CerignolaFoggia
Il provvedimento è scaturito a seguito di ben due anni di indagini

Cerignola, sequestrato il depuratore comunale (fotogallery)

Il depuratore sequestrato rimarrà comunque in funzione per evitare ulteriori criticità nei confronti della cittadinanza


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Cerignola. Nella mattinata odierna, a Cerignola, i militari del Nucleo Operativo Ecologico di Bari, coadiuvati dalla locale Stazione Carabinieri, hanno proceduto al sequestro preventivo, disposto dal G.I.P. del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica, dell’impianto di depurazione comunale delle acque reflue urbane che si trova in località San Lorenzo. Il provvedimento è scaturito a seguito di ben due anni di indagini (da maggio 2014 a febbraio 2016) svolte assieme ai tecnici dell’ARPA Puglia, dopo diverse segnalazioni provenienti dalla cittadinanza che lamentavano la presenza di cattivi odori su tutto il territorio.

Dalle ispezioni effettuate è effettivamente stata riscontrata nelle acque di scarico la presenza di schiuma e torbidità, oltre al malfunzionamento della linea di trattamento dei fanghi, con alcuni componenti impiantistici completamente in disuso. Il depuratore sequestrato rimarrà comunque in funzione per evitare ulteriori criticità nei confronti della cittadinanza, con l’imposizione di effettuare i previsti lavori di ripristino entro i prossimi sei mesi.

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REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT

Cerignola, sequestrato il depuratore comunale (fotogallery) ultima modifica: 2017-06-20T14:47:17+00:00 da Redazione



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  • Redazione

    *Sequestro del depuratore, Cicolella (PD): «il comune si costituisca parte
    civile nel procedimento penale in corso»*

    Oggi alle 16:15 si è riunita la commissione ambiente per discutere della
    delicata situazione del depuratore e la conseguente nauseabonda puzza che
    avvolge la città. «Inutile rimarcare l’ennesima e grave assenza
    dell’assessore all’ambiente. Una mancanza di rispetto non solo nei
    confronti dei componenti della commissione ma di tutta la comunità che da
    lui attende risposte e rassicurazioni» ha precisato la consigliera comunale
    del Partito Democratico Teresa Cicolella, componente della commissione
    ambiente.

    «Ho chiesto di concerto con il gruppo di Federazione Civica che il *comune
    si costituisca parte civile nel procedimento penale in corso* – fa sapere
    -. Perché se dovessero emergere degli illeciti penali, è giusto che la
    nostra comunità venga risarcita dal danno ambientale ricevuto. Richiesta,
    questa, che non ha trovato del tutto favorevole la consigliera Lepore».

    Si è deciso, inoltre, in seno alla commissione di istituire un tavolo
    tecnico scientifico utile ad approfondire le problematiche ambientali che
    riguardano non solo la situazione relativa al canale Lagrimaro, su cui il
    gruppo consiliare di centrosinistra ha già presentato un esposto al NOE, ma
    che approfondisca anche il lavoro svolto dall’Ufficio Ambiente dal 2014 ad
    oggi relativamente ai controlli effettuati presso le Aziende che lavorano
    prodotti alimentari, dettagliando le criticità emerse da tali controlli e
    le sanzioni che sono state, eventualmente, elevate.

    «Il gruppo consiliare di centrosinistra sta lavorando alacremente – ha
    affermato in conclusione la consigliera PD -, e voglio ringraziare
    personalmente le associazioni che anche oggi hanno partecipato attivamente
    alla commissione. E mi riferisco a Cittadinanzattiva, ANPANA e AmbientiAmo.
    Perché è attraverso la sinergia tra i cittadini e la buona politica che si
    ottengono i risultati migliori. Come esponente del gruppo di opposizione
    posso dire che continueremo a monitorare ed attenzionare la situazione
    ambientale sostituendoci, di fatto, all’attuale amministrazione, solo ed
    esclusivamente nel pieno interesse della collettività».

    staff comunicazione pd

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