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Un romanzo che offre un punto di vista molto particolare nel racconto della vita di un uomo

Storia di un corpo – D.Pennac, 2012

Daniel Pennac, già professore di francese in un liceo parigino, è romanziere eclettico, autore di testi teatrali e monologhi

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Manfredonia/Bologna. “Storia di un corpo” di Daniel Pennac è un romanzo che offre un punto di vista molto particolare nel racconto della vita di un uomo: quello del suo corpo.

STORIA DI UN CORPO. Tornata a casa dopo il funerale del padre, Lison si vede consegnare un pacco, un regalo post mortem del defunto genitore: è un curioso diario del corpo che lui ha tenuto dall’età di dodici anni fino agli ultimi giorni della sua vita. Al centro di queste pagine regna, con tutta la sua fisicità, il corpo dell’io narrante che ci accompagna nel mondo, facendocelo scoprire attraverso i sensi: la voce stridula della madre anaffettiva, l’odore dell’amata tata Violette, il sapore del caffè di cicoria degli anni di guerra, il profumo asprigno della merenda povera a base di pane e mosto d’uva. Giorno dopo giorno, con poche righe asciutte o ampie frasi a coprire svariate pagine, il narratore ci racconta un viaggio straordinario, il viaggio di una vita, con tutte le sue strepitose scoperte, con le sue grandezze e le sue miserie: orgasmi potenti come eruzioni vulcaniche e dolori brucianti, muscoli felici per una lunga camminata per Parigi e denti che fanno male, evacuazioni difficili e meravigliose avventure del sonno. Con la curiosità e la tenerezza del suo sguardo attento, con l’amore pudico con cui sempre osserva gli uomini, Pennac trova qui le parole giuste per raccontare la sola storia che ci fa davvero tutti uguali: grandiose e vulnerabili creature umane.

ANALISI. In questo insolito romanzo, scritto in forma di diario, Daniel Pennac mette al centro della narrazione un “corpo”, quello del protagonista che si racconta in questo modo alla figlia, lasciando una testimonianza molto concreta e fisica di quello che è stata la sua vita, dall’infanzia fino alla morte. L’espediente può dirsi riuscito solo in parte, perché talvolta questa centralità perde terreno a vantaggio di un racconto più tradizionale che considera eventi, episodi e psicologie dei personaggi. Il risultato è più “storia di un uomo” che “storia di un corpo”, e come tale può risultare più o meno interessante per il lettore. Nel libro ci sono pagine che emozionano e altre che annoiano, passaggi coinvolgenti e momenti che lasciano indifferenti, in un susseguirsi di alti e bassi che rende il tutto poco omogeneo. Potrebbe essere anche questa una scelta dell’autore: d’altronde la vita di uomo rispecchia un simile andamento. Il meglio di questo romanzo è nella parte finale, nel racconto, struggente e delicato, della vecchiaia del protagonista.

L’AUTORE. Daniel Pennac, già professore di francese in un liceo parigino, è romanziere eclettico, autore di testi teatrali e monologhi, nonché sceneggiatore di fumetti. Creatore della figura di Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio, e dei romanzi di straordinario successo che lo vedono protagonista, ha vinto il Premio internazionale Grinzane Cavour nel 2002 e nel 2005 è stato insignito della Legiòn d’onore per le arti e la letteratura.

Carmine Totaro

Daniel Pennac
STORIA DI UN CORPO
2012, Feltrinelli
Valutazione: 3½/5



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