Economia

Sì alla razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti

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La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Puglia Loredana Capone

Bari – A maggioranza, con l’astensione del Pdl, la quarta Commissione del presidente Aurelio Gianfreda ha approvato il disegno di legge che, così come ha spiegato l’assessore Loredana Capone “tende a razionalizzare ed ammodernare la rete distributiva dei carburanti allo scopo di assicurare qualità ed efficienza del servizio di distribuzione, il contenimento dei prezzi di vendita ed il raggiungimento di un miglioramento qualitativo dei servizi resi all’utenza”. Con queste modifiche alla legge regionale già esistente la Regione vuole dare un significato ulteriore alla diffusione della rete degli impianti ecocompatibili, anche in considerazione degli investimenti in atto per la trasformazione dei veicoli privati a metano e a gpl, prevedendo che tutti i nuovi impianti oltre ai prodotti convenzionali benzina e gasolio devono essere dotati di almeno un prodotto a basso impatto ambientale, compatibile con le norme vigenti in materia di sicurezza, fiscali, urbanistiche e ambientali. La Regione vuole assicurare idonee condizioni di lavoro e sicurezza per gli addetti agli impianti ed un idoneo servizio agli automobilisti anche in condizioni di disabilità. Le nuove norme stabiliscono obblighi strutturali alle nuove stazioni di servizio relativamente alla superficie minime e alle attività commerciali integrative non oil; le distanze minime commerciali tra gli impianti; le restrizioni relative agli orari di apertura.


“A distanza di un anno – ha detto il presidente Gianfreda – la IV Commissione ha approvato una importante legge che si allinea alla legge 27/2012 del governo nazionale e che tende contestualmente a mettere ordine e deregulation in un settore strategico del Paese in generale e della Regione Puglia in particolare. Rimane un solo elemento in sospeso, che sarà risolto in Consiglio regionale con l’assessore Barbanente, la possibilità cioè per i distributori con una superficie superiore ai 500 metri quadri, di poter costruire un Motel, in armonia con la previsione urbanistica delle aree produttive”.


Redazione Stato



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