Foggia

Cancellazione BAT, “tra entrate e uscite risparmi per 300 milioni”

Di:

Il Ministro Filippo Patroni Griffi (st - Ph: lapoliticaitaliana)

IL Ministro Filippo Patroni Griffi ha sicuramente letto la nostra lunga e dettagliata missiva inviata al premier Prof. Mario Monti lo scorso 11 settembre a Palazzo Chigi. Infatti dalle parole del Ministro riportate dagli organi di stampa nazionali si capisce molto bene che egli non era perfettamente a conoscenza della situazione creatasi in casa del mostro a tre teste chiamato Bat ed ecco che egli si esprime cosi: “sono rimasto sbalordito nell’apprendere come è nata la Bat e come i gruppi dirigenti di tre città di prestigio come Barletta, Andria e Trani hanno raggiunto i compromessi politici. Tre capoluoghi di provincia è veramente una pazzia, non solo istituzionale. Per questo abbiamo stabilito nella legge che spetta alla città con più abitanti il ruolo di capoluogo. Mai più pasticci come la Bat. Niente più trattative tra campanili, niente più spartizioni con uffici sparsi in più comuni”.

La nuova provincia Bat tra stipendi, acquisti di beni, manutenzione e pagamenti delle numerose sedi, spese di funzionamento e copertura degli oneri pubblici, costa 47 milioni senza parlare degli ulteriori prestiti con relativi debiti che gli amministratori vorrebbero ancora assumere, al punto che il bilancio 2012 prevedrebbe spese per 178 milioni di euro. Tra entrate e uscite si risparmierebbero ben 300 milioni di euro a vantaggio della collettività e dei contribuenti.

Potrebbe già bastare così ma poiché questa ulteriore umiliazione per tutta la popolazione dei dieci comuni della Bat è insopportabile noi vogliamo dire altro. Tutto quello che ha detto il Ministro Griffi lo abbiamo sempre detto noi in tempi non sospetti, compreso il fatto che Andria avrebbe dovuto essere la città capoluogo, proprio come ha detto e fatto con la nuova legge il Ministro e come da sempre abbiamo sostenuto non per campanilismo ma perché abbiamo sempre guardato alla realtà non con la cattiva fede di chi guardava alla provincia come una mucca da mungere ma come cittadini che ne avrebbero sopportato tutti i costi di scelte inopportune, azzardate e per nulla condivise dalla base ma solo ad appannaggio dei compromessi politici, esattamente come affermato dal Ministro. Noi non abbiamo mai avuto il sole negli occhi e non abbiamo bisogno di lenti scure per nascondere lo sguardo che rimane sempre alto.

Il Ministro parla di “trattative tra campanili e di spartizioni con uffici sparsi in più comuni”, limitandosi a guardare lo stato delle cose dall’esterno ma noi vorremmo dire di più perché dietro tutto quello non c’è soltanto una spartizione politica ma molto di più e tutti lo sanno. Tra mistificazione premeditata, silenzi compiacenti, cricche e gruppi di potere si sono consumati questi anni producendo, di fatto, il nulla in termini di investimenti reali ma sciupando a destra e a manca solo in spesa corrente.

Ora che la strada è segnata e che nessuno potrà continuare a mistificare, chiediamo ai politici, assessori, consiglieri e a tutta la castabat che gira attorno al giocattolo di ascoltare veramente il popolo e la base e spiegare alla gente non quello che è stato fatto in questi anni che è già stato sempre e fin troppo pubblicizzato visto che si sono sempre portati le telecamere attaccate al sedere ma se entrare nell’Area Metropolitana di Bari o nella provincia di Foggia, perchè solo questa è la scelta.

Si spieghi, quindi, che entrare nell’Area Metropolitana di Bari oltre che più gradito alla popolazione, specie a quella andriese, è molto più vantaggioso perché al contrario delle Province, l’Area Metropolitana potrà mantenere i poteri delegati dalla Regione, ampliandoli e come ha detto anche l’Assessore regionale Marida Dentamaro: “a chi giova non scegliere?”

Noi aggiungiamo: “con che criterio, con quale mandato del popolo, con quale arroganza, con quale motivazione seria si è deciso di sciupare altri soldi incaricando altri avvocati per ricorrere oggi al Tar e magari domani anche agli organi superiori, sprecando enormi risorse in un Ente già fin troppo deficitario e con un piede nella fossa?” Capiamo che la castabat vorrebbe mantenere intatti i suoi “progetti” attorno ai quali ruota il sistema, e che sistema. L’ultimo esempio la Regione Lazio; vorrebbe continuare a finanziare l’università privata senza aver mai spiegato alla maggior parte dei cittadini che neanche sanno di cosa e perché ne stanno parlando, anche se recentemente la convezione è stata modificata, chissà perchè.

Capiamo che il sistema non era ancora stato definitivamente collaudato e sono ancora in molti coloro che vivono nell’attesa di vedere soddisfatte le proprie ambizioni facendo sempre leva sulle promesse ricevute e sulle aspettative create ad hoc da scaltri e affaristici personaggi sempre in voga e quasi sempre dietro le quinte, manipolatori del sistema e sfruttatori dei poteri conferiti e spartiti. Capiamo questo e tanto altro ancora ma i politici si preparino ad accettare la fine del film e soprattutto a rescindere i contratti milionari stipulati e sottoscritti con tanta disinvoltura affittando anche garage, verande, giardini mancando solo i maggiordomi al servizio della castabat.

E’ vero, anche questo intervento non avrà molta attenzione perché sappiamo come funziona un meccanismo che tende a compensare sempre e anche quella che dovrebbe essere la libera espressione del libero pensiero viene ammutinato, occultato, soppresso, censurato e sepolto ma per fortuna ormai è diventato difficile avere “il controllo totale e globale”, quindi le nostre informazioni e quel pensiero libero continueranno a camminare sulle gambe dei tanti che non vogliono cedere e grazie alle intelligenze di questi il nostro pensiero continuerà a filtrare come un raggio laser perchè siamo ancora convinti che siano in tanti quelli non ancora coinvolti e che continuano ad essere orgogliosi della loro libera identità.

Concludiamo invitando il neo assessore provinciale ai rapporti istituzionali, il buon filantropo avvocato andriese Sabino Troia, a non farsi coinvolgere nella strada del ricorso al Tar anche perché lui sa molto bene, proprio da avvocato anche se da assessore non lo dice, che le motivazioni addotte dalla Provincia alla base del ricorso appaiono del tutto insostenibili in quanto fanno riferimento al “carattere storico, e alle vocazioni variegate che contrassegnano le dieci città della nostra Provincia”.

Queste motivazioni non potranno mai andare a suffragare l’azione legale della Provincia perché inconsistenti, altrimenti sarebbe troppo facile porre nel nulla tutta l’operazione spending review e Monti sarebbe uno scolaretto incapace. Così non è e si sappia che l’alternativa alla spending review è l’ulteriore aumento dell’Iva, che va a ricadere su tutta l’utenza, anche dell’agognante Bat. Ditelo ai cittadini.

(Vincenzo Santovito è presidente della Libera Associazione Civica di Andria)



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi