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"Dalla chiusura del reparto di Ortopedia che oramai è ridotto a poco più di un ambulatorio"

Tatarella, Gentile: «Emiliano intona il de profundis». E su Manfredonia..

"Il precedente piano ospedaliero aveva messo in equilibrio l'intera rete ospedaliera della provincia e oggi, i nosocomi da San Severo a Manfredonia avrebbero conservato per intero la loro potenzialità"

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Cerignola. «Reparti chiusi, organico ridotto al lumicino. Uno dei dirigenti medici più apprezzati il dottor Giovanni Deceglie responsabile del reparto di urologia ha rassegnato le dimissioni. Da mesi è in atto uno strisciante de potenziamento della struttura. Dalla chiusura del reparto di Ortopedia che oramai è ridotto a poco più di un ambulatorio con il continuo trasferimento dei pazienti affetti da patologie più complesse. La Cardiologia “amputata” della sua unità di terapia intensiva.

L’emorragia continua di professionisti rende sempre più difficoltosa la gestione anche della attività di routine di un presidio Ospedaliero che per la sua collocazione è riferimento non solo del basso tavoliere, dell’area Nord della BAT ma anche di città lucane vicine alla nostra. Sembra dunque prendere corpo l’annunciata ma solo formalmente sconfessata idea che l’Ospedale di Cerignola dovesse essere declassato ad Ospedale di base. I cittadini di Cerignola che avevano visto fino al 2014 crescere ed ampliarsi la loro struttura di riferimento rimarranno sempre di più “orfani” di cure specialistiche. Entro la fine del 2017 i conti del nostro nosocomio diventeranno “sorvegliati speciali”.

Diminuita e non poco la produttività, accertato il disavanzo gestionale la mannaia dei tagli e della riduzione dei servizi diventerà così profonda da decretare di fatto la chiusura del plesso ospedaliero. La giustificazione ufficiale sarà appunto quella della scarsa produttività che però è stata di fatto determinata dalla lucida scelta di chiudere lentamente ma progressivamente le attività più rilevanti di una organizzazione complessa come quella di una struttura ospedaliera.

Dal Centro trasfusionale, alle attività delle sale operatorie ormai ridotte al lumicino, fino ad arrivare alle difficoltà organizzative dei reparti di pediatria e del centro di Fibrosi cistica. Non si fanno le “nozze con i fichi secchi” – afferma l’on. Gentile -, senza operatori le sale operatorie rimangono praticamente sottoutilizzate con liste di attesa insostenibili anche per interventi a bassa complessità.

Quotidiana è la fuga di medici costretti ad una indecorosa inattività. Cancellato il Reparto di Nefrologia i pazienti nefropatici in trattamento emodialitico sono costretti ad un costoso pendolarismo verso altre strutture.

Eppure negli anni passati, prima del cambio di guardia in Regione Puglia, l’ospedale era stato oggetto di interventi importanti che ne avevano potenziato le attività soprattutto con l’attivazione di reparti come quello di oculistica, di Urologia, di Otorinolaringoiatria riferimento di pazienti provenienti anche da altre città e da altre provincie.

Tecnologie all’avanguardia per assicurare servizi di diagnosi e cura all’altezza di un territorio che andava ben oltre i confini cittadini e che cominciava, appunto, ad essere attrattivo anche per una utenza proveniente da altre regioni confinanti. Tra qualche mese scatteranno i provvedimenti di “pareggio di bilancio” e l’ulteriore ridimensionamento delle attività del Presidio sarà l’ultimo atto per giungere al definitivo declassamento della struttura. Nel più assordante dei silenzi da parte del Presidente Emiliano al quale ovviamente interessano maggiormente i suoi ambiziosi progetti di scala nazionale che non la salute dei suoi corregionali. Una Struttura allo sbando così come oggi è ridotta non può non essere condannata al ridimensionamento e alla estinzione.

Viviamo dunque di annunci ripetuti in attesa che i concorsi che pur previsti dal lontano 2014 offrano la possibilità con l’acquisizione di nuovo personale di riprendere le attività programmate. Il direttore Piazzolla con il suo “aplomb barlettano” conferma la ingloriosa fine dell’Ospedale di Cerignola intonando appunto con il presidente Emiliano il de profundis della nostra struttura. Qualcuno risponderà dando la responsabilità alle norme nazionali. Così non è! Il precedente piano ospedaliero aveva messo in equilibrio l’intera rete ospedaliera della provincia e oggi, i nosocomi da San Severo a Manfredonia avrebbero conservato per intero la loro potenzialità.

Di questo, e non solo – conclude la parlamentare – chiederemo conto al Presidente Emiliano a cui rivolgiamo l’invito a rimanere in Puglia riconoscendo ai cittadini il loro diritto ad avere, dopo due anni di distrazioni, un capo di Governo che si prenda cura del suo territorio!».

(A cura dell’europarlamentare Elena Gentile, Cerignola 20.04.2017)



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Commenti


  • Il gerontofilo sipontino

    Soffro di una devianza psicosessuale rara: la gerontofilia..ma questa …. Che cosa hai fatto per Manfredonia?


  • Minguccio il cerignolano

    Si divertono con noi poveri mortali i politici, tanto loro hanno ricchi stipendi e vitalizi e anche tante agevolazioni sociali e nel caso avessero hanno problemi sanitari vanno dove vogliono e sono serviti e riveriti e coccolati.


  • Il bello

    Carissimo onorevole, ora che è toccato all’ospedale di Cerignola lei si allarma. Quando lei era assessore in regione, ed ha contribuito al declassamento di altri ospedali come quello di Manfredonia, non si preoccupava come come fa oggi.


  • Il vammano sipontin

    Da un pezzo grazie ai politici del Pd le donne di Manfredonia dopo aver gioito con i loro compagni/amanti vanno a cogliere i frutti dell’amore e trasgressione altrove quindi non ci sono più natii di Manfredonia a Manfredonia, ma ci sono natii di Foggia/Cerignola/Foggia/ Barletta.


  • EX ELETTORE PD SCHIFATO

    VERGOGNATEVI STATE UCCIDENDO MANFREDONIA COME FECERO I ROMANI CON CARTAGINE! CI STATE RADENDO AL SUOLO NIENTE OSPEDALE CON LA “O” NIENTE TRENI MA COME PROSPETTIVA LA PIU’ GRANDE QUANTITA’ DI GAS MAI DEPOSITATO IN SUOLO DEL PIANETA!
    UNA VOLTA VI VOTAVO MO VI DISPREZZO!!


  • Antonello Scarlatella

    Si è svegliata la Gentile!!!
    Con queste esternazioni cosa cerca consensi per le primarie al suo amico Matteo Renzi?
    Non fatevi fregare….


  • Antonello Scarlatella

    Ricordiamoci la Gentile in questo video!!!

    https://m.youtube.com/watch?v=ByXUFOsZoMM


  • svolta

    Un vecchio militante comunista a proposito della differenza tra un comunista ed uno di destra ebbe a dire…. “siamo tutti uguali ma quelli sono peggio di noi”…. ho l’impressione che non diceva la verità….. quello che è peggio in Italia è la politica ed i politici in particolare…. e le loro maletatte lo dimostrano !!!!!


  • Sergio

    La verità è che questi sono solo degli emeriti incompetenti, da dopo Fitto la sanità pugliese è al completo sfascio. Chiusi 50 ospedali di cui 4 nella provincia di Foggia: Torremaggiore, Lucera, San Marco in Lamis e Monte Sant’Angelo, centinaia e centinaia di posti letto tagliati, reparti chiusi, ospedali ridimensionati, ecc ecc…
    Indovinate ora un po, a distanza di anni, qual’è stato il brillante risultato ottenuto da questi ebeti ? Bene, il risultato ottenuto è che la spesa sanitaria pugliese nel frattempo è passata da 3,1 miliardi di euro annui ai 3,25 miliardi di euro attuali !
    Insomma sti imbecilli, sono riusciti, cosa non semplice, a far aumentare la spesa sanitaria regionale di 150 milioni di euro, nonostante 50 ospedali chiusi, qualche migliaio di posti letto in meno e decine di ospedali declassati.
    Che dire, se non esistessero bisognerebbe inventarli !


  • Michele Russo

    Ha ragione Sergio! Voterò a destra!!!


  • GSEPP

    BELLAFEMN K T VONN ACCIT MANNAGHIA A GIUD PURCH MANN FATT PR VUTE A TE ALLA EUROP QUID TRANGANER HA SFSCIET U SPUDEL


  • Zuzzurellone Sipontino

    Dice bene dott. Scarlatella. Come ex assessore alla sanità della nostra regione non poteva stare con Renzi e con chi se no. Mi spiego, mozione, “Avanti insieme”, con la quale Renzi si presenta come canditato alla segreteria PD. Dubbio relativo precisamente al punto 6: “Prendersi cura delle persone”, la parola chiave, della mozione di Renzi, è “protezione”. Domande: Il diritto alla salute previsto dall’art 32, della costituzione, viene sostituito testualmente con il “diritto alla protezione”? Questa modifica proposta E’ ANTICOSTITUZIONALE? Spiana la strada alle assicurazioni sanitarie private? Fine della Sanità Pubblica?
    Dimenticavo che fine ha fatto chi, indigeno, l’ha sostenuta alle europee?


  • SFASCIO ITALICO

    Nessuno parla dei suoi maggiordomi locali del Pd che la sponsorizzarono alle ultime elezioni? Comunque stanno completando l’opera di una Nazione che era la quinta potenza mondiale economica, una volta definitvo il Bel Paese, tutto ciò che hanno costruito i nostri padri, i nostri valorosi avi, tutto ciò che di buono fu fatto nel passato, questa gente incapace, inetta, buona solo a difendere i propri interessi di casta ha proiettato l’Italia nella disperazione, nella povertà nello sfascio totale e hanno ancora il coraggio di farsi vedere in giro! Non gli bastano le macerie sociali economiche e della sicurezza!! Non gli basta!!


  • cittadino in difesa di Manfredonia

    Il declassamento del “TATARELLA” era già in essere quando Cerignola ha applaudito al declassamento dell’Ospedale ” San Camillo De Lellis” di Manfredonia , quando l’on. Elena Gentile taceva semplicemente pur essendo assessore regionale anche con i voti dei manfredoniani , quindi ora e’ maturo il tempo del declassamento ad ospedale di base del presidio di Cerignola . Ogni cosa a tempo debito ! AUGURI !!

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