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Lo ha deciso oggi la giunta regionale pugliese

Saldi in Puglia, si comincia il 3 gennaio

"Si anticipa solo di un paio di giorni - spiega una nota della Regione - ma l'auspicio è che un sabato e una domenica in più possano dare ossigeno ad un comparto già gravemente provato dalla contrazione dei consumi"


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(ANSA) – BARI, 18 DIC – I saldi invernali cominceranno il prossimo 3 gennaio. Lo ha deciso oggi la giunta regionale pugliese. “Si anticipa solo di un paio di giorni – spiega una nota della Regione – ma l’auspicio è che un sabato e una domenica in più possano dare ossigeno ad un comparto già gravemente provato dalla contrazione dei consumi”.

Saldi in Puglia, si comincia il 3 gennaio ultima modifica: 2014-12-19T00:01:23+00:00 da Redazione



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  • SALDI: NECESSARIA LA COMPLETA LIBERALIZZAZIONE

    SALDI: NECESSARIA LA COMPLETA LIBERALIZZAZIONE.
    DAI PRIMI DATI SI PREVEDE UNA CONTRAZIONE DELLA SPESA DI CIASCUNA FAMIGLIA DEL -5,6%.

    “Finalmente, dopo anni di richieste, qualcosa si smuove sul fronte dei saldi. Ma ormai nemmeno l’anticipazione è più sufficiente per risollevare il disastroso andamento dei consumi: è necessaria una completa liberalizzazione.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
    Solo una operazione simile, che permetta l’apertura immediata delle vendite promozionali, consentirà un riequilibrio dei consumi natalizi che, come rivelano le stime, sono in caduta libera: per i regali di Natale le famiglie hanno ridotto la propria spesa del -6,2% rispetto al 2013, la caduta risulta del -39,9% rispetto al 2010.
    Anche l’andamento dei saldi, in assenza di un anticipo, non lascia presagire nulla di buono. L’O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) ha interrogato, come ogni anno, un campione di famiglie dislocate su tutto il territorio nazionale. Dai primi risultati emerge una previsione molto negativa di questa stagione di saldi invernali: infatti solo il 36% delle famiglie acquisterà a saldo, mentre la spesa si attesterà a 179,4 Euro a famiglia, il -5,6% rispetto allo scorso anno.
    In tal modo il giro di affari cifra complessivo dei saldi si attesterà a circa 1,61 miliardi di Euro.
    Un vero e proprio tracollo che richiede un intervento immediato di liberalizzazione, ma soprattutto deve spingere il Governo ad avviare misure urgenti di rilancio del potere di acquisto delle famiglie, ormai ai minimi storici (-13,4% dal 2008). La prima operazione in tal senso è il lancio di un piano straordinario per il lavoro, in grado di determinare una ripresa dell’occupazione.

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