Manfredonia
"Credo che l’intelligenza ci sia data per conoscere e trasformare la realtà, quella vicina a noi"

P.Cascavilla a S.Cavicchia: il mio assordante silenzio

"Nella mia vita ho spesso trovato persone che mi dovevano insegnare come fare le cose … Anche ora come assessore: mi dicono che sono anomalo. Non so perchè? Forse perchè voglio leggere gli atti, contribuire a preparare i bandi pubblici (e mi piace farlo), dare idee per trovare soluzioni? Anomalo perché voglio essere informato su tutto? O perché le mie spese telefoniche sono infinitamente le più basse? Mentre altri (che Cavicchia conosce bene) mi hanno superato di 10 persino 20 volte! Forse perché non ho mai (mai in oltre 10 anni) chiesto rimborsi? "


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Manfredonia – SONO stato chiamato in causa da Cavicchia per il mio assordante silenzio! Mi sforzerò di essere breve. C’è una massima inglese che dice: se uno può dire qualcosa con 3 parole e ne impiega 5… può commettere qualsiasi delitto.

Cavicchia vuole presentare La Torre e Prencipe in chiave positiva. Bene, ne parli. Ma senza inventarsi schemi ideologici sui cattolici progressisti, sui fiancheggiatori del PCI, sui finti misteri. Ma perché non si fa raccontare da Prencipe come sono andate le cose! Solo una piccola verità: a casa mia vennero Paolo Campo e Gaetano Prencipe (allora capo della coalizione) a propormi di entrare in Giunta al posto di Salice. Era una domenica mattina della fine di Ottobre 2003. Mi si definisce non assessore, ma un “alto funzionario chiuso in un fortino”. Quando vengo in Ufficio ho la sensazione di muovermi lungo il gran canyon, le colline e le montagne del Colorado, le verdi praterie del West. Qui c’è un pullulare di gente, di idee e di passione, persone che con dignità espongono i loro problemi. Sanno che non vengono a chiedere favori. Mi si dice che esercito un ruolo non propriamente politico.

Nella mia vita ho spesso trovato persone che mi dovevano insegnare come fare le cose … Anche ora come assessore: mi dicono che sono anomalo. Non so perchè? Forse perchè voglio leggere gli atti, contribuire a preparare i bandi pubblici (e mi piace farlo), dare idee per trovare soluzioni? Anomalo perché voglio essere informato su tutto? O perché le mie spese telefoniche sono infinitamente le più basse? Mentre altri (che Cavicchia conosce bene) mi hanno superato di 10 persino 20 volte! Forse perché non ho mai (mai in oltre 10 anni) chiesto rimborsi?

Il mio silenzio assordante. Ogni qualvolta testate giornalistiche hanno chiesto il mio parere … non mi sono mai sottratto. Solo nell’ultimo mese sono intervenuto ampiamente sulla emergenza criminalità, sulla comunicazione in città, sulla carenza di dibattito nei partiti, nei sindacati, sulle regole e la cittadinanza, sulle periferie, su Garanzia giovani, su Malala e il terrorismo, sulla scuola… e l’ho fatto con le parole scritte e parlate e con iniziative e progetti (Casa dei diritti, il progetto Passioni di quartiere, la giornata dell’infanzia…)… Io non sono bravo a fare grosse sintesi, a dire e a crogiolarmi nelle parole.

Credo che l’intelligenza ci sia data per conoscere e trasformare la realtà, quella vicina a noi. Il mio parere sulle primarie l’ho espresso. Per me è sconcertante che persone che hanno condiviso la gestione della cosa pubblica e approvato tutto all’unanimità fino alla fine, ora scendono in campo contro. Una doppiezza che mi fa paura. E qualcuno persino dice che è stato fatto per timore. E di chi? Di che cosa? Io più volte ho discusso animatamente e polemizzato con Riccardi su questioni politiche e amministrative ma sempre con reciproco rispetto e ascolto.

Avrei voluto continuare nel mio “assordante silenzio”. Ma ho sentito ieri sera (18 dicembre) cose che mi hanno rivoltato. Di solito è la raccolta dei rifiuti che si fa porta a porta. Ora il porta a porta si fa per vomitare i rifiuti. Per cui sull’attuale sindaco si scarica tutto: la mancanza di lavoro, le tasse, la corruzione, la criminalità… tutto. Certo la competizione vede da una parte un intellettuale raffinato, che sa usare le parole, e sono parole belle (le stesse di 20 anni fa), e dall’altra si dice che ci sia chi non sa usare le parole, che abbia un carattere difficile… Preferisco il secondo! Perché più sincero e vero.

Ho ripetuto da un anno a questa parte che sarebbe stato utile avviare una discussione ampia su cosa significa amministrare oggi, alla luce dei tagli dello Stato (9 milioni di euro in meno a Manfredonia in 4 anni), di nuove regole e normative, dei territori in competizione tra loro… E verificare contemporaneamente la consistenza dell’attuale classe politica. Il tutto alla luce di alcuni elementi imprescindibili: il controllo della spesa, la qualità dei servizi offerti, il rinnovamento della macchina amministrativa comunale, la capacità di attrezzarsi per attingere a nuove risorse, il discorso sulle competenze. E invece niente di tutto questo. Anzi tutto il contrario.

Mi dicono che per le primarie non c’è la pausa elettorale. Per carità di Dio, un po’ di pietà, vi prego, pietà per le parole!
(A cura del professore Paolo Cascavilla, assessore comunale di Manfredonia, 19 dicembre 2014).

Redazione Stato@riproduzioneriservata

P.Cascavilla a S.Cavicchia: il mio assordante silenzio ultima modifica: 2014-12-19T15:05:44+00:00 da Redazione



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Commenti


  • il popolo crea i suoi stessi carnefici

    Assessore,”sincero e vero” Riccardi? Non ho parole….l’ultima cosa che mi aspettavo da Lei è l’appoggio all’attuale sindaco,ma vogliamo far credere che in questi anni Lei non abbia tastato e testato le mille facce del Sindaco e il disporre degli assessorati a suo uso e consumo bypassando totalmente gli assessori? Ma mi faccia il piacere……


  • Savonarola

    PAOLO HO APPREZZATO IL TUO LAVORO SVOLTO COME ASSESSORE. SEI STATO FORTUNATO ,MA FORSE DEVI DIRE GRAZIE A QUALCUNO. COMUNQUE SE NON TI HANNO ASCOLTATO QUANDO PONEVI UNA RIFLESSIONE CRITICA SULL’ANDAZZO DELLA POLITICA A MANFREDONIA ORA È TARDI. ORA CI SI DEVE CONTARE. E CREDO CHE DORA IN AVANTI I SANTI ASSESSORI NON SERVONO PIÙ. CHI HA IL CONSENSO POPOLARE DEVE GOVERNARE. CANDIDATI PRENDI I VOTI E SE POLITICAMENTE TI SAI SPENDETE GOVERNI. ATTENTO ALTRI ASSESSORI SONO STATI POI TROMB ATI. I TEMPI SONO CAMBIATI. CHI TI COPRIVA NON HA PIÙ IL CONSENSO DI PRIMA.


  • gigi

    La cosa che piu mi irrita di quest’uomo é che ha fatto l’assessore per 15 anni senza mai metterci la faccia alle elezioni, quindi senza aver avuto il consenso di un solo cittatido manfredoniano..
    ti piace …degli altri !!


  • L'INCUBO DEL GRANDE MOSTROGAS ORBITA SULLA CITTA' DI MANFREDONIA

    anche il gas è silenzioso ma se esplode sono guai molto seri.


  • semprevigile

    E che dire…. viva la sincerità !!!!


  • Valentina

    Il professore Paolo Cascavilla si è come sempre dimostrato un grande uomo,lui che ha quella carica perchè fa il suo lavoro in modo eccelso e non perchè si è venduto per 4 voti , esprime il suo impegno per la città con i gesti e non con le parole…ora politici tutti,continuate a parlare voi, ad iniziare a fare favori a destra e a manca, continuate a farvi fotografare con gli operai davanti fabbriche dismesse..continuate..continuate pure….


  • mamma mia

    Che dire era meglio che rimanevi nel silenzio.
    ci ha messo pure un sacco per scrivere sta risposta frammentata e inclocudente. Si vede che i concorsi all epoca …….


  • miki

    Gigi hai le idee confuse anzi sono forse le idee di chi dice di essere il nuovo. Alle elezioni amministrative si eleggono il Sindaco e i consiglieri e non gli assessori. Certo che se voi volete governare questa città, la rovina è assicurata!


  • Uno di Voi

    Cascavilla hai fatto un intervento che dimostra perfettamente i suoi limiti:

    lei è un’amministratore piuttosto che un politico!

    Senza mettere in dubbio le sue qualità e le sue riflessioni, un assessore ha un ruolo politico, dovrebbe parlare di futuro, scorgere possibili soluzioni, mentre lei parla e fa gesti da amministratore: leggere, scrivere gli atti e controllarli spetterebbero al dirigente, ad un contabile, ad un legale, ad un tecnico e non all’assessore!

    Questa è l’anomalia che le si rimprovera ed anche un limite/pregio, perchè dimostra di non fidarsi di chi la circonda e se li firma vuole verificare la loro correttezza, ma oltre a questo ci vuole molto di più!

    Se oggi c’è molta ignoranza civica oltre che scolastica, non c’è spirito di cittadinanza, c’è poca fiducia l’uno con l’altro, i giovani non trovano una collocazione nella società sipontina, c’è molta emigrazione dei cervelli di manfredonia, lei che è assessore alla “Solidarietà, cultura e politiche giovanili” sa benissimo che ha delle grosse responsabilità politiche in merito, anche perchè lei le conduce in solitario da 15 anni!

    Un assessore si distingue da un amministratore esclusivamente per le iniziative politiche, sue iniziative tantissime sul piano dell’assistenza sociale dove piovono milioni e milioni di euro, ma scarse o inesistenti iniziative in altri campi fondamentali per la convivenza della ciittadinanza, campi dove maggiormente si dovrebbe intervenire con urgenza per non assistere continuamente impotenti all’esodo del capitale umano che si ha o che proviene da Manfredonia!


  • trasparenza

    vogliamo parlare dei concorsi annullati con i fondi regionali pronti?


  • gigi

    Miki io con la politica non ho nulla a che fare perché mi fate schifo tutti compreso gli scrivani della politica e visto che sei a libro paga da cittadino vorrei esprimere con il voto chi deciderá le sorti della mia città e no che siano gli amici degli amici NOMINATI per servire il capo. Quindi nessuna confusione sono lucidissimo. Tu piu tosto spera che vinca il tuo datore di lavoro altrimenti un disoccupato in piu


  • ft

    Caro professore oggi sono un pò nostalgico perciò approfitterò di questo articolo per mandarvi un saluto…
    Non seguo molto la politica manfredoniana… sono ormai fuori “CASA” da un pezzo… ma…
    mI spiace vedere perso il vostro talento, la vostra infinita cultura, ma soprattutto la vostra passione in questi (entrambi) futili articoli fini a se stessi…
    Gli anni del liceo…. non centrano i colori, le idee o gli schieramenti… andando indietro con la mente ricordo che mi avete insegnato il rispetto… per le cose belle e per quelle brutte… per quelle uguali e quelle diverse… ad affrontare le cose… sempre… e a testa alta… perchè “solo così si è sempre vincitori”…
    Mi spiace vedervi attaccato intento a difendervi come uno fra tanti… mi sono sempre chiesto cosa centrasse un uomo come voi nella politica vera… quella così falsa da sembrare reale… vi ricordo come un uomo fuori dal mondo, dagli schemi… mai dimenticherò la vostra quasi goffa sagoma in sella a quella bicicletta che vi piaceva tanto…
    Vi saluto con una frase che tutti dovremmo interiorizzare nella città e nella nazione in cui viviamo e che nonostante tutto amiamo alla follia… una frase che mi colpì negli anni della mia gioventù… quando credevo di essere invincibile, quasi immortale ignaro di tutto quello che sarebbe stato poi…
    “Smettetela di guardavi l’ombelico come fosse il centro del mondo”….
    Un giorno verrò a trovarvi e spero di chiacchierare ancora una volta come facevamo tanto tempo fa…

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