Cronaca

Pelillo: ok a finanziamento per nuovo ospedale San Cataldo

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L'assessore regionale Michele Pelillo (st)

Bari – CI sono i soldi per il nuovo ospedale di Taranto San Cataldo. Il progetto ha ottenuto il finanziamento del CIPE: 150 milioni di euro. A queste risorse si aggiungono i 60 milioni di cofinanziamento della Regione Puglia. Sono fondi FAS. La delibera del CIPE è stata pubblicata giovedì scorso sulla Gazzetta Ufficiale. Ad annunciare la novità è stato l’assessore regionale al bilancio Michele Pelillo, che ha curato l’intero iter per ottenere il finanziamento. La notizia è stata comunicata in una conferenza stampa che si è svolta nel Palazzo della Provincia di Taranto e alla quale hanno preso parte anche il sindaco di Taranto Ezio Stefano, il presidente della provincia Gianni Florido, il parlamentare del PD on. Ludovico Vico, il direttore generale della ASL di Taranto Fabrizio Scattaglia. Questo il testo dell’intervento dell’assessore regionale Michele Pelillo.

“Una premessa. Ho voluto condividere una buona notizia in maniera allargata, non solo per apprezzarla insieme ma per trovare maggiore forza in un momento così delicato per il nostro territorio. Abbiamo scelto la sede della Provincia di Taranto, perché la notizia riguarda tutto il nostro territorio ma anche come fatto simbolico. La nostra provincia è in pericolo, va presidiata e difesa in ogni modo. Con delibera del 3 agosto 2012, registrata alla corte dei conti il 26 ottobre 2012 e pubblicata recentemente sulla Gazzetta Ufficiale, il CIPE ha stanziato definitivamente 150 milioni di euro per il nuovo ospedale di Taranto “San Cataldo”. Aggiungendo l’importo di circa 60 milioni di cofinanziamento regionale, si raggiunge la piena copertura finanziaria del progetto. E’ l’unico grande ospedale finanziato dal CIPE insieme a quello, più piccolo (80 milioni) di Fasano-Monopoli. Beneficiaria del finanziamento è la ASL di Taranto che è la stazione appaltante del progetto.

Per maggior precisione, nella delibera, la Regione ha indicato l’importo di 57,5 milioni come cofinanziamento; è stato fatto prudenzialmente, in attesa della liquidazione della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, che aveva goduto di un acconto di 4,2 milioni. Nel frattempo, il dirigente del servizio bilancio mi ha comunicato che è già stato restituito dalla Fondazione alla Regione l’importo di 3 milioni; inoltre il dirigente del servizio controlli mi ha riferito che la procedura di liquidazione della Fondazione è in fase conclusiva e che a breve sarà restituito un ulteriore importo pari a 0,4 milioni di euro. Pertanto l’importo di 57,5 milioni di euro diventa di 59,2 milioni di euro a fronte di 60 milioni.

Ricordo le tappe principali del progetto. Maggio 2005: si inizia a parlare del nuovo ospedale. Novembre 2008: Michele Pelillo è nominato assessore giornale al bilancio; Marzo 2009: la regione deve trasferire a Roma il piano dei fondi Fas; non c’è neanche un euro per Taranto; Marzo 2009: sostenuto dal presidente Vendola, Pelillo riesce a trasferire sul piano dei Fas i fondi per questo grande investimento; Agosto 2010: si individuano 60 milioni dal bilancio autonomo della Regione, fondi preservati in questi due anni; Estate 2011: si dice stop al progetto iniziale “San Raffaele”, ma si continua a perseguire l’idea del nuovo ospedale di Taranto. Si chiamerà San Cataldo. Oggi: certezza dei fondi CIPE. Delibera pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale”.

“All’inizio dell’estate, la Asl di Taranto è stata sollecitata ad organizzarsi per diventare stazione appaltante del progetto. Con delibera del 6/8/2012 il direttore generale della Asl ha nominato il RUP (responsabile unico del procedimento), composto dai progettisti Sansolini, Traversa e Moschettini. Pochi giorni fa il dirigente del servizio controlli ha consegnato alla Asl tutto il lavoro prodotto negli scorsi anni dalla Fondazione con la collaborazione della Bocconi di Milano e del San Raffaele di Milano, per utilizzarlo in maniera proficua. So che è stato individuato un terreno di lavoro di concerto con il Comune e che sia la conferenza dei sindaci che la Regione hanno espresso parere favorevole. Mi sembra una buona scelta”.


“Questo è il più grande finanziamento mai disposto dalla Regione su Taranto per un’opera pubblica. Il mio compito di assessore al bilancio tarantino è davvero concluso, come concluso mi sembra il sostegno che i miei colleghi consiglieri regionali di maggioranza non mi hanno mai fatto mancare. Voglio infine sottolineare che – nonostante in alcune fasi sia stata una vicenda dolorosa e travagliata – senza il progetto del San Raffaele non ci sarebbe stato l’ospedale San Cataldo, per due ragioni: le risorse economiche e l’idea-progetto molto avanzata. Un’ultima avvertenza. Se non si utilizzano i fondi FAS nei tempi previsti – brevi – gli stessi fondi si perdono. Non sprechiamo questa grande opportunità. Il progetto è da oggi nelle mani della Asl e del Comune di Taranto (per quanto di sua competenza), con i miei auguri di buon lavoro”.

“L’on. Ludovico Vico, del PD, ha annunciato un prossimo incontro delle istituzioni con il ministro della salute Balduzzi, per affrontare l’emergenza sanitaria di Taranto, in particolare sul tema delle deroghe ai vincoli per le assunzioni negli ospedali. L’incontro si terrà il 4 dicembre. Il sindaco di Taranto Ippazio Stefano ha accolto con soddisfazione la notizia e assicurato l’impegno del Comune, “da domani mattina a lavoro per il nuovo ospedale”. Il presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido ha chiarito l’ipotesi di allocazione della nuova struttura sanitaria: l’area individuata, ben raggiungibile anche dai comuni di terra ionica, è nella zona orientale di Taranto, non lontana dal carcere e dal centro commerciale. Infine il commento del direttore generale della ASL di Taranto Fabrizio Scattaglia, che ha garantito l’impegno dei tecnici affinché il progetto sia portato avanti”, termina Michele Pelillo, Assessore regionale al bilancio.


Redazione Stato



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