Foggia
“Le risorse servono per la sicurezza delle reti”

Seconda stazione ferroviaria a Foggia? Se ne parla

Per l’associazione dei consumatori aderente alla CISL, “bisogna trovare il modo di arrivare ad un giusto e significativo risparmio di risorse pubbliche"

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Foggia, 20 luglio 2016 – Serve davvero una seconda stazione ferroviaria o un’altra fermata dei treni nel territorio della Città di Foggia? O forse non è più utile utilizzare quelle risorse economiche per altre infrastrutture, più necessarie alla sicurezza e al miglioramento complessivo del servizio di trasporto pubblico? Sono gli interrogativi che lancia l’Adiconsum provinciale di Foggia, che interviene per rivolgere un’esortazione ai Ministeri competenti che, in questi giorni, hanno avviato un processo di “spending project” finalizzato all’ottimizzazione di tutte le risorse destinate ad opere pubbliche ed infrastrutture strategiche.

Per l’associazione dei consumatori aderente alla CISL, “bisogna trovare il modo di arrivare ad un giusto e significativo risparmio di risorse pubbliche, ad esempio prendendo spunto da quanto fatto per i lavori della linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino – Lione, il cui progetto è stato efficacemente ‘revisionato’ rispetto al preliminare del 2011 ed il costo degli interventi è sceso da 4,3 a 1,7 miliardi di euro”. A parere di Adiconsum, “se vi dev’essere una revisione dei costi anche per l’Alta Capacità ferroviaria Bari-Foggia–Napoli, è prioritario avviare un’attenta valutazione dei costi di realizzazione di una nuova stazione o fermata ferroviaria fuori dalla città di Foggia, ipotizzata da RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Seppur con importi differenti rispetto alla Torino – Lione, si tratta di un’ipotesi che avrebbe costi molto rilevanti a fronte – sottolineano i consumatori – di un irrilevante risparmio sui tempi di percorrenza di soli 4-5 minuti per i passeggeri, per il quale il rischio di gravi disagi appare evidente. E senza contare la perdita del ruolo strategico della stazione di Foggia Città, che ne uscirebbe inevitabilmente ridimensionata dalla presenza di una nuova stazione/fermata in altro luogo”.

Secondo l’Adiconsum di Foggia, “le risorse risparmiate dalla realizzazione di quest’opera di dubbia utilità per i consumatori, per la Capitanata e per la Puglia, andrebbero impegnate nell’adeguamento e nella messa in sicurezza di tutte le linee ferroviarie esistenti sul territorio, a partire dal tratto San Severo – Termoli, ancora oggi a binario unico”. Pertanto, l’associazione dei consumatori “senza voler mettere in discussione il progetto Alta Capacità, auspica che la revisione dei costi che riguarderà tale opera possa essere occasione per un ripensamento su quel pezzo di tracciato che bypassa Foggia e la cui utilità, in termini economici e di servizio per il traffico passeggeri, resta assolutamente discutibile”.



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