Foggia
Le organizzazioni sindacali provinciali terranno un presidio il 21 luglio 2016

No terrorismo, sit in sindacati a Foggia

“Il terrorismo e la paura vanno combattuti attraverso l'unità delle forze democratiche, con il dialogo fra tutte le comunità etniche”

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Foggia. Basta terrorismo e guerre! Occorre una risposta forte dell’Europa perché trionfi la fratellanza e ritorni la pace nelle nostre comunità”. Con quest’auspicio, Cgil, Cisl e Uil provinciali terranno un presidio davanti alla Prefettura di Foggia il giorno 21 luglio 2016, dalle ore 10 alle 12. Le organizzazioni sindacali intendono manifestare pubblicamente la “grande preoccupazione per la situazione internazionale a seguito dei recenti attentati terroristici avvenuti a Nizza e del tentato colpo di stato in atto in Turchia”.

Cgil, Cisl e Uil provinciali hanno chiesto udienza al Prefetto di Foggia, Maria Tirone, “al fine di condividere e promuovere iniziative comuni per il drammatico momento che stiamo vivendo. Come sindacati confederali, impegnati da sempre per la pace e la fratellanza in ogni luogo della società e ogni parte del mondo, esprimiamo – affermano Cgil, Cisl e Uil in un documento unitario che sarà consegnato in Prefettura – tutta la nostra partecipazione e la nostra solidarietà alle sofferenze delle vittime e dell’intero popolo francese, in quello che doveva essere un grande giorno di festa.

Condanniamo nella maniera più assoluta – proseguono i sindacati – ogni manifestazione di follia omicida, di odio, di terrorismo, di attacco contro la pace. La comunità internazionale e l’Europa devono mobilitarsi ora contro ogni forma di violenza e di fanatismo religioso, respingendo l’ondata di terrore e di morte che insanguina le città europee e il resto del mondo. Occorre una risposta forte e chiara, senza equivoci. Non possiamo rinchiuderci in casa o farci intimidire. Dobbiamo diffondere in ogni ambito della nostra società – rilevano Cgil, Cisl e Uil – i valori universali di civiltà, democrazia, libertà di espressione, rispetto per la vita umana”.



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Commenti


  • Diamantina

    La soluzione c’è : Basta non farli entrare piu’ e tenere sotto controllo quelli che ci sono gia’ .Come fanno in Russia.

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