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"Da questo momento il mio personale candidato alla vittoria diventa Matteo Nucci"

Niente “Strega” per Davide Grittani “Grazie lo stesso”

"Il presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine, ha anche annunciato che si allarga la giuria dello Strega: i voti saranno 660"

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Foggia, 20 aprile 2017. #Einveceno Non ce l’ho fatta a entrare nella #dozzina dello #Strega. Abbiamo sognato, io più di tutti. Ogni tanto fa bene. Ringrazio chi ci ha creduto davvero, e ne siete davvero tantissimi. Da questo momento il mio personale candidato alla vittoria diventa Matteo Nucci. Grazie a tutti, è stato bellissimo.

Lo scrive su facebook il giornalista e scrittore foggiano Davide Grittani.

Il testo
Il testo è stato presentato lo scorso 5 dicembre 2016 all’Infopoint in Piazzetta Mercato di Manfredonia. Sono intervenuti, oltre all’autore, l’Amministratore Unico dell’Agenzia del Turismo Saverio Mazzone, l’editore Andrea Pacilli e lo scrittore Lorenzo Trigiani.

Protagonista del romanzo è Alberto Arioli, giornalista disilluso dalla situazione in cui verte la sua professione e la politica, che, alla soglia dei cinquant’anni, si trasferisce da Pavia a Foggia, città natale dell’autore, per lavoro.

“Foggia non è soltanto la città in cui vivo” ha dichiarato Grittani nel corso della presentazione. “È una città straordinariamente sommersa, nel tempo, dai luoghi comuni: ‘Fuggi da Foggia non per Foggia… etc.’, ‘L’importante è che non sia a Foggia…’. Una città in cui si è concentrata una componente di ‘sfiga’ gigantesca… una città che ha come indole naturale la tendenza a essere generosa soprattutto con chi non lo merita, in modo quasi scientifico. Alla fine a causa di questo errore strategico non ha raccolto nulla: ha dovuto, invece, rincorrere i suoi buyer, è stata bombardata tre volte, … Però io credo che, tra queste cose, conservi una letterarietà, un paradosso letterario che andava raccontato e che io cerco di fare in queste pagine”.

Descritto nel corso della presentazione come “un libro non provinciale, a differenza di tanta letteratura italiana” (S. Mazzone), ‘E invece io’ è un romanzo celebrativo delle sconfitte che insegnano a vivere, dedicato “a chi non ha paura di perdere” e, tra gli altri, anche a Gaetano Scirea e Francesco Nuti.

Profilo
Davide Grittani è giornalista e scrittore, ha diretto il periodico free press Viveur (1993-2000) e successivamente è stato assunto al quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno (2000-2014). Tra le sue opere più importanti il romanzo Rondò, il saggio-inchiesta Colpa di nessuno dedicato alla ricostruzione della vicenda del crollo dello stabile in viale Giotto 120 a Foggia, la raccolta di reportage C’era un Paese che invidiavano tutti. Nel 2012 ha curato la monografia sulla storia del design industriale CDI, una storia italiana che è stata tradotta in francese e inglese. Ideatore e curatore della mostra Written in Italy, per cui ha ricevuto il Premio Maria Grazia Cutuli 2010 (quello organizzato a San Severo dal Centro culturale Luigi Einaudi). Dal 2013 ha fondato e dirige l’associazione culturale e casa editrice Cittadini di Macondo, che pubblica cataloghi d’arte e opere di varia cultura. Editor e consulente per alcune case editrici italiane. Attualmente è Portavoce dell’Università di Foggia. (Wikipedia)

I 12 finalisti del Premio Strega
(ANSA) – MILANO, 20 APR – Ecco i 12 libri in corsa al Premio Strega 2017 scelti tra i 27 candidati. La dozzina è stata annunciata a Tempo di Libri, la nuova fiera dell’editoria milanese. La finale il 6 luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma.

Sono: Teresa Ciabatti, La più amata (Mondadori); Paolo Cognetti, ‘Le otto montagne’ (Einaudi); Marco Ferrante, ‘Gintonic a occhi chiusi’ (Giunti); Wanda Marasco, ‘La compagnia delle anime ferite (Neri Pozza); Chiara Marchelli, ‘Le notti blu’ (Perrone); Monaldi&Sorti, ‘Malaparte. Morte come me’ (Baldini&Castoldi); Matteo Nucci, ‘E’ giusto obbedire alla notte’ (Ponte alle Grazie); Ferruccio Parazzoli, ‘Amici per paura’ (Sem); Nicola Ravera Rafele, ‘Il senso della lotta’ (Fandango Libri); Alberto Rollo, ‘Un’educazione milanese’ (Manni); Marco Rossari, ‘Le cento vite di Nemesio’ (E/O); Vanni Santoni, ‘La stanza profonda’ (Laterza).

Il presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine, ha anche annunciato che si allarga la giuria dello Strega: i voti saranno 660.



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