Foggia
Per il segretario generale Marcellino Miroballo “la percentuale di adesione allo sciopero è stata superiore al 70%” in Capitanata"

“Sciopero in Alenia ha superato il 90%” (FOTO)

Sotto la lente d'ingrandimento il caso “Tozzi”

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Foggia. “Era una tappa importante: il primo sciopero unitario dopo circa otto anni. E siamo lieti che l’adesione nelle aziende di Capitanata sia stata superiore al 70%; in Alenia ha superato il 90% e in Simav – azienda impianti di manutenzione Alenia – il 100%. Nel Paese, e in Capitanata, c’è grande sofferenza ma anche grande voglia di riappropriarsi degli spazi di interazione e di partecipazione pubblica”. A dichiararlo è Marcellino Miroballo, segretario generale Uilm-Foggia al termine delle 4 ore di sciopero indette a livello nazionale, per protestare contro la nuova ipotesi contrattuale elaborata da Federmeccanica. In Capitanata, però, in particolare nell’area industriale di Foggia-Borgo Incoronata, lo sciopero si è svolto con modalità differenziate. In “Alenia” lo sciopero è durato 8 ore. “Complessivamente, non possiamo che essere soddisfatti: si è registrata una percentuale di partecipazione superiore al 70%”, ancora il segretario generale Uilm-Foggia. Qualche elemento di criticità si è registrato presso la “Tozzi”. “Stiamo verificando se corrisponde al vero che sarebbero stati messi in atto comportamenti antisindacali per indurre alcuni lavoratori a boicottare lo sciopero e a entrare regolarmente in fabbrica. Nel caso in cui trovassimo conferma non esiteremo ad intraprendere altre azioni di protesta mirate nei confronti di chi si è reso protagonista di questi comportamenti da “padrone ottocentesco””, conclude Marcellino Miroballo. Unica nota dolente la mancata adesione di Fismic-Confsal: “Nonostante il clamore mediatico, non hanno aderito né alle sciopero nazionale né alle manifestazioni locali nate da tematiche e istanze che pure dichiaravano di aver sollecitato. Tanto rumore per nulla”, conclude il segretario generale della Uilm-Foggia.

Alenia, De Leonardis: “Gli assessori Capone e Leo facciano chiarezza”. Di seguito, una nota del Presidente del Gruppo Area Popolare, Giannicola De Leonardis. “Da settimane le organizzazioni sindacali stanno manifestando una forte preoccupazione per il futuro dello stabilimento Alenia di Foggia, per mancanza di commesse e per una riorganizzazione delle attività all’interno degli stabilimenti Finmeccanica della Divisione Aerostrutture che penalizza in particolare un impianto che impiega oltre mille addetti, senza considerare l’indotto, e che rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la provincia di Foggia, già caratterizzata da una crisi industriale senza precedenti. Quanto i timori siano fondati lo dimostrano le perdite sempre più ingenti e la richiesta di internalizzare attività in precedenza affidate ad altre aziende. Una situazione che va seguita e monitorata con attenzione anche e soprattutto da parte della Regione Puglia, i cui assessori allo Sviluppo Economico Capone e alle Politiche del Lavoro Leo devono porsi come interlocutori autorevoli con i vertici di Finmeccanica, per fare chiarezza sul presente dello stabilimento Alenia di Foggia, e individuare strategie di consolidamento e rilancio per l’immediato futuro, restituendo ai lavoratori – di riconosciuta professionalità ed eccellenza – e alle loro famiglie la doverosa e necessaria serenità”.

FOTOGALLERY VINCENZO MAIZZI

Redazione Stato Quotidiano.it



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