Vertenza Don Uva, solidarietà del sindaco Riccardi
Manfredonia – “SOLIDARIETA’ e vicinanza” ai lavoratori della Casa Divina Provvidenza Opera Don Uva, in pericolo di perdere il posto di lavoro, è stata espressa dal Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi. Sono “oltre 600 i lavoratori” di vari centri della Capitanata e della BAT che rischiano di rimanere senza occupazione. La espulsione dal posto di lavoro è già iniziata. I primi 41 operatori sanitari hanno dovuto lasciare il 31 marzo scorso, mentre altri 52 operatori socio-sanitari andranno a casa entro la fine di questo mese di aprile.
“Si tratta di un grave campanello d’allarme – avverte il Sindaco Riccardi – per il resto delle maestranze e dunque per la sussistenza della stessa struttura, una istituzione che ha svolto e svolge un ruolo di grande rilievo sociale e che pertanto non si può consentire venga cancellata. Occorre pertanto che le istituzioni di riferimento, la Regione Puglia in primo luogo, intervengano per sanare una situazione finanziaria sull’orlo del fallimento e avviino misure atte a salvaguardare il posto di lavoro di centinaia di lavoratori ricadenti in un vasto bacino della nostra regione”.
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14 Commenti
Ma pensa ai problemi di Manferdonia che teoppi ce ne sono.massima solidarietà ai dipendenti del Don uva.
se si legge un precedente art di Stato si capisce che forse ci sono anche manfredoniani che ci lavorano. Solidarietà a tutti.
infatti al Don Uva ci lavorano circa una ventina di nostri concittadini e credo al di la di lavoratori manfredoniani o foggiani bene ha fatto il Sindaco nell’esprimere la solidarietà verso tutti i lavoratori.Naturalmente se vogliamo fare un ragionamento egoistico il nostro pensiero e preoccupazione è rivolto alle 20 famiglie di manfredonia che oggi rischiano il posto di lavoro….questo vuol dire ennesima perdita di potere economico e d’acquisto nella nostra città.Io spero che Le autorità Politiche tutte destra sinistra e centro vogliano lavorare con sinergia per scongiurare questa ennesima tragedia che fra non molto colpirà moltissimi lavoratori del Don Uva.
come si entrava a lavorare al Don Uva??
La crisi è galoppante è l’ospedale Don uva ha rappresentato da sempre un importante realtà lavorativa per centinaia e centinaia di famiglie di tutta la provincia di foggia e poi di notevole importanza sono anche quelle di bisceglie e potenza.Occorre davvero che tutte le forze politiche e sindacali si uniscano per cercare di salvare queste importanti strutture e per non mandare sul lastrico tante famiglie.La regione DEVE aiutare queste strutture come altre in difficoltà altrimenti è la fine! le coseguenze dell’incremento del tasso di disoccupazione saranno catastrofiche per tutta la collettività non soloper chi viene licenziato.Chiedo al buon senso della gente di evitare commenti senza senso come quello di lui o di rino,perchè la crisi è per tutti in tutti i settori e un domani potrebbero colpire anche loro perciò mettetevi voi nei panni di questi lavoratori. Un abbraccio fraterno a tutti i lavoratori Don uva.
XRINO: Carissimo Rino Raccomandati o no il problema non cambia. pensi che se quelle persone se non fossero state raccomandate oggi non sarebbero state licenziate? come vedi il problema non cambia ci saranno sempre famiglie che perderanno il posto di lavoro. Quindi credo si futile scendere in sterili polemiche.
Sono daccordo con te caro Francesco Murgo.
il Sindaco oltre a preoccuparsi del Don Uva perchè non si è preoccupato della sorte di lavoratori della Casa di Cura San Michele licenziati?
Questo proprio non si puo’ dire perchè è intervenuto per la casa di cura S.Miohele come è stato presente per l’ospedale S.Camillo purtroppo l’impegno c’è stato ma se determinate situazioni non si sono potute risolvere non credo che siano cause a lui imputabili.A me piace dore la verità e sono il primo a commentare quando il suo operato non và,ma per la sanità è stato presente e mi auguro che lo sia qllo stesso modo per le strutture Don Uva.
ma scusate parlano di ESUBERI.
tanti esuberi.
quindi,
può darsi pure che hanno assunto più persone rispetto a quelle che avevano effettivamente bisogno
non credete?
e questo secondo voi, perchè è avvenuto?
dai su, non fate i finti tonti.
ha ragione Rino.
Lei Signor Aldo Gatta della situazione della Casa di cura San Michele non sa proprio niente.Secondo lei è giusto che 8 persone paghino gli errori di altri?Per non parlare di tante altre situazioni.Prima di parlare si informi.Poi mi chiedo ma lei dov’era quando si sono svolti i fatti?
Falena io non sto attaccando nessuno ho solo detto che il sindaco è intervenuto per quello che ha potuto purtroppo non credo che la colpa della s. Michele sia il sindaco e poi questo è solo un messaggio di solidarietà percio’ prima di scrivere pensaci e sopratutto ripeto tieni presente che il sindaco Riccardi non ha risolto nessun problema del Don Uva ha scritto solo un messaggio di solidarietà.. Ti è chiaro ora?
VERGOGNATEVI SI PARLA DI FAMIGLIE IN VIA DI LICENZIAMENTO.ORA QUALSIASI SIA STATO CIO CHE HA FATTO IL SINDACO DOVRESTE SOLO VERGOGNARVI,L UNICA COSA DA FARE E UNIRSI A QUESTI LAVORATORI E POI CHE NE SAI TU DI ESUBERI DEL DON UVA,INFORMATI BENE E POI PARLA E SCRIVI
L’ unica cosa che voglio dire ai lavoratori del Don Uva e di non fidarsi dei politici e nemmeno di alcuni sindacati.Ma esprimo piena solidarietà a tutti i lavoratori.