Manfredonia
"Le navi vanno laddove trovano convenienza"

Manfredonia, M.Apollonio “Porto, navigazione a vista”

Il “caso” della Berlin

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Manfredonia. ”Per il porto di Manfredonia la navigazione è ancora a vista. Manca il tracciato di una rotta che lo conduca verso quelle mete che pure sarebbero, sono, nelle sue attitudini tecniche e strategiche. La sospirata riforma dei porti che ha disegnato per la portualità pugliese un ben definito assetto, tarda a concretizzarsi. La nomina del presidente dell’Autority cui confluirà il porto di Manfredonia, rimane sinistramente sospesa. Intanto incalzano i tempi per l’opportuna organizzazione e definizione dei ruoli dei porti. In altre realtà marittime si sta remando a spron battuto. Le idee, almeno per quanto riguarda Manfredonia, sono in alto mare. Una riprova la si è avuta nel recente summit di Foggia del Tavolo tecnico dell’area logistica integrata sistema pugliese e lucano. Un titolo che delinea quanto meno la dimensione delle problematiche da affrontare e possibilmente risolvere se si vorrà dare la necessaria spinta all’economia non solo marittima.

Il documento strategico di sviluppo traccia chiaramente le linee sulle quali agire: valorizzare le strutture esistenti, eliminare i colli di bottiglia specie quelli burocratici, interconnettere i nodi logistici, specializzare le funzioni locali salvaguardando le rispettive vocazioni, potenziare l’intermodalità ferroviaria, sviluppare la rete primaria dei corridoi europei, digitalizzare la catena logistica.

“In questo contesto lo scalo marittimo di Manfredonia può svolgere un ruolo di grande rilievo” – afferma Vincenzo Prencipe, manager dell’Agenzia marittima Galli, attivo promoter marittimo con interessanti iniziative di traffici commerciali (ha fatto del porto di Manfredonia un polo delle pale eoliche) e passeggeri (il ritorno di navi passeggeri a Vieste e Manfredonia)”. E sarebbe andato molto oltre “se – spiega – le competenti autorità di riferimento, il commissario all’AP di Manfredonia in primis, fossero state, come sarebbe normale prassi, attente e diligenti nell’assicurare la necessaria assistenza”.

Il risultato è stato che quei traffici sono andati altrove. “Si trattava – rivela – di una commessa di tre milioni di euro che avrebbe aperto un varco molto interessante per l’avvenire del porto e dunque per l’occupazione locale. Le navi – commenta – vanno laddove trovano convenienza”. Stesso discorso per i traffici passeggeri. Quanto mai emblematico il “caso” della Berlin costretta una volta a rimanere in rada e l’altra ad attraccare fortunosamente al molo industriale con quale “benvenuto” ai turisti si può immaginare. “Un grave precedente che pare non sia servito a nulla> rileva preoccupato Prencipe. Michele Apollonio, Manfredonia 20.03.2017)



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Commenti


  • Ex trabucco molo di ponente

    L’importante è che il il grande orco del Gpl vada altrove!!


  • La stazione fantasma di Manfredonia ovest (costo oltre 4 miliardi di euro)

    Si interessi anche del porto turistico a cui lei dedicò tanti articol entusiasticii prima che lo costruissero! Quanti posti di lavoro ha prodotto? Quanti barche ospita? E’ stato od è il volano dell’economia turistica della città?


  • nico

    per cortesia fatelo mangiare che non ne possiamo piu’.


  • La stazione fantasma di Manfredonia ovest (costo oltre 4 miliardi di lire)

    lire naturalmente…


  • ex elettore Magno

    AOOOO FATELO MAGNA’ .

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