Cronaca
La Sala Rosa della struttura comunale ha accolto i 120 ragazzi della Scuola Media Bovio delle classi

Foggia, vernissage mostra itinerante +sè-io=Pace di Carlo Tedeschi

La mostra è promossa dall’Associazione Dare e sostenuta dalla Fondazione Leo Amici

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Foggia. E’ stata Asia della 1a C della Scuola Media Bovio la prima studentessa di Foggia a consegnare per la sua classe la lettera della pace, questa mattina al Palazzetto dell’Arte dove si è inaugurata la mostra nazionale itinerante +sé-io=pace di Carlo Tedeschi (Premio Borsellino per la Pace 2009).

La Sala Rosa della struttura comunale ha accolto i 120 ragazzi della Scuola Media Bovio delle classi. I-C, III-N, I-E, I-F, accompagnati dalle insegnanti Teresa Scaltrito, Amelia Rinaldi, Rosaria Mascitti, Elvira del Vecchio, salutati, oltre che dallo stesso Tedeschi, anche dal Sindaco di Foggia Franco Landella e dall’Assessore alla Cultura Claudia Liola – accompagnata dalla Dirigente Gloria Fazzia – con l’Assessore all’Urbanistica Francesco D’Emilio. “Dobbiamo affermare il principio della pace – ha esordito il Sindaco di Foggia, aprendo il vernissage – la pace vuol dire rispettarsi: non basta condividere l’idea dell’altro, bisogna sapersi ascoltare con un dialogo democratico senza estremismi, senza un’eccessiva volontà di perseguire il profitto personale. Siete voi giovani, che dovete educare gli adulti a perseguire la pace”.

L’Assessore alla Cultura Claudia Lioia ha portato il proprio saluto alla mostra nazionale itinerante citando lo scomparso Umberto Eco, ricordandone una frase sulla pace del 2013: “Siamo in pace da meno di settant’anni e nessuno si ricorda più di questo capolavoro”. “Invito tutti – ha concluso l’Assessore Lioia – ad essere portatori di veri sentimenti di pace”. Carlo Tedeschi, ringraziando l’amministrazione comunale, ha affermato “Non penso che una mostra o dei bei colori risolvano i problemi delle persone che le guardano, però possono trasmetterci una sensazione di serenità che avvicina alla pace. Questo è quello che cerco di offrire con i miei quadri e con i miei spettacoli. Quotidianamente siamo in preda ai nostri dubbi e alle nostre paure ma anche in preda alle cose grandi che sappiamo pensare e che sappiamo fare. La pace non dipende dall’alto ma anche dal basso, dipende da noi. Se noi capiamo l’arte è perché noi stessi siamo capolavori, siamo anche noi arte” ha concluso Carlo Tedeschi.

La cerimonia è poi proseguita con la visita da parte degli studenti alla mostra e con l’esibizione di alcuni artisti della compagnia teatrale, formati da Carlo Tedeschi che hanno interpretato il brano “Vento di Pace”, title track della mostra, proposto in ogni città italiana toccata dall’esposizione.

“+sé – io = pace” ha il patrocinio della Città di Foggia e della Regione Puglia e rimarrà aperta fino al 27 febbraio al Palazzetto dell’Arte di Foggia – Via Galliani n. 1 – ingresso libero con i seguenti orari: da lun. a sabato 9,00 – 13,00 e 16,00 – 20,00 – domenica 9,00 – 13,00

Scuole su prenotazioni al tel. 338-1014508. www.carlotedeschi.it

L’esposizione “+sé – io = pace” giunge a Foggia dopo aver toccato Pesaro (anteprima razionale nell’ottobre 2015) e Assisi (Città della Pace) e proseguirà il suo tour dopo la città pugliese giungendo il 19 marzo e fino al 2 aprile a TERAMO L’Arca – Laboratorio Arte Contemporanea Largo San Matteo, 17-25 maggio a MILANO Urban Center galleria Vittorio Emanuele – piazza Duomo; 8-21 settembre a TRENTO Cantine di Torre Mirana – palazzo Thun e Volterra (data da definire).

La mostra è promossa dall’Associazione Dare e sostenuta dalla Fondazione Leo Amici.

IL COINVOLGIMENTO DELLE SCUOLE. Alla visione della mostra e per i temi trattati, saranno invitati gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. All’interno della mostra sarà posizionata una teca in plexiglas che accoglierà la “lettera della pace”. Ogni classe porterà con sè la lettera della pace, redatta dagli studenti, che rappresenterà la volontà e i desiderata dei ragazzi sul tema della pace. Per ogni lettera sarà consegnata la t-shirt dell’evento. La maglietta della pace, riproducente il logo della mostra, diviene essa stesso strumento educativo: potrebbe ad esempio, secondo le indicazioni degli insegnanti, essere firmata dagli studenti e tenuta in classe, anche esposta, quale promemoria a cui fare riferimento in caso di conflitti e divergenze. Una sorta di patto per una crescita comune nella condivisione e nel rispetto reciproco.

Le lettere, che potranno essere decorate anche con disegni, saranno poi raccolte in un volume che porterà il titolo della città che la mostra avrà toccato. Nella città successiva, raggiunta dall’esposizione, il volume entrerà a far parte del percorso espositivo e sarà consultabile dal pubblico. – Video incontri con le scuole –

FOTOGALLERY

Foggia, vernissage mostra itinerante +sè-io=Pace di Carlo Tedeschi ultima modifica: 2016-02-20T19:06:37+00:00 da Redazione



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