FoggiaManfredonia
Intermediatore con i proprietari dei terreni

“Caporale” fermato nelle campagne di Manfredonia. Metodi da “negriero”

L’arrestato, classe '67, è stato fermato dai Carabinieri nelle campagne di Manfredonia, in località Amendola

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Manfredonia, 20 maggio 2017. Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro con impiego di lavoratore privo del permesso di soggiorno nonché resistenza a P.U.. Questi i reati per cui un uomo originario del Mali, Lassana Diakite, da dieci anni in Italia, è stato fermato dai Carabinieri della Compagnia di Foggia nell’ambito di uno specifico servizio di anticaporalato.

L’arrestato, classe ’67, è stato fermato dai Carabinieri nelle campagne di Manfredonia, in località Amendola, alla guida di un Ford Transit con targa bulgara, poco dopo aver caricato 13 cittadini extracomunitari di origine africana provenienti dalla baraccopoli abusiva sorta a ridosso del C.A.R.A. di Borgo Mezzanone, e alcuni anche ospiti di quest’ultimo.

L’arrestato alla vista dei Carabinieri ha tentato anche la fuga, colpendo con calci e pugni i militari, ma è stato prontamente immobilizzato. La perquisizione personale e del mezzo ha poi consentito di rinvenire gli appunti attestanti il reclutamento degli extracomunitari, con una minuziosa contabilità riportante nominativi e cifre ad essi associati, che provano una organizzazione “imprenditoriale” nello sfruttamento dei lavoratori assoldati.

IL MEZZO CONTROLLATO DAI CARABINIERI DI MANFREDONIA (20.05.2017)

IL MEZZO CONTROLLATO DAI CARABINIERI DI MANFREDONIA (20.05.2017)

I passeggeri erano per la maggior parte della stessa nazionalità dell’arrestato, e uno di loro è risultato irregolare sul territorio nazionale. Di questi, interrogati dai militari con l’ausilio di un interprete, alcuni hanno dichiarato di essere al primo giorno d’impiego, altri da diverse settimane, e comunque nessuno è stato in grado di specificare il nome del datore di lavoro né il luogo ove prestavano la loro opera; contestualmente hanno anche ammesso di essere stati reclutati da Diakite, intermediatore con i proprietari dei terreni, che provvedeva a trasportarli in loco con il proprio mezzo; gli accordi prevedevano inoltre che, una volta percepita la paga, una parte avrebbero dovuto corrisponderla a Diakite, e che questa sarebbe stata stabilita in base a quanto percepito.

Il loro trasporto era perdipiù effettuato in condizioni lesive della dignità umana oltre che pericolose per l’incolumità dei trasportati e degli altri utenti della strada. Il furgone era anche privo sia della copertura assicurativa che dei documenti di circolazione.

Diakite, a seguito della convalida dell’arresto, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Le indagini proseguono per identificare i proprietari dei fondi agricoli che si servivano del lavoro clandestino.

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata



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Commenti


  • Franco

    Verrà mai espulso?


  • governo scafista, negriero e razzista

    Povera gente.per quanto riguarda il caporale.anche i nazisti arruolavano i Kapò tra gli ebrei


  • cittadino

    Consegnatelo direttamente ai carcerieri del suo paese…. sai che bella festa ci sarà nella sua nuova e bella dimora…..


  • Michele

    Il contenuto dell’articolo mette in luce una realtà sconvolgente e indirettamente un Paese, l’italia, in condizioni disastrose…
    Il fenomeno del Caporalato è antico nella nostra Capitanata ma può essere debellato facilmente individuando e sanzionando anche i datori di lavoro.
    Non lo si fa, principalmente, per ragioni politico-elettorali.
    Non ho mai visto né sentito un ‘Associazione di coltivatori chiedere con forza, convinzione e determinazione alle Autorità di controllo e di polizia di contrastare il fenomeno.
    Stiamo diventando un Paese di ipocriti…


  • svolta

    x Michele…. stiamo…. ed anche di chiacchieroni e incantatori di scimmie…. non ha caso si canta “la scimmia nuda balla”…….


  • pentastellato

    Grano a 17€/al ql.; olio di oliva a 3€/lt.; latte 20 centesimi /lt alla stalla; tanti altri prodotti svenduti sottocosto. Come sopravvive l’agricoltura? Sfruttando i poveri e gli immigrati. Oggi l’Italia economica, produttiva, onestà e sana non esiste più, grazie alla Nostra classe politica corrotta e ad un popolo di cittadini elettori irresponsabili, drogati, giocatori dannati, tifosi di pallone e di aria fritta. Il peggio deve ancora venire; chi vivrà vedrà. Votateli e vedremo tante cose belle da ridere a crepapelle


  • Alchimista

    Ha ragione penta stellato ma non dice tutto. L analisi andrebbe fatta ad ampio spettro. Prima i prezzi dei prodotti erano comunque bassi, ma le micro e piccole imprese agricole sopravvivevono per diversi motivi. Il primo la mancanza di burocrazia e di oneri a cui adempiere. Secondo la vendita diretta al dettaglio ma non scordiamoci le regalie politiche. Non c era famiglia con una piccola impresa che non avesse qualcuno che percepisse disoccupazione o indennizzi ma senza nemmeno aver visto dove fosse il terreno. Prepariamoci la micro e piccola impresa sparirà!


  • Raffaele Vairo

    X il “pentastellato”
    L’Italia economica, produttiva, onestà e sana esiste ancora anche se è sopravanzata da quella marcia e corrotta…
    La finanza oggi domina l’economia “reale” e la politica.
    E’ la finanza che ha imposto una globalizzazione dell’economia senza regole, senza diritti e senza dignità per le persone.
    E’ la finanza che impone agli Stati politiche economiche, finanziarie e fiscali devastanti e socialmente criminogene (vedi Grecia).
    In Italia, per esempio, questi centri di potere ultimamente vogliono e chiedono con forza l’aumento delle aliquote IVA!
    I politici (con le dovute eccezioni) non sono altro che fantocci nelle mani di coloro che sono a capo dei centri di potere finanziario e bancario a livello mondiale; le decisioni che veramente contano… infatti non sono prese dai nostri politici.
    Per quanto riguarda il “popolo di cittadini elettori” più che irresponsabili, tifosi di pallone, di aria fritta, ecc. sono (in maggioranza) semplicemente vittima di menzogne e di propaganda vergognosa amplificate da giornali e TV (sempre con le dovute eccezioni) venduti e asserviti ai potenti di turno.
    Media che facilmente riescono a guidare la gran parte dell’elettorato favore della classe al potere. A questo poi bisogna aggiungere anche le clientele elettorali…
    Termino con due citazioni secondo me molto “illuminanti”:

    “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità assoluta”. Joseph Gobbels, Ministro della propaganda nazista del Terzo reich.

    “Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi”. Mayer Amschel Rothschild (1744 – 1812), banchiere tedesco.

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