Politica
"Taranto e Brindisi subiscono la chiara scelta del PD"

Borraccino: “Chi di “ciaone” ferisce, di “ciaone” perisce”

"Ora serve continuare a lavorare in tale direzione, con scelte chiare e senza tentennamenti"

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Bari. Nota del consigliere regionale Cosimo Borraccino, Presidente II Commissione (Affari Generali e Personale) Regione Puglia. “Il “ciaone” è stato l’emblema dell’arroganza dell’entourage renziano in occasione del mancato raggiungimento del quorum del Referendum NoTriv di due mesi fa. Quel “ciaone”gli italiani non l’hanno dimenticato e lo hanno rispedito al mittente sia ieri che il 5 giugno scorso, date delle Amministrative, in cui ben 12 milioni di italiani sono stati chiamati alle urne per il rinnovo dei governi delle loro città. Sonora sconfitta quindi per RENZI e per il suo Governo che perde oltre Napoli anche Roma e Torino.

Affermazione del Movimento 5 Stelle che governerà Roma e Torino. Laboratorio della Sinistra Napoli e la Puglia che comincia ad articolare il quarto polo, visto il modello di alleanze che persegue questo PD che sembra aver smarrito la matrice di partito progressista, inseguendo formazioni che anche semanticamente si richiamano alle destre! A mio parere siamo di fronte ad un dato nazionale che fotografa perfettamente la delusione degli italiani nei confronti del Premier. Infatti dopo l’abbaglio degli 80 euro, che gli consentirono il successo alle Elezioni Europee di due anni fa, gli elettori si sono resi conto della sua completa incapacità politica di far uscire la nazione dalla più grande crisi economica del dopoguerra. In due anni e mezzo di governo solo slogan e tante parole, ma gli italiani si ritrovano sempre più poveri senza una prospettiva di crescita per il futuro!

Renzi, uomo dei poteri forti, che disattende le promesse di rinnovamento e di benessere fatte al suo insediamento, ecco il seme della sconfitta democratica! In Puglia, come in tutt’Italia, arretra vistosamente il PD. Caso eclatante della defaillance: Brindisi e la provincia di Taranto. In riva allo Jonio, al primo turno, avevamo già assistito all’undici a zero incassato dai democratici, costato il commissariamento del partito provinciale, incapace di portare al ballottaggio i propri candidati sindaci in nessuno dei cinque comuni sopra i 15mila abitanti. La sinistra vince a Laterza, Massafra, San Giorgio, a Grottaglie strapazza il centro destra, e a Ginosa si assiste all’affermazione dei 5 Stelle.

Taranto e Brindisi subiscono la chiara scelta del PD, punita dagli elettori, di insistere con le grandi ammucchiate, rifuggendo dall’alleanza classica di centrosinistra che invece a Milano e Cagliari porta i suoi frutti e ci insegna che quando il centrosinistra governa bene e si presenta unito, senza inciuci con le destre, vince e bene anche! Puglia laboratorio per la sinistra, dicevamo, che vince alleata con i movimenti civici a Taranto e va benissimo al primo turno a Brindisi, intorno al 17%, eleggendo in tutta la Puglia molti consiglieri comunali.

Ora serve continuare a lavorare in tale direzione, con scelte chiare e senza tentennamenti. Il prossimo anno infatti in Puglia si voterà in due capoluoghi di provincia, Lecce e Taranto, oltre che in molti comuni importanti a partire da Martina Franca. Altro importante impegno per noi è rappresentato dal Referendum Costituzionale di ottobre, quando servirà far votare “NO” per rispedire al mittente il maldestro tentativo di mortificazione della Carta Costituzionale”.



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