Manfredonia

Primarie, conto alla rovescia, Renzi: di nuovo in Puglia

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Il sindaco di Firenze, candidato alle primarie del Pd con Bersani, Vendola, Tabacci e Puppato (st@)

Firenze – “ULTIMA settimana. Dopo la Leopolda siamo carichi a mille. Voi? Ci siete? Ce la giochiamo sul filo dei voti. Grazie a chi ci sta credendo, mettendosi in gioco adesso. Io faccio un ultimo tour de force sia sui media (oggi Otto e Mezzo, poi domattina Omnibus, domani sera Ballarò) che in alcune regioni”. Lo dice il sindaco di Firenze Matteo Renzi, candidato per le primarie del Pd, in programma il 25 novembre.

Tre gli schieramenti a Manfredonia: il Comitato pro Renzi, dell’ex vice sindaco Franco La Torre, attuale capogruppo del Pd, con coordinatore Mimmo Scarano e con la presenza del consigliere Lorenzo Troiano, oltre all’ex sindaco Gaetano Prencipe; poi il Comitato per Bersani, con coordinatore il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, con presenza dell’ex sindaco Campo, dell’onorevole Bordo, del consigliere regionale Franco Ognissanti, del consigliere Tonino Prencipe e dell’assessore Tonino Angelillis; infine il comitato per Vendola guidato dal coordinatore di Sel Michele La Torre, sostenuto anche dal movimento dei Moderati e Centristi per Manfredonia, in previsioni di future alleanze politiche (coordinatore MeC per le primarie Gino Fabiano, capogruppo in consiglio Matteo Troiano). Le previsioni dicono Bersani, seguito da Vendola, si attende naturalmente l’esito delle votazioni.

“Ho scelto di fare un passaggio ulteriore nelle due regioni logicamente più difficili: Emilia Romagna e Puglia“, ha scritto Renzi sul suo profilo facebook. “E mi raccomando: non rispondiamo alle provocazioni di queste ultime ore. Testa alta e sorridere. Nel frattempo abbiamo quasi raggiunto quota 150mila euro di finanziamento dai cittadini: nessuno ha mai fatto tanto in Italia fino ad oggi. Siete grandiosi, grazie!”, dice il sindaco di Firenze.


Come risaputo, i cinque in lizza del Pd (presenti anche Laura Puppato e Bruno Tabacci) si sfidano per diventare il candidato del centrosinistra a Palazzo Chigi. Se poi Monti scenderà in campo, si vedrà.


La vigilia dei tre.
Renzi e Bersani sembrano sicuri di poter conquistare la vittoria mentre Vendola “è convinto che non resterà confinato nel ruolo di terzo incomodo”. Contestazioni oggi a Cagliari al Teatro Massimo di Cagliari per l’ultimo comizio del suo tour in Sardegna per le primarie. Nessun contatto tra i contestatori – operai Alcoa, Donne indipendentiste, Popolo antiequitalia – e il leader del Pd che é entrato da un ingresso laterale schivando i manifestanti, a pochi metri da lui.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • Anonimo

    ANDATE A R………avete distrutto una nazione e continuate ancora a chidere sacrifici!!!! E come se non bastasse,chiedete anche 2 euro x votare le primarie!!! AVETE LA FACCIA COME AL C…!!!


  • Anonimo

    …IL MIO COMMENTO,È RIFERITO A TUTTI I PARTITI,PERKÈ NESSUNO È STATO DEGNO DI GOVERNARE L ITALIA…

  • vendola vendola vendola


  • Anonimo

    X il male minore,opterei GRILLO O VENDOLA sicuramente…ma pagare simbolicamente 2 euro x le primarie,è proprio un ennesima presa x il c… X tt noi poveri cittadini!!!!!’


  • deiro

    2 euro ahahahaha sti pez…….


  • Redazione

    E’ attivo il comitato per Matteo Renzi “SanMarcoAdesso!”
    Lucia La Riccia: “lavoriamo per cambiare l’Italia e la politica”

    Nei giorni scorsi è stato costituito anche San Marco in Lamis il comitato a sostegno della candidatura di Matteo Renzi alla Presidenza del Consiglio.
    Anche dalla periferia arriva la forte richiesta di cambiamento per una politica più sobria e al servizio dei cittadini in cui si pratichi realmente ciò che si predica.
    Il sostegno alla candidatura di Matteo Renzi nasce dalla consapevolezza che per far voltare pagina all’Italia e al Mezzogiorno è necessario un forte scossone.

    La sede scelta per ospitare il Comitato è all’interno del Circolo del Partito Democratico di San Marco in Lamis, in Via Garibaldi, n. 24, questo per ribadire che il movimento di Matteo Renzi è e rimane nell’alveo del Partito Democratico e del centrosinistra ed è funzionale a cambiare la politica dall’interno senza correre il rischio di salti nel buio dei cosiddetti movimenti dell’antipolitica, basati solo sulla disperazione e la rabbia ma senza alcun fondamento culturale e concreto.

    La politica è una cosa bella, ma non è credibile se continua a chiedere sacrifici ai cittadini senza mai farne. Per questo noi sosteniamo chi si è impegnato a che venga dimezzato il numero dei parlamentari, che vengano aboliti tutti i vitalizi e il loro cumulo, che i costi dei consigli regionali siano uguali in tutte le regioni, senza abusi e squilibri e che venga rispettato il volere di chi votò per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.

    Riteniamo, come Matteo Renzi, che bisogna mettere al centro delle politiche di sviluppo del sud la buona politica, il rispetto della legalità, la valorizzazione della bellezza del nostro paese e dei nostri territori, che possono diventare il vero motore dello sviluppo della nostra terra.
    Dobbiamo puntare alla valorizzazione della conoscenza, della cultura, della scuola, dell’Università, utilizzare meglio i fondi comunitari.
    La candidatura di Renzi alle primarie sta avvicinando tanti giovani e tante donne alla politica, invogliandoli a partecipare, ad impegnarsi personalmente. Bisogna valorizzare questo aspetto nell’interesse di chi fa politica con passione, nell’interesse di tutti e di chi ama l’ITALIA come BENE COMUNE.


  • Redazione

    L’appello al voto di Michele Salatto, dirigente provinciale del Pd Voterò per Renzi alle primarie del centrosinistra perché sono convinto della necessità di voltare pagina in Italia, così come in Puglia e in provincia di Foggia. E per voltare pagina è necessario che si affermi una nuova classe dirigente.
    La nascita di tanti comitati a sostegno della candidatura di Renzi, anche in provincia di Foggia, rappresenta un fatto di valore epocale che dovrebbe far gioire tutti i veri democratici. Le tantissime persone che hanno scelto di impegnarsi in prima persona, di condividere il progetto di futuro di Renzi senza aver mai fatto prima politica, costituiscono per l’intero centrosinistra una risorsa che contribuirà a rigenerare anche la nostra classe dirigente. Ne hanno bisogno l’Italia, il Mezzogiorno, la Capitanata. La nostra terra deve riprendere il cammino verso lo sviluppo, interrotto anche dalla miopia regionale che non è riuscita a dare concretezza alla programmazione condivisa che si era manifestata con Capitanata 2020. Siamo ormai alla fine del settennio comunitario, e solo pochi spiccioli sono stati spesi per portare a compimento programmi e progetti che avrebbero potuto farci fare il salto di qualità. È la conferma che lo sviluppo non nasce soltanto dall’aver buone idee e buoni progetti ma anche a soprattutto dalla capacità di tradurli in opere, ruolo e responsabilità che spetta alla classe dirigente. Una classe dirigente che in provincia di Foggia non è stata all’altezza del ruolo. Per questo è necessario e urgente voltare pagina. Per questo è necessario che vinca Matteo Renzi.


  • Redazione

    PROTANO: VOTO RENZI PERCHÉ LA POLITICA TORNI A SVOLGERE IL SUO RUOLO

    L’appello al voto di Giampiero Protano, componente segreteria provinciale Pd Voterò Renzi alle primarie del centrosinistra perché credo nella buona politica, la cui precondizione è il radicale ricambio della classe dirigente. Come può candidarsi al governo del Paese la stessa classe dirigente che in questi anni ha permesso che la politica diventasse una casta e che occupasse tutti gli spazi della vita pubblica, allontanandosi completamente dal Paese reale?
    Matteo Renzi dice basta ai privilegi, alle rendite di potere, nella convinzione che nessuno possa occupare una poltrona per sempre e che il ricambio della classe dirigente sia il tratto essenziale di una moderna democrazia, che diversamente si trasforma in una oligarchia, come sta succedendo in Italia. Abbiamo bisogno di mettere alla guida del Paese, ma anche alla guida della Regione e delle Istituzioni Locali, energie nuove e giovani e non più i soliti noti che oggi blaterano contro l’antipolitica, ma che nulla hanno fatto per evitare che la politica scendesse a un livello così basso. Il vero fatto nuovo e la vera cosa bella di questa campagna elettorale per le primarie è che Renzi ha restituito una speranza di futuro ed un desiderio di protagonismo a tante persone deluse dalla vecchia politica, ha restituito al Paese la voglia di partecipare e di contare. Voterò per Renzi perché adesso è veramente giunto il momento di dire basta al vecchio, perché si possa cominciare a scrivere un nuovo capitolo della nostra storia, per ridare ai nostri figli una speranza di futuro.

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