Manfredonia
Probabilmente la città sipontina non è l’unica a riservare insidie ai cittadini

Manfredonia: “Chi va piano va sano e lontano? Si con la scarpa intelligente!”

Al momento l’auspicio è che chi ha il pallino delle invenzioni sia accolto in un centro dove sperimentare e migliorare invenzioni che possano rendere più agevole e sicuro il passo dell’uomo e non propriamente balzane alcune scelte dell’umanità


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Manfredonia, 20 agosto 2017. C’è un saggio adagio che recita “Chi va piano va sano e lontano”. È proprio così? Probabilmente anche chi va a passo di tartaruga, per vari motivi, può non accorgersi della “ruga” della via che percorre, tali asperità possono essere sia lievi come il dislivello del piano di calpestio, che madornali come le voragini di taluni manti stradali. L’immagine di copertina evidenzia un pericoloso cedimento stradale sito in Via dell’Abate, ad angolo con via Pasubio ( nei pressi della strada che conduce alla posta centrale di Manfredonia). Ebbene in tale luogo fortemente trafficato stamane è stata rilevata una fenditura su strada; tale situazione potrebbe divenire motivo d’inciampo di pedoni con relative conseguenze mediche e legali. Per questo la cosa è stata prontamente segnalata dal direttore del giornale a chi si occupa del settore stradale.

Probabilmente la città di Manfredonia non è l’unica a riservare insidie ai cittadini che camminano in presenza di: strade dissestate, voragini sul manto stradale ed escrementi di animali domestici, che sono solo alcuni esempi comuni riconducibili a varie realtà territoriali e che evidenziano come una tranquilla passeggiata possa trasformarsi in una scarpa sporcata di cacca e/o peggio in una gamba fratturata. A chi di voi non è capitato di calpestare un pezzo di merda? Scommetto che in tali circostanze nessuno va a pensare che porti fortuna, specie al malcapitato che essendosi sporcato cerca di rimediare ad una situazione, spesso causata dal padrone di qualche cane in circolazione. Nonostante l’obbligo di legge di rimuovere i “bisognini dei cagnolini” con le dovute accortezze, sono ancora in pochi i padroncini civili ad essersi adeguati. Da qui l’attivazione dello sguardo radar di cittadini, che spesso devono effettuare dei veri e propri slalom tra feci ed ostacoli di vario genere comprese buche di strada. Che fare allora? Sperare che ognuno faccia il proprio dovere assicurando strade pulite ed ordinate? Oggi come oggi pare essere sempre più utopico.

Per questo in un futuro non molto lontano i cittadini potrebbero dotarsi di scarpe intelligenti? Pensate a delle scarpe dotate, in luoghi idonei, di specifici sensori atti a valutare la presenza di asperità ed escrementi presenti sul percorso. Dispositivi chiamati in gergo nasi elettronici sono già una realtà funzionale al riconoscimento di specifici odori. Va da se che basterebbe tarare ed adattare alcuni di tali dispositivi al fine di riconoscere e quindi evitare di calpestare qualcosa di indesiderato.

Stesso principio può basarsi per il rilevamento delle asperità del terreno, adottando e perfezionando ad arte dei dispositivi di telerilevamento utili e percepibili anche da parte dei diversamente abili es.: non vedenti e claudicanti. Infatti, non è detto che chi a visus ottimale e delle buone gambe non possa incappare come pedone in qualche situazione che l’uso delle “scarpe intelligenti” può evitare. Sono in tanti che per strada, a causa di conversazioni in corso o distrazioni di vario genere, potrebbero mettere il piede in “fallo”! Per questo un inventore provetto (autore di questo testo) sta già immaginando un sistema che consenta al proprio cellulare di elaborare i dati trasmessi dai sensori delle scarpe si da comunicare un eventuale pericolo cacca e/o buca che sia, con un output tipo vibrazioni percepibili distintamente dagli utenti sì da consentirgli di alzare lo stato d’allerta ed abbassare lo sguardo per poter riconoscere un eventuale pericolo lungo la via. L’ipotesi di un output del telefonino con segnale di avvisatore acustico è stata scartata in quanto qualora in futuro tale “scarpa intelligente” “prende piede” divenendo tanti i pedoni in circolazione con tale innovazione e restando tanti e tali i pericoli sul percorso si udirebbe un concerto di “bip – bip” e suoni simili che nell’ipotesi più favorevole farebbero comodo anche a chi pur non disponendo di “scarpe intelligenti” udendo il segnale dei vicini potrebbe egli stesso evitare merde e buche a costo zero. In ogni modo è proprio a “costo zero” che l’ideatore e sviluppatore di tale invenzione cercherà di sviluppare “la scarpa intelligente”, cercando di lavorare per una azienda che vorrà produrre e distribuire “scarpe intelligenti”, investendo in innovazione e sviluppo potrà anche giustificare il costo di un prodotto che sarà reso inconfondibile anche da uno stile inconfondibile ancora “top-secret” come altri dettagli che saranno comunicati agli addetti ai lavori; sì da cercare assieme il modo di creare e testare una scarpa che farà la fortuna anche di chi non pur non calpestando merde ed evitando di andare in “buca” potrà permettersi di giocare a golf in tutta sicurezza lasciando che sia solo il pallino a fare centro.

Al momento l’auspicio è che chi ha il pallino delle invenzioni sia accolto in un centro dove sperimentare e migliorare invenzioni che possano rendere più agevole e sicuro il passo dell’uomo e non propriamente balzane alcune scelte dell’umanità.

A cura dell’inventore Benedetto Monaco

Manfredonia: “Chi va piano va sano e lontano? Si con la scarpa intelligente!” ultima modifica: 2017-08-20T23:22:37+00:00 da Benedetto Monaco



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Commenti


  • Re Manfredi in lacrime

    Ottimo articolo sig Monaco! Manfredonia è una fucina raccapricciante di insidie per i pedoni che spaziano tra mattonelle mancanti, pavimentazioni di marcia piedi devastati dalle radici di alberi, strisce pedonali molto sbiadite, diecine di migliaia di feci sui marciapiedi che possono provocare cadute..


  • svolta

    E meno male che il corso è stato rifatto….

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