non si riuscirà a rispettare la data del 31 dicembre 2012 per la redazione del Piano Urbanistico Generale.

“Inoltre – spiega Miranda – l’assessore Marasco ha lamentato una mancata cooperazione tra organi politici e apparati tecnici del Comune, tra Comune e Provincia e tra Comune e Regione. Nel solco di una profonda crisi, gli amministratori dovrebbero dare il buon esempio ad una comunità che viene privata di uno strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio come il Pug. Per non parlare dell’assordante silenzio della Regione Puglia sul fondamentale tema dell’housing sociale. Dopo tre anni e mezzo di vita questa Amministrazione non sembra ancora essere riuscita a delineare un preciso indirizzo politico, e sembra essersi fermata in attesa della tanto annunciata rivisitazione della macchina comunale che non è ancora arrivata”.

Il responsabile regionale dell’Associazionismo e Politiche sociali dell’Udc, inoltre, denuncia il grave ritardo per la gara d’appalto europea per la gestione e la manutenzione del verde pubblico. “Apprendiamo dagli organi di informazione di un ingiustificato nervosismo all’interno della Giunta comunale sulla questione. Al di là delle varie posizioni – conclude Miranda – è ora che il bando per la manutenzione del verde pubblico sia approvato per dare una risposta alle decine di lavoratori che da mesi sono senza lavoro e per cercare restituire un minimo di decoro alla città, nella quale le aree verdi sono spesso assai degradate”.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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