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Asili nido: costano più al nord che al sud, Foggia tra meno care

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UN figlio all’asilo nido comunale costa mediamente in Italia 309 euro al mese (3100 euro l’anno), il 12% delle spese familiari. I più costosi sono al Nord (380 euro) seguiti dal Centro (322) e infine dal Sud (219). La regione più economica è la Calabria (139), la più costosa la Valle D’Aosta (432). Fra le province il primato dei costi più alti spetta a Lecco (515), mentre Vibo Valentia è la più economica (120)).

E’ quanto emerge da un’indagine dell’Osservatorio nazionale prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva. E’ ancora elevato il numero di bimbi in attesa di un posto nel nido comunale: uno su tre resta fuori, con punte del 71% in Basilicata e del 65% nel Lazio. “Il nostro Paese è ben lontano dall’avere un sistema di servizi per l’infanzia diffuso, accessibile e capillare su tutto il territorio. E risulta quanto meno anacronistico che solo il 19% dei Comuni preveda agevolazioni tariffarie per modifiche alla situazione economica familiare, determinate da disoccupazione, mobilità, cassa integrazione”, dice Tina Napoli, responsabile politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva che chiede al Governo “di investire in politiche di sistema per l’infanzia, che puntino a creare un sistema di servizi sostenibili e di qualità, da poter così incrementare l’occupazione femminile diretta e indiretta, e avvicinarci alla copertura del 33% nell’offerta nei servizi educativi”.

Nella top ten delle città più care, tra quelle che offrono il servizio a tempo pieno, si confermano, rispetto al 2012/13, Lecco, Sondrio, Belluno, Cuneo, Lucca, Alessandria e Bolzano, mentre Imperia, Cremona e Trento subentrano al posto di Mantova, Aosta e Udine. Le 10 meno care: Vibo Valentia, Catanzaro, Roma, Trapani, Chieti, Campobasso, Foggia, Venezia, Napoli e Salerno.

Redazione Stato



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