Manfredonia

Che fine ha fatto il Piano comunale per la Raccolta differenziata? (LXVI)

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(image archivio, Ph: genova.supereva)

Manfredonia – CON Delibera di Giunta n°158 del 08/06/2011 il Comune di Manfredonia ha deciso di partecipare con un proprio progetto all’avviso pubblico relativo al Programma Operativo FESR 2007-2013 – PPA dell’ASSE II – Linea d’intervento 2.5. Azione 2.5.1, sottoazione b) – Procedura negoziale per la presentazione di proposte d’interventi per il potenziamento dei servizi di raccolta nei comuni attraverso l’introduzione di metodi innovativi di raccolta differenziata “integrata”, adottato con deliberazione della Giunta Regionale Pugliese del 28/12/2010, n. 2989 e pubblicata sul B.U.R.P. n. 14 del 26/01/2011; successivamente con delibera di G.R. n°1189 del 31/05/2011 pubblicata sul BURP n°93 del 15/06/2011, veniva concessa una proroga di 60 gg dalla data di pubblicazione sul BURP.

A tal proposito, l’ufficio tecnico ambiente predisponeva progetto definitivo che costituiva altresì proposta per la predisposizione di un P.C.R.D. (Piano Comunale Raccolta Differenziata) finalizzato al potenziamento dei servizi di raccolta, prevedendo l’introduzione di metodi innovativi di raccolta differenziata “integrata”. Progetto approvato con Delibera di Giunta n°248 del 09/08/2011.

La Regione Puglia con nota del 28/09/2011 convocava l’ufficio tecnico ambiente alla riunione di coordinamento per il 05/10/2011. In tale riunione emergeva la necessità di inserire delle integrazioni al progetto a cui l’ufficio provvedeva e che la Giunta approvava con Delibera n°350 del 30/11/2011.

Dopo circa due anni che fine ha fatto il Piano Comunale per la Raccolta Differenziata e quindi il progetto inserito come intervento per il potenziamento dei servizi di raccolta nei comuni attraverso l’introduzione di metodi innovativi di raccolta differenziata “integrata?

Con Delibera di Giunta n°309 del 21/11/2012 si demandava al Dirigente dell’8° Settore la predisposizione degli atti consecutivi necessari per attivare i servizi di raccolta indumenti, olii vegetali e imballaggi in acciaio sul territorio comunale, in ottemperanza alle vigenti norme in materia di affidamento di servizi.

In considerazione del fatto che – si legge nella delibera – il Comune di Manfredonia è già impegnato nella pianificazione ed attuazione della raccolta Differenziata integrata sul territorio Comunale ed intende promuovere ed incentivare la raccolta di indumenti usati, olii vegetali ed imballaggi in acciaio, nell’ottica di ridurre il conferimento dei rifiuti solidi urbani nei cassonetti pubblici con proporzionale risparmio sulle imposte riconducibili allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani; cosa è stato fatto a tal proposito per risparmiare sulle imposte per lo smaltimento sui rifiuti?

E’ solo un questione di stile.

(A cura di Carleo Santi Pinto)

ATTI
DG 158-2011
DG-248-2011
dg 350-2011
DG-309-2012



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Commenti


  • anonimomanf

    Ma se a Manfredonia non riusciamo a riciclare una certa classe… figuriamoci se saremo capaci di riciclare la monnezza… tra l’altro, guarda caso, dagli stessi determinabile.


  • mariateresa

    La raccolta differenziata,a Manfredonia,non si può perchè che gestisce la Raccolta della spazzatura è più interessato ad acquistare i grandi cassoni!Perchè?Poco controllabile il loro acquisto,con relative mazzette e poco controllabile cosa si ricava,se si ricava,dalla raccolta fatta nei grandi cassettoni.Praticamente:tu mangi in un piatto ed io in un altro,senza romperci le scatole:


  • dino vigoli

    .
    .
    .
    Il programma del movimento 5 stelle prevede la raccolata porta a porta.
    Finalmente potremmo pagare meno la tarsu.


  • EDWARD CULLEN

    Anche il programma di mettere gli appositi bidoni per la differenziata e svanito nel nulla,se andiamo nel nord come pescara ecc troviamo vicino a ogni casa i bidono per la differenziata invece a manfredonia non ce nulla ce solo la gente cretina ecc senza cervello.qui manca organizzazzione,ecc ma ci rendiamo conto!!


  • Matteo

    Dino, la tua è pura utopia….
    La raccolta porta a porta è una scelta vincente nei comuni di piccole dimensioni.
    Il costo del personale e delle attrezzature per gestire il porta a porta è molto elevato e probabilmente l’impatto sul costo lo si avrebbe solo in un arco di tempo molto lungo.
    I risparmi sulla spazzatura si hanno solo se si mette in piedi un’organizzazione in grado di riciclare e trasformare la spazzatura, come hanno fatto in molti comuni in Italia.
    Se chi ha amministrato Manfredonia durante gli anni del contratto d’area fosse stato più lungimirante investendo sulla spazzatura probabilmente oggi ci sarebbe lavoro e l’economia non si sarebbe fermata…
    E’ vergognoso che uno dei comuni più grandi della Provincia di Foggia, sia completamente fermo e la fonte di lavoro venga dalla PA (Comune, Forze Armate, Scuola…), Poste e Banche….


  • Matteo

    Comuni più ricicloni:
    PONTE NELLE ALPI (BL) Abitani 8.508
    SANT’ORSOLA TERME (TN) Abitanti 1.117
    ZERO BRANCO (TV) Abitanti 11.107
    SERRAVALLE PISTOIESE (PT) Abitanti 11.756
    CASAL VELINO(SA) Abitanti 5.189
    MONTELUPONE(MC) Abitanti 3.673
    MONTE DI PROCIDA(NA) 13.308
    BELLUNO (BL) 36.334
    SALERNO (SA) 136.983

    http://www.ricicloni.it/classifica-comuni

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