Manfredonia
Nota del presidente di Manfredonia Nuova, redatta con la collaborazione di Giovanni Caratù

Manfredonia, Italo Magno “ASE: decremento 250mila euro sul totale di 8.250.000 per il 2017 è poca cosa..”

"Rileviamo anche dal contratto che è totalmente assente la carta dei servizi che è presente ordinariamente in tutti i comuni"


Di:

Manfredonia. ”Il PEF è l’atto propedeutico per poter determinare l’importo della tassa sui rifiuti (tari) che l’ente comune deve addebitare ai cittadini. Normalmente è il frutto o di una gara di appalto o di una trattativa tra l’ente appaltante e le ditte appaltatrici. A Manfredonia, invece, è un atto unilaterale dell’A.s.e. che non passa attraverso i normali canoni del libero mercato, come dovrebbe fare una s.p.a., per quanto sia una società partecipata quasi di totale proprietà del Comune di Manfredonia. Essa è gestita in prima persona dal Sindaco, unico rappresentante nell’assemblea dei soci (i proprietari), il quale nomina per la gestione un suo uomo di fiducia, l’amministratore unico, che a sua volta nomina i suoi controllori, ovverosia i revisori.

Con nota 7262 del 20 dicembre 2016 l’ase comunica al Comune la previsione del costo del sevizio per il 2017 pari a 8.250.000. Il 31 12 2016 l’assemblea dei soci, rappresentata dal sindaco Riccardi, approva il bilancio a.s.e. di previsione 2017. Il 3 gennaio 2017, l’A.s.e. emette già la fattura n. 1 per le prestazioni anticipate del mese di gennaio 2017. Con determina 233 del 23 2 2017, il dirigente impegna la spesa e firma il contratto di servizio.

La giunta municipale oggi chiede al consiglio la ratifica del provvedimento per la spesa preventiva per l’anno 2017. La ratifica del provvedimento ha notevoli risvolti di illegittimità, se non di prevaricazione, circa il rispetto delle rispettive competenze attribuite dalla legge. In primis, il contratto è stato firmato e da circa tre mesi produce i suoi effetti. Pertanto la ratifica del Consiglio Comunale è del tutto ininfluente, in quanto l’altro contraente (a.s.e.) pretenderebbe comunque il corrispettivo pattuito.

Quindi il provvedimento di cui oggi si chiede la ratifica prevarica le competenze del Consiglio, unico e solo titolato all’approvazione preventiva del costo del servizio e dei relativi bilanci. Questo provvedimento non è un’approvazione preventiva, semmai è una ratifica. L’Ase, comunicando al comune il PEF anteriormente all’approvazione del bilancio di previsione 2017, avvenuta in data 31/12, ha di fatto anche prevaricato le prerogative dell’ente proprietario, rappresentato nell’assemblea dei soci dal Sindaco di Manfredonia.

Nel merito, rileviamo anche dal contratto che è totalmente assente la carta dei servizi che è presente ordinariamente in tutti i comuni, a tutela dei cittadini che pagano la tari e fruiscono del servizio.

La richiesta di 8.250.000 euro per il 2017, con un decremento rispetto allo scorso anno di circa 250.000 euro, rappresenta ben poca cosa rispetto agli enormi risparmi che la partecipata può fare, e di fatto sta facendo, soprattutto grazie alla fattiva e concreta collaborazione dei cittadini che conferiscono la differenziata.

Quindi il risparmio di 250.000 euro, iscritto al bilancio, è meno del costo dello stipendio del direttore a.s.e., che nel 2017 non vi sarà. E siccome l’ase ha giustamente esaltato, in tanti modi, i risultati che si stanno raggiungendo con la raccolta differenziata, ricordandoci anche che siamo già al 40% di riciclo, esultiamo perché finalmente ci siamo liberati del pagamento dell’ecotassa regionale; ma ad essa si deve però aggiungere, in attivo, il risparmio per il mancato conferimento in discarica di notevoli tonnellate di rifiuti, senza dimenticare gli introiti che ci rivengono per la vendita della carta, della plastica e del vetro.

Per queste brevi considerazioni chiediamo di rivedere il PEF al fine di una riduzione sostanziale della tari, per alleviare, almeno del 30%, le tariffe che i cittadini sono stati finora costretti a pagare.

E se mi consente Presidente, vorrei pregare i responsabili dell’a.s.e. di adeguarsi alle regole dell’amministrazione trasparente e conseguentemente mettere in rete tutti i suoi documenti, gli atti, le determine ed i bilanci”.

(Testo a cura di Italo Magno, consigliere comunale ‘Manfredonia Nuova’, letto durante l’ultima seduta di Consiglio comunale, redatto con Giovanni Caratù, presidente “Manfredonia che funziona”)

REDAZIONE STAT

Manfredonia, Italo Magno “ASE: decremento 250mila euro sul totale di 8.250.000 per il 2017 è poca cosa..” ultima modifica: 2017-03-20T16:33:18+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Premiare la virtuosità dei cittadini!!

    Se nn notero’ calo sostanziale importo bollette imparerò a praticare lancio busta notturna!


  • so io

    Già ora, nonostante il 40% di raccolta differenziata, si riscontrano parecchie buste gettate ai margini delle strade periferiche, figuriamoci se le aspettative verranno disattese…. come già qualcuno si è espresso.
    Voglio sperare che ciò non avvenga e che il virtuosismo sia esteso anche ai cittadini in termini monetari e non solo all’Ase.


  • Raffaele Vairo

    Come cittadino contribuente mi domando: com’è stato predeterminato dall’ASE l’importo del costo del sevizio per il 2017 pari a 8.250.000?
    Come ho già avuto modo di scrivere su questa testata, la conoscenza dei costi della raccolta differenziata, come di ogni altro servizio fornito dall’ASE, presuppone l’impianto di un efficace “sistema informativo direzionale”.
    Tale sistema si fonda non solo sulla tradizionale CO.GE. (contabilità generale) ma anche, e soprattutto, sulla Contabilità analitico-gestionale (che ha per oggetto il processo di formazione e determinazione dei costi, dei ricavi e dei risultati economici particolari dei vari servizi aziendali), nonché un sistema di programmazione, esecuzione e controllo della gestione che si basa sul Budget d’esercizio a “costi standard” e non su semplici e banali costi preventivi.
    Il budget, con il connesso sistema di reporting (rapporti informativi destinati alla direzione aziendale) e con l’analisi degli scostamenti (tra dati effettivi e dati di budget), si affianca alla CO.GE. e alla CO.AN. a supporto dell’attività direzionale. Questi ultimi strumenti contabili forniscono i dati “reali”, relativi all’azienda nel suo complesso e ai singoli servizi, da confrontare con quelli programmati (dati standard) contenuti nel budget.
    Posso sbagliare ma l’ASE, che io sappia, non ha ancora implementato un sistema “completo” di programmazione, esecuzione e controllo direzionale della propria gestione.
    Orbene, l’assenza di un siffatto sistema informativo rende, a mio parere, non credibili e non attendibili gli importi indicati nel PEF relativamente ai costi dei servizi forniti dall’ASE!


  • so io

    A questo punto, sintetizzando, e come se va al supermecato e prende tutto e di più….
    Tanto alla fine paga sempre l’alòtro, in quanto il supermercato aumenterà i prezzi per far quadrare i “conti” e come dicevano gli antichi…. zero riporta a zero….


  • nico

    Dedicati ai corsi di cucito. ..


  • ex elettore Magno

    la solita minestra riscaldata, u professor, Caratu ecc. Films gia visto.


  • Saverio

    corso di cucita a 30 euro manfredonia nuova


  • antonella

    Ecco un modo diverso di fare taglia e cuci,
    Tagliando e cucendo,incolliamo i pezzi della realtà amministrativa esistente, su come viene gestito il patrimonio pubblico e le partecipate.
    #movimento5s al 40%-Pd locale al due di picche stampato in faccia!
    #portaacasaetappatelafogna.

    Comune Manfredonia, Ritucci “Questo PEF è stato realizzato al contrario”
    “Ci troviamo di fronte all’approvazione del terzo PEF e in tutti e tre i casi sono stati Presentati Documenti PRIVI DI ELEMENTI che ci dessero la possibilità di verificare l’attendibilità di quanto riportato sugli stessi”
    Un momento dell’intervento del consigliere comunale Ritucci in Consiglio (13.03.2017) – from M5S MANFREDONIA
    Di: Redazione

    Manfredonia. ”Questo, secondo noi, è un PEF che è stato realizzato al contrario e cioè qualcuno ha deciso quale doveva essere l‘importo TOTALE, che successivamente è stato distribuito sui vari servizi, in modo da poter venire in Consiglio Comunale a sbandierare che nonostante le varie difficoltà avute con la partenza del servizio Porta a Porta, non ci saranno aumenti per la TARI 2017”. E’ quanto detto tra l’altro dal consigliere del Movimento 5 Stelle di Manfredonia, Massimiliano Ritucci, nel corso del suo intervento nella seduta di Consiglio comunale, svoltasi ieri, 13 marzo 2017.
    ”Siamo sconcertati dalla disinvoltura con cui ci presentate questi atti, che per quanto ci riguarda sono un’offesa all’intelligenza delle persone – ha aggiunto Ritucci -, non solo di noi Consiglieri comunali a cui viene chiesto di valutarlo, esprimendo un giudizio e nel caso approvandolo con una votazione, ma offendono anche l’intelligenza di tutti i cittadini che sulla base di questo PEF verranno tassati. Per quanto ci riguarda, ci troviamo di fronte all’approvazione del terzo PEF e in tutti e tre i casi sono stati Presentati Documenti PRIVI DI ELEMENTI che ci dessero la possibilità di verificare l’attendibilità di quanto riportato sugli stessi”.
    ”Nel PEF 2016 al punto 5 (Piano degli Interventi – anno 2016) veniva introdotto, ricordiamo, il nuovo sistema di raccolta domiciliare Porta a Porta che avrebbe interessato tutto l’abitato di Manfredonia (a tutt’oggi non coperta totalmente dal servizio). L’ AVVIO del Porta a Porta era vincolato all’approvazione di un progetto esecutivo realizzato dall’ASE, che a sua volta avrebbe dovuto notificarlo all’Amministrazione per l’approvazione”, ha detto Ritucci durante il prioprio intervento.
    ”In realtà l’ASE ha trasmesso il Piano di Raccolta Differenziata con Prot. 1742 del 12/04/2016, ma il Dirigente Ing. Antonicelli ha subito provveduto a rispedirlo al mittente chiedendo dei chiarimenti e che venissero fatte delle integrazioni che noi abbiamo ritenuto giuste e condivisibili:
    a) perché il Piano presentato non è conforme con quanto avviene nella pratica
    b) perché da solo tale servizio riportava dei costi che erano superiori all’intero PEF presentato da ASE con tutti i servizi da essa espletati.
    A tali richieste non ci risulta siano arrivate delle risposte, ma, cosa ancor più grave, il servizio è partito comunque SENZA SAPERE CON L’ESATTEZZA QUANTO CI COSTERÀ (alla faccia della pianificazione esecutiva)”.
    UN MOMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
    UN MOMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
    ”A sostegno della mia tesi – ha detto ancora Ritucci durante il proprio intervento -, che il PEF sia stato scritto al Contrario, c’è che alcuni servizi come ad esempio il costo di Spazzamento e Lavaggio strade e aree pubbliche, è passato da €1.604.500,00 del 2015 e 2016 a €841.000,00 del 2017 a questo punto nasce spontanea una riflessione, ci avete preso in giro il 2015 e 2016, oppure ci state prendendo in giro nel 2017? ”.
    Secondo Ritucci del Movimento 5 Stelle di Manfredonia affinchè il Provvedimento in oggetto sia corretto bisognerebbe “detrarre dal costo TOTALE, TUTTI i ricavi in modo da ottenere il giusto corrispettivo da distribuire come tassa rifiuti TARI per l’anno 2017 ai contribuenti di Manfredonia e che quando ci verrà presentato in Consiglio Comunale il Provvedimento per l’approvazione delle aliquote TARI, si terrà conto anche del fatto che – come riportato nelle premesse del PEF 2017, dalla distribuzione dei Mastelli – sono emersi circa il 10% di evasori che non avevano provveduto a fare l’auto denuncia per il pagamento della tassa”.


  • ELETTORE STUFO

    UFFA!! COMMISSARIO PREFETTIZIO!


  • COMITATO COOPERATIVA MANFREDONIA VECCHIA.

    SI BASTA,VOGLIAMO MAGNO SINDACO CON DELEGA ALLE RACCOMANDATE ,FIORE ALL’ AMBIENTE E VERDE , RITUCCI ALLA POLEMICA , ANTONELLONA ALLA MACELLAZIONE E POVERA ISTRUZIONE … DOMANI TUTTI IN PIAZZA D’UOMO PRESSO COOPERATIVA MANFREDONIA VECCHIA DALLE ORE 5,OO ALLE 24,OO PER FIRMARE. SI PRECISA CHE PER FAR SI CHE,LA PROPOSTA VADA A BUON FINE BASTANO BASTANO DIECI FIRME. DIAMOCI DA FARE.

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