Manfredonia

Produzione olio, D.Gatta (Usppi): diffidare dai prezzi troppo bassi

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A sinistra Dario Gatta, segretario Usppi consumatori e agricoltura di Manfredonia, con referente frantoio F.lli Coccia di Monte Sant'Angelo (st)

Manfredonia – DA sempre la raccolta delle olive per la produzione di olio è l’avvenimento che caratterizza i mesi da ottobre a gennaio in diverse regioni italiane. Nel corso degli anni sono cambiate tecniche e macchinari ma la definizione dell’olio come “l’oro della terra’’ è rimasta invariata.


Purtroppo la grave crisi economica che stiamo vivendo ha colpito tutti i settori produttivi, non risparmiando certo l’agricoltura, la quale già messa in ginocchio da siccità ed alluvioni ,che alternativamente distruggono i raccolti,è ulteriormente soggetta ad un altro grave fenomeno quello della contraffazione infatti è ormai quasi incontrollabile l’immissione sul mercato di prodottia basso costo, apparentemente uguali ma nettamente opposti in termini di qualità e di controlli sulla loro produzione, questa sleale concorrenza va ad incidere negativamente su tutta la filiera produttiva, provocando grosse perdite anche purtroppo di posti di lavoro”. Lo dice in una nota il segretario dott.M.Dario Gatta dell’Usppi Consumatori e Usppi Agricoltura.

“Ultimamente, a causa degli elevati costi di produzione e degli scarsi ricavi,accade che molti proprietari di uliveti decidono di non raccogliere più le olive oppure lo fanno solo per il loro fabbisogno. Sono pochigli agricoltoriche riescono a tener testa alla concorrenza spietata dell’olio importato e il più delle volte spacciato come extra- vergine d’oliva; sono tanti e troppo onerosi i costi che gravano sull’agricoltore come la manodopera per la raccolta, ormai un monopolio quasi esclusivo dei lavoratori stranieri, l’ acqua per l’irrigazione delle campagne , concime, potatura, aratura, attrezzi di raccolta ecc”.

“L’USPPI-CONSUMATORI e L’USPPI-AGRICOLTURA di Manfredonia si sono recati presso il frantoio oleario dei F.lli Coccia sito in Macchia-Monte S.Angelo, un esempio di come l’antica tradizione olearia abbia abbracciato le più sofisticate attrezzature per la macinatura e la produzione dell’olio , mantenendo e rispettando quelli che sono gli standard qualitativi e soprattutto di professionalità nel lavoro, con sincerità tutto ciò non può essere vanificato con oli di provenienza incerta o di laboratorio.”

“Le segreterie USPPI lanciano un appello ai consumatori che prima di acquistare si accertino della provenienza, della qualità e soprattutto diffidino dei prodotti con prezzi troppo bassi perché non è possibile e non sempre l’aver acquistato a sotto costo è sinonimo di affare anzi il più delle volte il contrario. Un ulteriore appello è rivolto a quegli agricoltori, che siamo sicuri essere una ristretta cerchia, che raccolgono le olive ancora acerbe per poi rivenderle come olio da taglio,condizionando il prezzo del mercato oleario al ribasso, ma ancor più grave svalutando la qualità delle nostre olive.L’altro appello delle segreterie USPPI è rivolto a tutti gli organi competenti affinchè siano sempre maggiori i controlli rivolti a salvaguardare i prodotti della nostra terra in un mercato caratterizzato più dal contraffatto che dall’originale”.


RedazioneStato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • Lavoratore onesto

    Un appello a gli enti preposti . Valorizziamo l’olio di macchia.


  • Matteo

    Come mai al sud l’olio viene pagato poco,invece al nord nei centri commerciali arriva il nostro olio a prezzo d’oro?Secondo me ci devono essere più controlli,dal lavoro nei campi fino al prodotto esposto nei scaffari.


  • la cantina pazza

    perchè non formano una cooperativa, x imbottigliare l’olio e venderselo da sol.. facendo cosi ci sarebbe veramente valorizzazione noi siamo proprietari di olter 100 ettari di oliveto in tutta la provincia di foggia e il nostro olio lo produciamo imbottigliamo e lo vendiamo da soli perchè gli altri non lo fanno pure


  • Mario

    per chi ha 100 ettari è ammirevole produrlo imbottigliarlo e venderlo ma purtroppo non tutti godono di 100 ettari di terra e non è giusto comunque in ogni caso che l’olio sia svenduto a causa di oli di laboratori o tarocchi importati,


  • critico

    CONTROLLI CONTROLLI E CONTROLLI MA IN PRIMIS IL BUON SENSO DELLA GENTE CHE DEVE ACCERTARSI SU COSA COMPRA E SOPRATUTTO DI COSA SI NUTRE.

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