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"Nella parte a Nord di Vieste alcuni scavi hanno posto in luce l'antica città di Merinum, con la necropoli, che risale a circa 2.500 anni fa"

Itinerari turistici, ‘da Manfredonia per il Gargano lungo la litoranea’

"Indispensabile una visita alle ISOLE TREMITI. Si raggiungono in poche ore di navigazione anche da Manfredonia"

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Manfredonia – ITINERARI turistici in previsione delle prossime vacanze estive. Focus questa settimana del tratto Manfredonia-Gargano attraverso la litoranea.

”Da Manfredonia ci si immette sulla S.S.89, che sale sino al Km 6,5 dove si biforcano due strade: la panoramica ricca di tornanti per Monte S. Angelo e la litoranea per Mattinata. Questa seconda strada, dopo pochi chilometri, è quasi sospesa sul mare; una zona di sosta allo spigolo di una curva a gomito, dopo 13,8 km da Manfredonia, consente di ammirare uno stupendo panorama. Scendendo a valle si giunge a MATTINATA, nitida cittadina (la nuova Matinum menzionata da Lucano, orazio, Plinio), coronata da una giogaia di monti, correnti a mò di ferro di cavallo, quasi immenso anfiteatro, si libra come farfalla su due collinette.

In forma quasi circolare si estende sino al mare e vasta pianura con vegetazione varia e lussureggiante. Quanto isolatamente si trova in altre località, tutto è qui raccolto: monti, colline, altipiani, pianure, spiagge, clima mite, saluberrimo; fattori che, armoniosamente uniti, invitano ad una dimora riposante in questo “luogo di delizie degli antichi Sipontini, che qui venivano a svernare”. Una spiaggia deliziosa (il litus Matinum sul porto di Mattinata quale naugragò Archita), con ciottoli arrotondati e policromi, a declivio dolce, lunga 2 km, larga 10 e più metri. Un litorale sino alla Baia delle Zagare di rara bellezza: tavolati rocciosi, slittanti di sbieco o colanti a picco sul mare, con merlettature di strati geologici, intercalati da lunghe trine di brune pietre focaie; ricamo di campi, vigneti ed uliveti, verdi pinete e bruni querceti; qua e là, elevantisi dalle acque, immani macigni (statue, archi trionfali, primamidi): faraglioni del “Pescecane e della Scimmia”, “L’Ago” (grigio monolito). “Baia dei Mergoli o delle Zagare” con due faraglioni “Arco di Diomede o Le Forbici e la finestrella dei sogni” (quest’ultima crollata), sfilata di cale sovrastate da rocce a picco, fra cui “Cala dei Gabbiani”.

Numerose e seducenti Grotte Marine che si susseguono lungo il litorale, di seno in seno, di rupe in rupe. Le più belle: “Grotta delle Fate” (a 9 Km dalla spiaggia di Mattinata); “Grotta Campana (a 14 Km), chiamata anche il Pantheon garganico con mt.149,70 di circonferenza base e oltre 50 mt. di altezza; “Grotta dei Pipistrelli” (a 200 mt. dalla Grotta Campana) d’incomparabile bellezza per la sfera dei colori.

Da vedere inoltre i ruderi dell’Abbazia benedettina della SS. Trinità sul Monte Sacro (a nord di Mattinata).

Seguiamo la strada che ci porta al mare e alla spiaggia. Iniziano i villaggi turistici, i campings. Proseguendo, a 35,5 km da Manfredonia incontriamo la deviazione per Baia delle Zagare, dove notiamo i primi complessi turistici del Gargano. Dopo km 9,3 appare l’altra deviazione per il centro vacanze di Pugnochiuso. Tutta la litoranea si snoda tra uliveti e profumate pinete e offre la possibilità di conoscere ed apprezzare la costa frastagliata e sempre varia del Gargano sud.

Dopo aver percorso km 60,7 da Manfredonia entriamo in VIESTE, situata sull’estrema punta orientale del Gargano.

L’abitato conserva un nucleo medioevale che si estende sulle rocciose punte di S. Francesco; vi fanno spicco un imponente castello Svevo-Aragonese, la Cattedrale, che risale probabilmente all’VIII secolo, più volte rifatta, la sede arcivescovile, la Chianga amara (pietra amara), dove nel 1554, ad opera dei Turchi guidati da Dragut Rais, vennero decapitati circa 3.000 viestani.

Tutta la parte medioevale, cinta da mura, è adagiata su rocce pericolanti, in particolare a Sud dove la erosione del mare e dei venti ha staccato dalla massa rocciosa caratteristica chiamata Pizzomunno. Vuole la leggenda che Cristalda, figlia di una divinità marina, fosse innamorata di un cittadino di Vieste. L’amore era impossibile, per cui i genitori della Cristalda tramutarono il malcapitato Pizzomunno in uno scoglio. Ogni cent’anni, nelle notti di luna piena, Pizzomunno riprende le sembianze umane, per rincontrare la sua amante.

Nella parte a Nord di Vieste alcuni scavi hanno posto in luce l’antica città di Merinum, con la necropoli, che risale a circa 2.500 anni fa, e la grotta dove si dice venne fatto prigioniero Celestino V, il Papa che fece il “gran rifiuto”.

Il turismo ha trasformato l’economia di questo Pizzomunno (estremo lembo della terra), che ha saputo conservare tutte le primigenie caratteristiche naturali. In poco tempo si sono avuti grossi complessi turistici senza ledere, per altro, l’ambiente naturale. Un’altra meravigliosa strada litoranea conduce a PESCHICI, pullulante di complessi alberghieri, villaggi turistici, campings a 85,5 km da Manfredonia.

Peschici, una tre le più belle gemme del Gargano, si stende gentile dal colle, in dirupo sul mare, allo sguardo affascinato, offrendo la visione delle sue coste alte, maestose, alternate a distese di spiagge dorate che scendono dolci nel mare azzurro, costellate di centri turistici e ville ammantate di boschi di pini odorosi.

Da Peschici la strade scende verso il mare con brevi tornanti e si immette sulla S.S. 89 (che avevano lasciato a Vieste per percorrere la litoranea). A 5 Km da Peschici (ne abbiamo percorsi 90,5 da Manfredonia) una zona di sosta nei pressi di una Torre richiama la nostra attenzione. E0 una torre “sentinella”, la meglio conservata sul monte Pucci. Si è come sospesi tra cielo e mare, con Peschici a destra, Rodi sulla sinistra, le Tremiti di fronte, e giù tra gli estremi lembi del Gargano, la piana di CALENELLA e la meravigliosa pineta che scende dal mare.

Al km 94,7 (sempre da Manfredonia) altro bivio. A destra, S. MENAIO, centro turistico molto frequentato e RODI GARGANICO, pittoresca cittadina sul mare, circondata da colline coperte di agrumeti.

L’initerario che abbiamo seguito si è sviluppato per circa 100 km. Altre località di notevole interesse: I LAGHI DI LESINA E VARANO (dove è possibile la caratteristica pesca delle spigole con la fiocina, quella delle anguille e la caccia alle folaghe e anitre), ISCHITELLA (palazzo del Principe e il plurisecolare e gigantesco albero di S. Francesco), SANNICANDRO GARGANICO (borgo primitivo, grotta dell’Eros e dei Tre Regni, calette da Torre Mileto e Capoiale).

Indispensabile una visita alle ISOLE TREMITI. Si raggiungono in poche ore di navigazione anche da Manfredonia. L’escursione consente, oltretutto, di ammirare la costa garganica in tutta la sua bellezza.

Di rilievo nell’isola di S. Nicola il Convento-Castello e la Chiesa di S. Maria del 1400 con bel portale. Nell’isola di S.Domino, ricca di vegetazione e di calette sabbiose con suggestive grotte marine, il Camping del T.C.I. alla cala degli Inglesi e il Camping a punta Diamante. Secondo la leggenda vi morì Diomede.

Incantevole località: paradiso dei subaquei per la pescosità e trasparenza delle acque, soggiorno ideale tra mare ed un sole splendente nella quieta vita isolana.

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(FONTE: Comune di Manfredonia)
Comunità Montana del Gargano, Monte Sant’Angelo



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