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“Villaggio Vita Sana”, approvato con voto unanime il progetto a Rignano

“La modernità - aggiunge De Feo - crea speranze e aspettative, e noi dobbiamo dare risposte a l’uomo che vive i nuovi bisogni dell’oggi”

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Rignano Garganico. E’ stato lui, Antonio De Feo, amministratore delegato della MGFIN di Busto Arsizio, il vero protagonista della seduta consiliare di ieri sera, a Rignano Garganico, Il riferimento è all‘avvenuta presentazione ed approvazione unanime dell’atteso progetto “Villaggio Vita Sana”, di cui si è tanto parlato in questi giorni. Sul “chi siamo” egli con il cuore in mano ha tenuto un coinvolgente e convincente discorso, evidenziando le ragioni e gli obiettivi della “rivenuta al Sud” di un imprenditore rimasto al Nord per oltre 40 anni ad operare. Quindi, niente colonizzazione, ma comprensione e soluzione dei problemi del Sud, come l’ammodernamento delle strutture e dei servizi alla persona, assieme all’offerta occupazionale e formativa.

Ha cominciato col dire: “Come società MGFIN siamo venuti non solo per illustrare il progetto, ma per sottoporvi un patrimonio di esperienza, acquisito in un settore, come la Sanità, dove la Lombardia è una regione d’avanguardia. Dunque, non per prendere, ma per dare un grande servizio di qualità alla gente. Lo si fa anche per salvaguardare ed accrescere i valori della storia e tradizione del territorio, perché – egli dice “I valori vivono nella terra che ci genera e le persone”.

“La modernità – aggiunge De Feo – crea speranze e aspettative, e noi dobbiamo dare risposte a l’uomo che vive i nuovi bisogni dell’oggi”. Circa le patologie fa sapere che la riabilitazione odierna comporta la disabilità degli anziani, i disturbi di ansia, la ludopatia, i disagi derivanti dai comportamenti alimentari, ecc. “Nei secoli gli uomini che piangono – sottolinea più avanti – provano dei sentimenti, questa sera vorrei piangere con voi per prendere coscienza della fragilità umana, ma nello stesso tempo, compiere delle gesta , per trovare ed infondere coraggio per andare avanti. Attraverso l’ascolto e il confronto intendiamo costruire un rapporto solidale con l’Amministrazione, il personale e la gente. Subito dopo ha preso la parola l’ingegnere Giuseppe Giacomini che, a nome e per conto dello studio STR di Pordenone, ha illustrato, avvalendosi opportunamente del video, con dovizia di particolari ogni aspetto tecnico e relazionale tra i rispettivi moduli assistenziali e il territorio. Discorso come quello precedente salutato con scroscianti applausi dai presenti. Ad introdurre l’argomento principe all’ordine del giorno odierno ci ha pensato il sindaco Vito Di Carlo e con più ampio respiro e competenza, il suo vice e delegato Michele Ciavarella, già primo cittadino. Ed è proprio all’insegna di tale veste che egli ha ripercorso la storia politico-amministrativa del progetto originario. Il riferimento è a quello sull’Alzheimer partito negli anni 2000, grazie anche al contributo tecnico-legale dell’attuale segretaria comunale Marilena Soccio. Quindi. sono seguiti gli interventi degli altri consiglieri di maggioranza e di opposizione. Degli altri cinque accapo affrontati, come la realizzazione della “banda larga”. Se ne riparlerà a parte..

(A cura di Antonio Del Vecchio, Rignano Garganico 20.07.2016)



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