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"Un patrimonio che dobbiamo tutti tutelare con saggezza"

Cartiera Foggia, allarme di Piemontese per produzione targhe

"Nessuna guerra territoriale – sottolinea il segretario provinciale del PD – e non facciamo fatica ad apprezzare gli sforzi di qualità che IPZS mantiene su Foggia"

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Foggia. “La Cartiera di Foggia è un patrimonio che dobbiamo tutti tutelare con saggezza in modo che stia pienamente dentro la strategia che proietta il marchio IPZS come espressione del più avanzato Made in Italy nel mondo”. Lo ha detto il segretario provinciale del Partito Democratico di Capitanata, Raffaele Piemontese, dopo aver incontrato stamattina una delegazione di sindacati e lavoratori dello stabilimento foggiano, con cui ha condiviso la preoccupazione per i contenuti della Delibera della Giunta regionale della Val d’Aosta, approvata cinque giorni fa, che preannuncia l’imminente varo della produzione di targhe che già si fabbricano negli impianti foggiani.

“In quella delibera – riassume Piemontese – si richiama un accordo con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per una nuova linea di produzione di targhe per autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori, attraverso un investimento stimato di circa 12 milioni di euro, con impegno di lavoro per 25 persone, nello stabilimento valdostano di Verrés, in provincia di Aosta”.

“Nessuna guerra territoriale – sottolinea il segretario provinciale del PD – e non facciamo fatica ad apprezzare gli sforzi di qualità che IPZS mantiene su Foggia, come testimonia anche la gara che scade dopodomani per l’affidamento del servizio di taratura e certificazione degli strumenti di misura proprio nello stabilimento di via Leone XIII”. “Ma, siccome le sole articolazioni dell’Istituto oltre Roma si trovano a Foggia e a Verrés – continua Piemontese –, mi pare sia compito di tutti vigilare affinché sia mantenuto il valore della specializzazioni di alcuni asset produttivi, come quelli della produzione di targhe che rappresenta il 40 per cento del fatturato dell’IPZS”.

“Chiedo anzitutto ai parlamentari eletti nella provincia di Foggia – dice il segretario provinciale del PD di Capitanata – che avviino un’interlocuzione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che controlla al 100% l’IPZS, per comprendere se gli indirizzi trasfusi nella Delibera numero 959 approvata dalla Giunta valdostana il 15 luglio scorso non svuotino la Cartiera di Foggia per mantenere in vita l’impianto di Verrés, già costato parecchio ai contribuenti italiani dopo la messa in liquidazione a fine 2011, a seguito dei quattro bilanci consecutivi chiusi con un deficit che aveva consumato oltre 20 milioni di capitale sociale”.

“Lascia particolarmente perplessi – osserva Piemontese – il fatto che IPZS decida di impegnare risorse finanziarie per realizzare a Verrés una linea di produzione che, nel piano industriale 2015-2017, aveva stabilito di realizzare a Foggia per rinnovare impianti che, come è noto, in sessant’anni hanno comportato molti sacrifici in termini di salute e sicurezza dei lavoratori. A fronte di una produzione già attiva a Foggia con margini unanimemente considerati soddisfacenti, a Verrés IPZS è costretta a investire circa 12 milioni di euro, impegnandosi a realizzare un fabbricato coperto di circa 2.500 metri quadrati di cui attualmente non dispone ma che è necessario per produrre le targhe”.
Nella delibera della giunta regionale valdostana, si legge, infatti, che l’IPZS ha considerato diverse opzioni tecniche e logistiche, tra le quali quella di realizzare lo stabilimento su una parte dell’area locata da FINAOSTA S.p.A. e a oggi inutilizzata, attraverso la demolizione e il rifacimento di un capannone obsoleto e in disuso.
La Finaosta è la società finanziaria interamente posseduta dalla Regione Autonoma della Valle d’Aosta, già proprietaria di un terzo delle azioni della Verrés S.p.A. messa in liquidazione a novembre 2011.
Sempre attingendo agli atti istituzionali della regione valdostana, si desume che la realizzazione del solo stabilimento per produrre le targhe, ad esclusione degli impianti, richiede un impegno finanziario nell’ordine di 3 milioni e mezzo di euro e “IPZS si è dichiarata disponibile a valutare l’ipotesi di realizzare direttamente e a proprie spese il fabbricato sull’area locata, con conseguente acquisizione dello stesso al patrimonio di FINAOSTA S.p.A., salvo il ricorso a strumenti contrattuali a compensazione del considerevole impegno finanziario sostenuto dall’Istituto”, come si legge nella Delibera del 15 luglio scorso.

“Senza anteporre giudizi rispetto a quella che pare essere una partita di giro a totale carico dei contribuenti italiani – conclude Piemontese – mi pare politicamente importante chiarire se abbia senso depauperare un territorio già sofferente sul piano economico e occupazionale, come quello della provincia di Foggia, a vantaggio di aree del Paese che, senza nulla togliere alle legittime attese dei cittadini valdostani, già godono delle maglie larghe dello Statuto speciale”.



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