Manfredonia
"Ora il traffico a dismisura, le macchine in sosta (quasi un termosifone enorme che toglie il respiro) davanti all’uscio"!

Manfredonia. Le abitazioni a piano terra scompaiono…

"La progressiva scomparsa delle abitazioni a piano terra anche nei quartieri antichi di Monticchio e Centro-Scaloria è una tema politico importante"


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Manfredonia, 20 agosto 2017. A Manfredonia, e in molte città del Tavoliere e del Gargano, in case a piano terra abitano prevalentemente gli anziani. Alcuni rifiutano di lasciare una abitazione piccola e senza grandi “comodità”; intorno ad essa costruiscono abitudini semplici e irrinunciabili: sedersi fuori al mattino con il fresco, la sera ricevere amici e parenti, stendere i panni, scambiare qualche parola con la gente che passa, in alcune zone ci sono ancora i piccoli negozi… E’ il vicinato vero. Ed è quello che tiene pulita la strada. Ricordo, nei luoghi dove ho abitato a Manfredonia, famiglie (pescatori per lo più) che arrostivano all’aperto il pesce e poi pulivano, strofinavano, lavavano. Non restava nemmeno una spina. Chi abitava a piano terra ci teneva alla pulizia del marciapiede e della strada. Ci giocavano i figli! La sera ci si sedeva fuori con i parenti. Era quello il salotto. Non era facile convivere, era difficile difendere la privacy, ma i bambini vivevano nella strada ed erano guardati dagli occhi di tutti.

E poi c’erano delle figure che rimanevano nella memoria. Ricordo un vecchio pescatore. Viveva solo. Alto, magro, era molto povero ed era sempre a piedi scalzi, pulito e pieno di cura verso le persone e gli oggetti. Restituì tre fiammiferi che aveva ricevuto in prestito. A mia madre che cercava di dissuaderlo. “Tu, figlia mia, li hai comprati!”.

Ora il traffico a dismisura, le macchine in sosta (quasi un termosifone enorme che toglie il respiro) davanti all’uscio, unica fonte di aria e luce, e forse una piccola finestra sul retro… Il piano terra sta scomparendo. A volte si aspetta la morte degli anziani che vi abitano per trasformarlo in garage, in magazzino.

Il piano terra è stato cancellato nei nuovi quartieri Un tecnico che cura qualche comparto mi ha detto giorni fa: “Che errore! Proprio oggi ero con alcuni colleghi e cercavo un bicchiere d’acqua e lì (nei comparti) non c’è nulla, non ci sono bar. A piano terra ci sono appartamenti con giardino e recinto. Abbiamo sbagliato tutti! Una signora mi ha detto che per fare colazione si va con la macchina a Manfredonia”.

La progressiva scomparsa delle abitazioni a piano terra anche nei quartieri antichi di Monticchio e Centro-Scaloria è una tema politico importante. Gli anziani e i disabili che le abitano, affacciate sulla strada, vivono bene. Lo sanno gli operatori sociali. Questa scelta permette di tenere insieme autonomia, sicurezza, relazioni. E’ sufficiente camminare a piedi per Monticchio per rendersene conto. Una modalità abitativa che si poteva difendere e trovare il modo per farla convivere con la modernità. Così come è utile passeggiare nel secondo piano di zona o nei comparti per pensare e immaginare come può essere difficile la vita degli anziani e delle persone disabili.

Io venivo da Foggia per l’estate, mi dice un signore anziano, ero bambino, adolescente. Ritornavo sempre molto triste. Foggia era sporca, Manfredonia era bella, pulita, in corso Roma le persone lavavano davanti casa loro. Si poteva mangiare per terra. Ora invece è tutto diverso, la sporcizia è ovunque”. Quell’immagine di Manfredonia povera e pulita che meravigliava tanti visitatori non è una deformazione della memoria, nasceva dall’esistenza del vicinato, dal vivere la strada, come luogo sociale! Poi sono venuti gli appartamenti, i grossi edifici, e ci si è chiusi nelle tane.

A sentire alcuni, Manfredonia ha perso la giovialità di un tempo, mostra forme di risentimento e di rancore, prima sconosciute. I due aspetti si intrecciano? Manfredonia pulita e ordinata era anche allegra e gioviale?

(A cura di Paolo Cascavilla – fonte www.futuriparalleli.it/ – Titolo originale “Le abitazioni a piano terra scompaiono e le strade restano sporche e incustodite”)

Manfredonia. Le abitazioni a piano terra scompaiono… ultima modifica: 2017-08-20T11:23:54+00:00 da Redazione



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Commenti


  • lupo

    Vero.Abitare a piam terreno e’ Una maledizione xche’ tutti spiano I fatti tuoi.ma in comdominio CI sono altri guai


  • cittadino

    Tutto vero ciò che è stato scritto. Ricordo un’ avvenimento di una signora che era solita pulire davanti al suo uscio, e che un giorno, dopo tanta sopportazione, sgrido’ lo spazzini che non raccoglieva materiale che si era accumulato nei pressi dell’abitazione. Al richiamo della signora lo soazzino rispose in malo modo…. il marito dall’interno senti e reagì alle affermazioni dello spazzino. Stava per scattare un duello da “cavalleria rusticana”, che per fortuna fu fermata dai vicini di casa. Da quel giorno quello spazzino fu spostato in altra zona e la signora non ebbe più a reclamare in quanto un altro spazzino più responsabile nel proprio lavoro prese il posto dell’altro.
    Ricordi di infanzia di quando le strade venivano spazzate… manualmente è lavate col camion che girava per la città, dal centro alle periferie….


  • ciccillo

    Sacrosanta osservazione. Anche a Manfredonia ci stiamo rintanando tutti nelle quattro mura.


  • Alchimista

    Di quello che si è scritto, manca una funzione. Moltissime case di Manfredonia non hanno l ascensore allora trasferirsi al piano terra voleva dire avere mobilità non essere tumulati in casa. La morte di questo modo di vivere non sono le auto, sono tanti errori politici e di comportamenti. Primo i palazzi mostro costruiti anni 70-80. Interi condomini senza garage. Urbanizzazione selvaggia senza pensare al uomo ma solo al cemento. Pigrizia mentale e civica, usiamo l auto pure per andare a prendere il caffè al bar sotto casa e se al bar non troviamo parcheggio c è il marciapiede. Bisogna iniziare a pensare ad aree interdette al traffico, di parcheggi pubblici gratuiti e centralizzati mentre nelle stradine divieto di sosta, calmierare i prezzi dei garage. Le azioni sono molteplici ma manca chi ha la vista sul uomo e no sul business!

  • Tutto vero.c’era anche il rispetto per i vicini gli anziani soprattutto e ci si voleva bene…adesso ormai è tutto diverso vige l’arroganza e la maleducazione insieme alla presunzione…gente subito pronta a litigare anche per banalità dimenticandosi di ogni prinicipio …ma ricordatevi che facendo così trasmettete ai vostri figli il peggio di voi è allevando mostri !!!vicino casa ormai nn c’è più una regola si affrontano come bestie liti per banalità solo per affermare se stessi ….anche nei confronti delle fasce più deboli come persone anziane ….vergogna!


  • Con Alchimista

    D’accordo con Alchimista.
    La questione urbanistica è di fondamentale importanza. Paghiamo le conseguenze dei guasti compiuti fin dai primi anni Sessanta.


  • Angel48190

    Nelle nuove costruzioni ci auto isoliamo non ci si conosce più chi ci abita vicino sopra sotto di noi…


  • Chi mi ha copiato il nome

    Sinceramente non ho mai visto nulla di poetico e romantico nelle abitazioni a pian terreno. Ho sempre pensato che fossero le case di persone (con difficoltà economiche, secondo il lettore,ndr)


  • santill

    Sicuramente sei un figlio di (papa’!!)


  • cittadino

    Concordo con Alchimista, la cecità e la mancanza di a di amministratori e tecnici comunali, da sempre a braccetto coi palazzinari, hanno permesso la realizzazione di palazzoni senza ascensori negli anni 60/70. Peraltro oggi permettendo il cambio d’uso in garage con relativo passo variabile hanno tolto spazio sia ai mezzi che agli anziani di trasferirsi ai piani terra, vendendo le proprie abitazioni, prive di ascensori, alle nuove generazioni attuando quel ricambio generazionale che garantiva la vivibilita della propria dimora. Invece si è continuato a costruire senza ascensori e finanche con gradinata di accesso al portone d’ingresso e poi stranamente trovarsi di fronte all’ascensore per salire ai piani abitativi ed allo scantinato senza che quest’ultimo abbia una porta di accesso variabile e/o pedonale dall’esterno. Quanti genii di tecnici e costruttori hanno fatto i Palazzi a Manfredonia… Senza uno straccio di piano terra…. Aum….aum


  • Agata De Feudis

    Sicuramente nel tempo molte cose sono cambiate. Si parla di assetto urbanistico e di adattare le abitazioni alle necessità di vita che il quotidiano comporta. Ritengo spendere qualche parola a favore di chi abita al pian terreno . In tanti anni ho cambiato molte case , tutte belle e degne da riviste di arredamento , ma il grosso problema era il condominio e le dispute con i locatori se c’erano lavori di competenza dei proprietari, senza contare che il massimo di un rapporto si riduceva ad un semplice saluto solo se ci si incontrava faccia a faccia Si viveva in una falsa e assurda convinzione della discrezione , diciamo una sorta di isolamento morale. Ma questo è niente se si considera che i nuovi rioni sono fuori dal mondo , senza servizi e senza centri di aggregazione dove noti lo scorrere della vita quotidiana in una sorta di forzata solitudine. Stufa di questa situazione e schiava della macchina anche per acquistare un ciuffo di prezzemolo ,dopo tanto girare ho trovato la casa che mi serviva : un pianterreno e un primo piano , soluzione indipendente di circa 80 mq . Finalmente sono uscita dall’isolamento , l’ho arredata secondo le mie necessità ,ho regalato il superfluo , ho tutto quello che mi serve per vivere bene ,un vicinato attento e disponibile , zona super servita per ogni esigenza ,ma la cosa più importate è sentirsi parte di una comunità , dove ti senti utile nella discrezione del buon vivere. Non ho la reggia ,ma una casa normale e comoda che non ha nulla da invidiare ai super appartamenti, non la cambierei con nessuna cosa al mondo e la cosa più bella è il saluto di un amico che passa , che condivide con te una tazza di caffè o bicchiere d’acqua , che ti chiede come stai e se hai bisogno di qualcosa, della gioia dei nipoti più piccoli che vanno da soli a 10 metri da casa dove possono comprarsi il gelato o il panino.Piccole cose che all’apparenza sembrano banali , per cui il pianterreno non è ne da vecchi e ne per i miserabili, ma ti senti parte del buon vivere civile e della solidarietà di chi sta accanto.


  • Chi mi ha copiato il nome

    DISAGIATO come avevo scritto nel mio commento è un vocabolo della lingua italiana , non offensivo e penso di facile comprensione. Perché lo avete eliminato ? (Buonasera, proprio per il significato lo abbiamo ritenuto non opportuno con la correlazione indicata. Innanzitutto perchè non corrispondente al vero e in parte denigratorio; la ringraziamo naturalmente per il suo intervento, buona serata,ndr)


  • Alchimista

    Effettivamente non è tutto romanticismo e famiglie Mulino Bianco, vecchietti e meno vecchi che con arroganza vietano il parcheggio e chi li sfida, il più delle volte trova danni alla carrozzeria. Sucuramente il basso costo dei piano terra hanno favorito la vendita a ceti medio bassi, ma se guardiamo a birghi della Valle d’Itria o nel Leccese, la loro rivalutaziobe ha portato a farli diventare luoghi di lusso e di prestigio. Basterebbe non abbandonarli al degrado, portarli ai loro colori originali.. ci vuole lungimiranza e buon amministratori. Io a Manfredonia non li conosco, voi?


  • Il profeta

    Entro 1O anni il 70% dei piano terra sarà abitato da immigrati e il 5% adibite a case di piacere.


  • Arciere

    In questo articolo (che personalmente condivido) ci sento la nostalgia per una manfredonianita’ dei tempi passati ormai persa. Le abitazioni in questione erano un aspetto caratteristico da conservare e rinnovare.
    Ma dobbiamo anche essere sinceri e non ipocriti. L’ opinione comune su questo tipo di case non è mai stata di apprezzamento ed orgoglio per la “tradizione del piano terra”. Anzi, proprio tutto il contrario. Adesso salta fuori che stanno morendo per chissà quale motivo.


  • Franco

    Forse sarebbe utile una fiscalità di favore anche se ormai la “deportazione” volontaria nei comparti è già avvenuta.

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