ManfredoniaMonte S. Angelo
"Asta giudiziaria? Nessuna novità"

Vertenza Sangalli Manfredonia, entro fine giugno tavolo a Bari

"Si tratta di un incontro importante - rimarca Caroli - i curatori dovranno fornirci delle risposte in merito alle manifestazioni d'interesse ufficiali"


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Bari/Manfredonia, 20 giugno 2017. “CON certezza, entro fine mese, si svolgerà a Bari un tavolo tecnico alla presenza dei curatori fallimentari, dei sindaci interessati, dei sindacati, e dei rappresentanti della Regione”. Così a Stato Quotidiano il Presidente della Task Force regionale sul Lavoro e le crisi aziendali. Leo Caroli, in merito alla vertenza della Sangalli Vetro di Manfredonia.

“Si tratta di un incontro importante – rimarca Caroli – i curatori dovranno fornirci delle risposte in merito alle manifestazioni d’interesse ufficiali. Al momento non abbiamo alcuna novità in merito all’asta giudiziaria”.

Come riportato a metà aprile 2017, la manifestazione d’interesse della Sisecam è stata ritenuta “molto credibile” dallo stesso Caroli, per le seguenti motivazioni “Hanno preso la Sangalli Group di San Giorgio di Nogaro, rioccupando i lavoratori. Una garanzia, un elemento a loro favore”.

Da raccolta dati, il 13 aprile 2017, gli imprenditori del gruppo turco Şişecam (da infoimprese: in Italia con la denominazione “Sisecam Flat glass srl” – con “sede legale in via Jacopo Linussio 2, San Giorgio di Nogaro (Udine), dedita alla produzione di vetro piano e altre tipologie di vetro”) dopo un precedente incontro con esponenti ministeriali, hanno incontrato in Regione Leo Caroli, visitando in seguito gli stabilimenti della Sangalli in località Macchia di Monte Sant’Angelo.

Qualsiasi novità relativa alla “manifestazione d’interesse” della Sisecam andrà ora comprovata attraverso “atti concreti”.

Deserta la prima asta per la cessione congiunta delle 3 aziende. Nessuna data su nuova asta

Come risaputo, è andata “deserta” la prima asta – chiusa il 14.03.2017 – relativa alla “Cessione congiunta in un unico lotto delle tre aziende di proprietà dei fallimenti Sangalli Vetro Manfredonia spa, Sangalli Vetro Satinato srl e Sangalli Vetro Magnetronico srl“, con rispettive sentenze di fallimento n. 38/2016, n.138/2015 e n.185/2015 del Tribunale di Treviso. Il prezzo a base d’asta era stato fissato a € 14.899.300,00.

“Al momento – aveva spiegato Caroli a Stato Quotidiano a metà aprile 2017 – sono 2 i piani industriali, non formalmente presentati, ma illustrati da altrettanti gruppi imprenditoriali”. “Sicuramente – continuò il Presidente della Task Force regionale – quel sito desta grande interesse in Italia ma anche all’estero, ed è proprio quest’interesse che ha acconsentito l’acrobazia amministrativa dell’ultima Cig in deroga“.

“L’ultima Cig in deroga? Un’acrobazia amministrativa”

Come risaputo, con recente atto (10.03.2017) del Dipartimento sviluppo economico, innovazione, istruzione, formazione e lavoro della Regione Puglia è stato determinato di considerare ammissibili al trattamento di Cig in deroga, per le ore mancanti, l’impresa Sangalli Vetro Manfredonia Spa. “Il costo totale massimo presunto per l’erogazione del trattamento di integrazione salariale in deroga, con riguardo al numero complessivo di ore autorizzabili pari a 280.968 di sospensione dall’attività dei lavoratori interessati – è scritto nel citato atto regionale – ammonta a complessivi 2.753.486,40 euro suscettibile di riduzione in sede di rendicontazione”. “Data inizio Cig in deroga: 16.12.2016, fine 16.12.2017“.

“C’è stato un piano industriale – aggiunse Caroli – a fronte di una delle diverse manifestazioni d’interesse. Vanno considerati inoltre per la Sangalli: l’attuale valore dello stabilimento, la capacità produttiva, la professionalità delle maestranze. Tutti i potenziali investitori con i quali ho parlato hanno messo in evidenza questi aspetti. Al momento – continuò a metà aprile 2017 Leo Caroli – abbiamo delle interlocuzioni in corso, più di una, e ognuno degli interlocutori sa che non è il solo ad essere interessato alle aziende.”

Al momento per il rilevamento degli stabilimenti ci sarebbe dunque: “un gruppo greco, un gruppo turco, ed uno italiano”.

“Ma gli investitori ora devono scoprire le carte in tavola”

“Una manifestazione d’interesse affinchè possa concretizzarsi in un progetto industriale, affinchè un piano industriale venga presentato – spiega Caroli – c’è necessità che i manifestatori d’interesse partecipino all’asta, e si aggiudichino gli stabilimenti. Un piano industriale non è sufficiente, per legge”. “Gli investitori devono scoprire le carte in tavola”, disse Caroli.

Cosa ha fatto finora la Regione Puglia

“Finora la Regione ha illustrato gli strumenti di sostegno pubblico al possibile piano investimenti dei privati e ha illustrato come potrebbe accompagnare con politiche attive del lavoro la fase di start-up delle aziende. A quanto ammonterebbe il sostegno della Regione? Parliamo di un aiuto importante”.

“Tutti gli interlocutori, compreso gli ultimi – spiegò Caroli – hanno molto apprezzato il modus operandi della Regione, la costituzione di un gruppo di lavoro, il superamento delle pastette burocratiche di sorta. Tuttavia – continuaò- abbiamo posto delle condizioni: tutti i lavoratori devono essere riassunti, e qualora si convertisse la produzione dell’azienda rispetto al passato, bisognerà sostenere la riqualificazione delle unità non più in organico. Infine – aggiunse – per l’indotto derivante dalla vendita e dalla produzione del vetro, bisognerà privilegiare le relazioni con il sistema industriale e commerciale del territorio”.

“Al momento non sono al corrente delle date relative alla prossima asta. Aste deserte e ribassi? I curatori fallimentari dovranno operare nel pieno rispetto delle norme. Posso solo lanciare un messaggio: bisogna fare presto, a dicembre 2017 terminano gli ammortizzatori sociali, la Regione non ha più strumenti per proteggere e tutelare i lavoratori”. Così il 19 aprile 2017.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO, DDF – RIPRODUZIONE RISERVATA

FOTOGALLERY FONTE Industrialdiscount

Vertenza Sangalli Manfredonia, entro fine giugno tavolo a Bari ultima modifica: 2017-06-20T11:17:48+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Operaio stanco

    Se non vogliono tutti i reparti e meglio che se ne tornano al nord si turchi


  • Operaio San Giorgio

    Bisogna prendere coscienza che questi non sono Sangalli. …sono un grande gruppo multinazionale molto attento alle relazioni con le parti sociali. …quindi se il miracolo accadesse bisognerà uscire dalla mentalità clientelistica che fin’ora ha caratterizzato sia Manfredonia che Sangiorgio…..Speriamo di far parte della stessa famiglia


  • ma per piacere

    Qui non vogliamo piu nessuna Fabrica che inquina…vedi i casi di tumore ai polmoni…quindi statevene al nord tranquilli….altrimenti facciamo una rivoluzione…..
    BASTA AAA


  • matteo matteo Mattei gu

    Ancora, non vi basta so tre anni che percepite casse integrazione, non vi basta.Andate a trovare lavoro come fanno tutte le persone normali,inoltre da quello che leggo vorreste anche con i turchi manipolare il tutto…ma sta volta la vedo dura…questi non sono Sangalli, sanno cosa vogliono.
    ancora o tutti o nessuno…scusate ma ci sono alternative?
    A si forse il cavaliere sceicco arabo….


  • Giho

    O tutti o nessuno sennò se ne vanno a f…….

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