Manfredonia

Un santo con il cappello in mano: l’arcivescovo Cesarano

Di:

Cesarano (st)

Manfredonia – PARE che avessi quattro anni, ricordo arrivare una processione dal paese di commozione per la gente, il villaggio era a quel tempo isolato, in uno stato di distacco dalla condizione sociale per il bene del vivere.


Quell’anno sfiorava il 1964, e quella lunga fiamma di sole scendeva giù lungo il mare con la sua immagine da cartolina fino ad avvicinarsi alle case colorate di giallino: era il pomeriggio più limpido di candele accese odoravano di grazia,il linguaggio era semplice,come la luce che scaldava il viale come la voce che dava fede e splendeva negli occhi pazienti, seguivano la Siponto verde, con l’icona della signora Santa Madre Turca.


Quando ad un tratto apparve con una camminata distinta e con la dignità dall’aria delle cose vicine a Dio: era lui .. il buono e amato Andrea Cesarano, Arcivescovo di Manfredonia, passo distinto e cappello in mano. Non sapevo neanche chi fosse, quel signore vestito di bianco, come un santo con l’aspetto del passato senza attimo, senza battito,barba lunga e bianca,più che un prete sembrava un frate dal profumo inebriato.


Ad un certo punto si fermò davanti alle case, e iniziò ad accarezzare, bambini e mamme,e guardare il mare poi parlare con i papà, chiedere delle condizioni economiche dar conforto di benedizione con le mani libere con la sua mano destra : mentre proseguiva il suo cammino.. si fermò davanti a mio padre e gli chiese di bere e di poter entrare in casa e disse alla mia mamma :- Me lo dà signora un bel bicchiere d’acqua pura.. Quando uscì il vento si alzò a forma di calura,dentro un ‘ampia stesura di spazio nel coro di un lungo canto.


Fu così il breve passaggio del caro Cesarano : si fu proprio lui che amava i poveri e bisognosi di cura e cuore ,coraggio di un abbraccio proprio come San Francesco di Assisi, lui col suo bene di pace nelle mani di amore, con le sue parole sonore che incutevano speranza ,leggerezza d’animo del sintomo più umano che un uomo possa trasmettere con gli occhi di lacrime dal viso commosso di bianco, stanco ma pulito di gioia: le sue parole più belle,promise che avrebbe fatto costruire a proprie spese… prendendo l’esempio di Padre Pio,di lasciare un pezzo della sua anima nel nostro luogo caro per lui,e per il suo pensiero misericordioso.+


Un Centro di Riabilitazione Motoria per gli ammalati, per un diritto di attaccamento alla vita .. poi proseguì Il suo cammino silenzioso ed efficace, con le sue ultime parole che aprivano le porte delle persone all’orizzonte, che steso si coricava sul largo mare di un tenero passaggio del continuato percorso.


(A cura del poeta e cantautore Claudio Castriotta)



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