Cronaca

Foggia, Cislaghi (Prc): “no alle armi per i vigili urbani”

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Controlli dei vigili urbani a Foggia (immagine d'archivio)

Foggia – “SE a Foggia c’è un problema di sicurezza, Prefetto e Questore lo dicano chiaramente e chiedano formalmente al comune di aiutare le forze dell’ordine con l’impiego della polizia municipale ed indichino anche in quali servizi e con quali armi. Se, invece, vi è solo un problema di incolumità degli agenti di polizia urbana quando, ad esempio, vengono impegnati in azioni di sequestro di merce contraffatta forse è il caso di chiedere il supporto della guardia di finanza o, quantomeno, impiegare un numero adatto di agenti nell’azione invece che mandare solo due agenti allo sbaraglio”. Così il segretario del circolo PRC di Foggia “Che Guevara” F. Giorgio Cislaghi, relativamente al nuovo regolamento dei vigili urbani di Foggia.

“Forse c’è stata solo una sottovalutazione del pericolo nelle azioni in cui gli agenti di polizia urbana sono stati aggrediti o una impreparazione ad eseguire queste azioni”, dice Cislaghi.

FOCUS, NUOVO REGOLAMENTO PER COMANDO POLIZIA MUNICIPALE DI FOGGIA – La discussione per il nuovo regolamento: anche spray al peperoncino

“Mai come oggi vi è il pattugliamento della città da parte delle forze di polizia nazionali, vi è anche la presenza dell’esercito, impiegato ormai da più di un anno, nel pattugliamento del centro cittadino, con la richiesta di armare gli agenti di polizia urbana si abbia il coraggio di dichiarare il fallimento di tutti i piani di sicurezza varati sino ad oggi e l’inutilità dell’azione di militarizzazione del territorio voluta dal governo di destra: la sparatoria in via Rosati ed i morti trovati nell’area della stazione ferroviaria ne sono, purtroppo, la triste testimonianza”.

“Esprimiamo la nostra più totale opposizione all’idea di dotare di armi da fuoco tutti gli agenti di polizia urbana e sui bastoni distanziatori e spray al peperoncino – dice Cislaghi – esprimiamo dubbi anche in merito alla legalità di tale dotazione non essendo queste armi tra quelle comprese nel Decreto ministeriale 4 marzo 1987, n.145 articolo 4 che stabilisce quali armi possono dotarsi i corpi di polizia municipale ritenendo comunque che queste debbano servire esclusivamente per l’autodifesa e non per aggredire”.

“Non vi è dubbio che la nostra città abbia bisogno di una maggiore efficacia nell’utilizzo delle forze di polizia, ma questo deve avvenire con la valorizzazione delle funzioni dei singoli corpi, funzione che per gli agenti di polizia urbana sono stabilite legge 7 marzo 1986 N.65 che all’articolo 5 individua le funzioni di polizia giudiziaria,polizia stradale e pubblica sicurezza quale mission del corpo, chiarendo la loro subalternità al comma 4 “Nell’esercizio delle funzioni di agente e di ufficiale di polizia giudiziaria e di agente di pubblica sicurezza, il personale di cui sopra, messo a disposizione dal sindaco, dipende operativamente dalla competente autorità giudiziaria o di pubblica sicurezza nel rispetto di eventuali intese fra le dette autorità e il sindaco”. La funzione di agenti di polizia stradale è la funzione principe del corpo e sarebbe bene che i nostri agenti di polizia municipale la svolgessero con una maggior presenza sulle strade ed agli incroci. Una presenza costante, non sporadica e casuale come ora, potrebbe da un lato diminuire gli incidenti stradali e le vittime che ne derivano”, dice il segretario del Prc di Foggia.

“Resta da chiedersi quanti agenti di polizia municipale abbiano partecipato ai corsi di formazione ed aggiornamento previsti dalla legge regionale numero 2 del 24 gennaio 1989 articoli 9 e 10, e se per l’aggiornamento del regolamento di polizia municipale si sia ricorso o meno alla consulenza della Commissione tecnica per la Polizia Municipale istituita presso la regione Puglia”, conclude Cislaghi.


Redazione Stato

Foggia, Cislaghi (Prc): “no alle armi per i vigili urbani” ultima modifica: 2010-09-20T14:26:32+00:00 da Redazione



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