Capitanata

Piano di rientro sanitario, a rischio 60 infermieri ai Riuniti di Foggia

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Gli ospedali Riuniti a Foggia: rischio licenziamenti

Lavoratori a rischio, tagli del personale e di alcune strutture ospedaliere, accorpamenti dei reparti. E’ il quadro desolante che attende nel futuro prossimo la sanità pubblica di Capitanata, dopo la presentazione del Piano di rientro da parte della Regione Puglia ( Varato ddl piano di rientro sanitario e I tagli nell’Asl e I commissione Regione: ok al Ddl a coperture perdite del servizio sanitario), che sarà discusso in consiglio regionale il prossimo 22 settembre e che dovrebbe portare al recupero di circa 500 milioni di euro nei prossimi tre anni.

TAGLI IN CAPITANATA – I tagli in terra dauna riguarderanno gli ospedali di San Marco in Lamis, Torremaggiore e Monte Sant’Angelo, che saranno trasformati in ambulatori ma perderanno in sostanza la loro originaria funzione. La “sforbiciata” riguarderà anche i posti letto, che saranno ridotti di 2.200 unità, di cui 300 nelle strutture private. A ciò si aggiunge l’accorpamento dei reparti e il blocco del turnover, misure che dovrebbero consentire di recuperare circa 52 milioni di euro entro il 2012. Anche il ticket per le prestazioni sanitarie sarà aumentato di un euro. La Regione Puglia spera in questo modo di far fronte ai circa 45 milioni di euro annui di spesa farmaceutica.

GLI EFFETTI A FOGGIA, INFERMIERI A RISCHIO – A risentire dei tagli del nuovo Piano di rientro sanitario saranno anche gli Ospedali Riuniti di Foggia, alle prese con difficoltà strutturali che stanno compromettendo la regolare funzione di assistenza ai cittadini. Entro dicembre 60 infermieri potrebbero andare a casa, a causa della scadenza del contratto di lavoro che rischia di non essere rinnovato. Si tratta quindi di infermieri precari, che lavorano nella struttura di viale Luigi Pinto da circa tre anni. Nei prossimi giorni sono previsti incontri tra i rappresentanti sindacali e la direzione ospedaliera foggiana per discutere della questione, che potrebbe causare gravi disagi ai pazienti e agli stessi medici e infermieri che già lavorano nel plesso ospedaliero foggiano. Le liste di attesa si allungano infatti sempre di più a causa della scarsità di macchinari e personale presenti. Un solo macchinario per effettuare le risonanze magnetiche, per effettuare una semplice visita radiologica si può attendere fino a un anno. Ma a rischio c’è anche l’apertura di nuove strutture. Il percorso del “Riuniti” a nomina di Policlinico sembra ormai compromesso.

A LUCERA NON VA MEGLIO – Non va meglio a Lucera, dove l’ospedale Lastaria è alle prese con una grave mancanza di personale, che sta causando una vera e propria empasse nelle liste di attesa. All’origine delle problematiche vi è la necessità di sostituire il personale in maternità e la stabilizzazione di alcuni precari. Una situazione critica, che sta accomunando tutti gli ospedali della Capitanata.

Piano di rientro sanitario, a rischio 60 infermieri ai Riuniti di Foggia ultima modifica: 2010-09-20T15:30:22+00:00 da Nicola Saracino



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