GarganoManfredonia
A cura di Donato La Torre

Questa sera l’arrivo della Luce della Pace di Betlemme nella stazione di Foggia

"Chi organizza una distribuzione, una manifestazione o qualsiasi altra cosa in suo onore non si può arrogare il diritto di esserne l'unico gestore"


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Foggia. Come è ormai tradizione, anche quest’anno la Luce della Pace raggiungerà la nostra provincia, oggi 19 dicembre. Ognuno può dare alla Luce della Pace significati diversi, ma deve dare identico valore. La Luce della Pace non ha solo un significato religioso, ma traduce in sé molti valori civili, etici, morali accettati anche da chi non pensa di condividere una fede. Perciò accogliamo coloro che vorranno partecipare alla distribuzione anche se non cristiani, purché condividano i valori di Pace e Fratellanza che la Luce della Pace porta con sé. L’arrivo previsto per le ore 18,50 in stazione a Foggia, vedrà l’accoglienza di quanti vorranno partecipare all’evento, scout o non scout, dopo l’arrivo i presenti si sposteranno nella chiesa dei Gesù e Maria dove verranno donati dei cesti di alimenti da parte dei gruppi scout per le famiglie bisognose. A conclusione dell’evento ogni gruppo scout porterà la luce nella propria città e sarà a disposizione di quanti vorranno attingere fuoco da quella fiammella.

STORIA DELLA LUCE DELLA PACE. Ma di cosa si tratta….. Nella Chiesa della Natività a Betlemme vi è una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’ olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della Terra.

Come nasce
La tradizione nasce dall’ iniziativa natalizia di beneficenza “Lichts in Dunkel ” – Luce nel buio – della Radio-Televisione ORF-Landestudio Oberoesterreich di Linz. Nell’ ambito di tale iniziativa sono raccolte offerte spontanee con cui si vuole aiutare bambini invalidi, emarginati sociali, ma anche stranieri bisognosi, come ad esempio i profughi.

Nel quadro di questa iniziativa di beneficenza, la ORF per la prima volta nel 1986 ha dato vita a questa “Operazione Luce della Pace da Betlemme”, pensando alla tradizione natalizia e come segno di ringraziamento per le numerose offerte. Poco prima di Natale un bambino, venuto appositamente dall’ Austria, accende una luce dalla lampada nella Grotta di Betlemme che è poi portata a Linz con un aereo della linea Austriaca. Da Linz con la collaborazione delle Ferrovie Austriache, la Luce è distribuita in tutto il territorio federale. Dal 1986 gli Scout viennesi hanno deciso di collaborare alla distribuzione della Luce della Pace, mettendo così in pratica uno dei punti chiave dello scoutismo, l’amore per il prossimo espresso nella “Buona Azione” quotidiana. Di anno in anno è cresciuta la partecipazione e l’entusiasmo per la consegna della “Luce della Pace” tramite i Gruppi Scout. Sempre più numerosi sono gli scout che vi prendono parte. Quasi ogni anno la Luce della Pace di Betlemme è stata portata in un “nuovo” Paese europeo.

La Luce in Italia
La Luce della Pace arriva in Italia già nel 1986, ad opera degli Scout sud-tirolese di madre lingua tedesca. La diffusione della fiammella rimane limitata al territorio dell’Alto Adige per diversi anni, fino a quando un Gruppo AGESCI di Valenza Po si organizza per andare a recuperala a Vienna. Nel 1993, un Capo scout austriaco, Fritz, viene a Trieste in occasione di una delle molteplici attività di grande accoglienza effettuate dall’ Ostello Scout AMIS, associazione scout locale. Nel Natale dello stesso anno, chiamato ed ospitato dai Capi di questa Associazione Fritz ritorna in Italia con la Luce della Pace per la Messa scout di Natale cittadina ed interassociativa, le associazioni che aderirono allora furono AGESCI – AMIS – FSE – SZSO. Nel 1994 viene costituito un comitato spontaneo locale, e nel Natale dello stesso anno partecipa fattivamente alla manifestazione per la Luce della Pace, accendendola a Vienna e portandola in Italia con un furgone fino a Trieste.

La distribuzione
Da Trieste la distribuzione iniziò prima localmente e poi a Gruppi scout di Genova – Milano – Venezia/Mestre. Nel 1996 c’è stata la prima distribuzione a livello nazionale della Luce della Pace, similare a quanto avviene in Austria, utilizzando il mezzo ferroviario per una staffetta di stazione in stazione su due linee: Trieste-Genova e Trieste-Napoli, la Luce in quell’ anno ha toccato oltre 100.000 persone, 5000 scout, 48 città e paesi. Nel 1997 le linee ferroviarie sono aumentate, da Napoli si è arrivati fino a Salerno, si è scesi giù lungo la linea Adriatica fino a Lecce, la linea per Genova è rimasta invariata, sono stati coinvolti 108 gruppi scout e ben 102 città tra grandi e piccole. Già da alcuni anni le comunità Masci, affiancandosi alle associazioni giovanili partecipano all’iniziativa e dal 2000 la Comunità Masci di Trieste si inserisce tra i promotori dell’iniziativa.

L’anno dopo 2001 due dei suoi membri Liliana e Raffaele subentrano nella segreteria organizzativa, compito svolto con impegno per tanti anni da Fabiano Mazzarella scout dell’AMIS. Nel 2001 la “luce” giunge in Sardegna dopo una viaggio avventuroso dovuto al cattivo stato del mare. Nel 2002 abbiamo costituito una nuova linea fino a Torino che nel 2003 si è allungata fino ad Aosta. Nel 2006 da Livorno ci siamo spostati fino a Grosseto. Pertanto fino al 2007 ci sono state cinque linee: Trieste – Roma – Palermo; Trieste – Lecce; Trieste – Grosseto; Trieste – Civitavecchia – Cagliari – Sassari; Trieste – Torino – Aosta. Nel 2008 per motivi economici siamo stati costretti a fare la distribuzione solo su tre diretrici:TS -Lecce; TS – Siracusa; TS – MI – TO – Genova. Come pure nel 2009. Ogni gruppo è composto da sei scout provenienti da Associazioni scout triestine diverse in adempimento allo spirito di fratellanza proprio dello scoutismo e che si sposa idealmente con l’iniziativa della “Luce”.

Vi invitiamo pertanto ad accogliere numerosi la fiammella e farvi a vostra volta portatori di “Luce” diffondendola a quanta più gente possibile. Prima di tutto tra i fratelli scout. Talvolta ci preoccupiamo del nostro prossimo più lontano e diverso, e non ci accorgiamo che anche tra noi scout ci sono delle diversità che accettiamo forse con fatica. Pertanto vi invitiamo, se nelle vostre località esistono altre Ass. scout, di contattarle e approfittare di questa occasione per fare la loro conoscenza.
Riteniamo questo invito particolarmente importante poiché per noi l’esperienza della “Luce” è stata ed è un’occasione per sviluppare la collaborazione tra tutti gli scout. Pensiamo che la pace deve essere uno stile di vita che comincia prima da noi stessi. Inoltre è un fatto di coerenza che gli scout appartenenti a tutte le sigle mettano in pratica la fratellanza tra di loro prima di pensare di diffonderla agli altri.

La luce della Pace va diffusa a più gente possibile: ricchi e poveri, colti e ignoranti, bianchi e neri, religiosi ed atei,….. La Pace è patrimonio di tutti e la Luce deve andare a tutti. Si vorrebbe che la luce della Pace arrivasse in special modo nei luoghi di sofferenza, ai gruppi di emarginati, a coloro che non vedono Speranza e futuro nelle vita. L’occasione della distribuzione può essere occasione di Buone Azioni: fare compagnia a chi è solo, visitare gli ammalati, dar da mangiare a chi ha fame,… anche il carcere è un posto ove la Pace va Portata!
Costruttori di Pace. La parola “pace” ci richiama alla mente immagini di serenità, di tranquillità e non leghiamo questo termine a concetti dinamici. Mentre invece la pace richiede impegno e tenacia. Quale migliore occasione ci offre la “Luce di Betlemme” per farci costruttori di pace? Ogni anno riceviamo dai vari gruppi testimonianze e relazioni sulle attività svolte in occasione della distribuzione della “luce” nelle varie realtà locali. Ci arrivano le vostre veglie, poesie, pensieri, relazioni degli incontri, fotografie. Queste testimonianze noi le raduniamo in un libro che viene stampato e distribuito nel viaggio successivo. La stessa cosa avviene in Austria dove riuniscono le relazioni di tutti gli stati aderenti per poi stamparle in una relazione unica.

Nessuno ha l’imprimatur sulla Luce della Pace. Chi organizza una distribuzione, una manifestazione o qualsiasi altra cosa in suo onore non si può arrogare il diritto di esserne l’unico gestore. Sarebbe come dire di essere padroni dell’ aria, perché la Pace non discende dagli uomini ma da Dio, e nessuno deve arrogarsi il diritto di “gestire” ciò che Dio ci ha dato.
Ognuno può dare alla Luce della Pace significati diversi, ma deve dare identico valore.

(A cura di Donato La Torre, 19 dicembre 2015)

Questa sera l’arrivo della Luce della Pace di Betlemme nella stazione di Foggia ultima modifica: 2015-12-19T14:47:44+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Alfredo De Luca

    Da questa mattina a Manfredonia la Luce della Pace, sarà presente nella Parrocchia di San Carlo dove opera il gruppo scout AGESCI Manfredonia 2, presso la Sacra Famiglia dove opera il gruppo scout indipendente Manfredonia 1 e presso la Parrocchia San Giuseppe dove opera il gruppo scout AGESCI Manfredonia 1.
    Invitiamo chi voglia portare la luce a casa e metterla, magari davanti al proprio presepe, a recarsi in queste parrocchie con un lume da accendere.

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