Lucera, un pomeriggio ‘maledetto’ di terrore e paura

di Nicola Saracino
Pubblicato il 20 gennaio, 2010

Lucera, tentato linciaggio folla a Credico (image copiryght Luceraweb.eu)

Lucera, tentato linciaggio folla a Credico (image copiryght Luceraweb.eu)

Lucera – UN attimo, solo un gesto per trasformare una tranquilla giornata invernale in un mix di caos e paura. Lucera vive il suo giorno di follia, e terrore, a partire dalle ore 11 di questa mattina. Protagonista involontaria una bambina di 14 anni rapinata con due sue amiche da Massimiliano Credico, 35enne del centro federiciano, da tempo malato di disturbi psichici. L’uomo, dopo essere entrato nell’esercizio commerciale “Cusiosando”, ha preso in ostaggio le piccole che si trovavano all’interno del negozio e, puntadno il coltello alla gola della 14enne, ha dato inizio ad un lungo pomeriggio di terrore, conclusosi solo dopo 7 ore, grazie all’intervento dei Nocs, corpo speciale dei carabinieri, che hanno immobilizzato l’uomo. Massimiliano Credico, durante il sequestro delle 14enne, ha chiesto di poter parlare con l’onorevole Alessandra Mussolini, per motivi ancora al vaglio degli inquirenti. L’uomo non è nuovo a gesti insani: due anni fa, infatti, si rese protagonista di un altro sequestro ai danni di una donna, presa in ostaggio in un supermercato di Lucera. A complicare il compito delle forze dell’ordine è stata la lucidità di Credico, che nelle lunghe sette ore non ha mai dato segni di cedimento, nonostante i ripetuti tentativi di trattative da parte degli inquirenti. C’è voluta la più banale delle distrazioni, un gomito alzato momentaneamente, per convincere i carabinieri a fare irruzione nell’esercizio commerciale, liberare la bambina e bloccare l’uomo, trasportato, in mezzo ad ali di folla che hanno tentato il linciaggio, alla Questura di Foggia.

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LE DICHIARAZIONI DEL QUESTORE D’AGOSTINO – “Al momento dell’irruzione la ragazzina è stata immediatamente sottratta al rapitore, che è stato subito bloccato”, racconta il Questore di Foggia, Bruno D’Agostino, nella conferenza stampa convocata dopo l’arresto del giovane lucerino. “Non c’è stata una vera e propria trattativa con l’uomo – continua D’Agostino – ma un lungo colloquio condotto, tra gli altri, dal Vice Questore Luciano Zendoli, con il tentativo di condurre l’uomo alla stanchezza. Devo ringraziare il Corpo dei Nocs perché sono stati bravissimi e velocissimi ad entrare e bloccare il rapitore, e devo complimentarmi con la bambina perché ha mostrato una resistenza psicologica per ben sette ore”. In attesa degli sviluppi giudiziari del rapimento che ha calamitato verso il centro lucerino l’attenzione delle cronache nazionali, il Questore chiude con una speranza: “ Mi auguro che l’uomo sia ora messo nelle condizioni di essere curato”.

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