Foggia
Era nell’aria la decisione di revoca dei domiciliari

Foggia, assenteismo: indagati tornano in libertà

La decisione è stata presa dal GIP del Tribunale di Foggia, Carmen Corvino, dopo aver ascoltato i legali della difesa

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Foggia, venerdì 20 maggio 2016. Era nell’aria la decisione di revoca dei domiciliari ai 13 dipendenti del Comune di Foggia arrestati dai Carabinieri con l’accusa di truffa ai danni dello Stato per la nota vicenda dei “furbetti del multibadge”, quegli assenteisti filmati e immortalati nell’atto illegale. La decisione è stata presa dal GIP del Tribunale di Foggia, Carmen Corvino, dopo aver ascoltato i legali della difesa. La decisione è chiara “il rischio di reiterazione può essere scongiurato con la misura non detentiva dell’interdizione dal lavoro per la durata di 12 mesi (ritenuta adeguata alla gravità dei fatti), non essendo altre misure pertinenti ai fatti contestati”. In libertà, appunto, ritornano 12 impiegati comunali degli uffici del Servizio Integrato Attività Economiche, ex Uma e Protezione Civile in Viale Sant’Alfonso Maria De Liguori, compreso l’allora il dirigente inquisito: in totale 13.

Gli interrogatori e le prove formulate dalla difesa hanno prodotto un risultato che in città non è vista di buon grado, ma che rispetta le regole legali. In particolare, il giudice ha disposto la revoca totale della misura e l’immediata liberazione per tre dei 12 dipendenti, cui uno risulta che “la condotta è stata pertanto inoffensiva” in quanto era privo di mansioni. Da porre in evidenza che tre dipendenti inquisiti hanno provveduto a risarcire l’Ente per la somma che secondo gli inquirenti avrebbero detratto alle casse comunali. Un’azione che ha sortito un effetto positivo per le conclusioni giudiziarie del GIP.

Da ricordare, per eventuali sviluppi giudiziari, che secondo l’accusa, i dipendenti, durante il periodo contestato che va da febbraio a marzo del 2015, avevano messo in atto un meccanismo che serviva a coprire ritardi, commissioni personali effettuate in orari di lavoro, vere e proprie assenze, truffando al Comune circa 23mila auro. Tuttavia, i dipendenti sono ancora in regime di sospensione dal lavoro comunale, avvenuto l’indomani l’arresto dei Carabinieri.

A cura di Nico Baratta – Redazione Stato Quotidiano.it



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