Politica

Riuniti, Tarquinio: imprudenti affermazioni Rettore Volpe

Di:

Lucio Tarquinio (St)

Il consigliere regionale Lucio Tarquinio (St)

Foggia – “IL prof. Giuliano Volpe, Rettore dell’Università di Foggia, tutto può permettersi tranne che di accusare imprudentemente di voler danneggiare la nostra Università chi, venendo dalla famigerata ‘Prima Repubblica’, quando la Capitanata non era terra di colonia e di conquista, ha contribuito ad ottenerla, creando anche i presupposti per cui un concittadino, compagno di scuola e di fede politica del nostro amato Governatore potesse fregiarsi, niente meno che, di un Rettorato universitario”. Lo ha detto in una nota il Consigliere regionale PdL, Lucio Tarquinio.

Tanto meno può permettersi di lanciare generiche accuse di ‘scandali, clientelismo e nepotismo’ chi vive e vegeta in un opaco sistema baronale notoriamente fondato sull’onnipotenza e sull’ereditarietà. Se poi ha notizie concrete relative agli insani fenomeni che ritiene di poter evocare, le dia facendo nomi e cognomi. Noi nomi ed i cognomi degli scandali, anche foggiani, del sistema di potere vendoliano sulla Sanità pugliese, che il prof. Volpe evidentemente apprezza vista la sua adesione ai comitati pro-Vendola, potremmo farne senza tema di smentita. Non lo facciamo perché non ci appartengono taluni metodi cinici e sadici che un’antica cultura politica altrui legittima e stimola.

Quanto alla materia del contendere, il prof. Volpe finge di ignorare che lungi dall’essere gli Ospedali Riuniti una sorta di paradiso terrestre in cui la dimensione ospedaliera e quella universitaria convivano felicemente, in essi è in corso una sorta di soluzione finale di quella ospedaliera, sulla quale vengono fatti gravare tutti i tagli possibili ed immaginabili, nonostante essa sia quella naturalmente più legata alla realtà, ai bisogni ed alle sofferenze delle nostre comunità, essendosi ridotta l’altra, ad onta del suo imperialismo, ad una sorta di promuovificio fine a sé stesso di carriere che vengono da altrove ed altrove puntano. Il prof. Volpe poi disinvoltamente dimentica da dove vengano i tagli selvaggi di cui sopra, ossia dal ‘piano di rientro’ resosi necessario per la malagestione complessiva della Regione Puglia da parte del vendolismo, e che sarebbe stato certamente evitato se si fosse dato seguito al molto più contenuto, quanto strumentalmente demonizzato, ‘piano-Fitto’.

Le dimissioni del dott. Deni Procaccini, dal Volpe subdolamente declassate di fatto ad una sorta di ripicca per personali interessi, sono invece l’ultima, autorevole, ineludibile sempre più allarmante denuncia di una deriva che sta sottraendo risorse, strumenti e qualità all’assistenza ospedaliera concreta dei cittadini di Capitanata, per alimentare aspiranti baronati che vengono soltanto per prendere e portar via. Ma forse è il momento di uscire dalle mere denunzie, che evidentemente trovano orecchie chiuse, per passare ai fatti. Per esempio ad un concreto esercizio delle funzioni ispettive che spettano ai Consiglieri regionali. È tempo che gli Ospedali Riuniti di Foggia escano dall’opacità e dalla prepotenza che li stanno depauperando”.


Redazione Stato



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Commenti


  • barabba

    E allora coraggio, eserciti le funzioni ispettive, Consigliere e facciamo emergere i soprusi di questi baroni, senza ulteriori indugi….

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