Manfredonia
A cura del dottor Antonio Marchesani

Manfredonia, “Oltre la Città divisa” (II)

"Il trauma è tuttora attivo e presente nelle vecchie generazioni"

Di:

Oltre la Città divisa – Conseguenze psicologiche di un disastro ambientale (II – continua)

Trauma psicologico

La vicenda EniChem, l’arsenico, la divisione della città tra fazioni avverse, le malformazioni e le morti sono state una vera e propria aggressione alla città e tutte insieme hanno prodotto uno stato emotivo definibile come trauma. Il trauma non invade solo il corpo, ma tutta la vita psichica. Riaccende traumatismi più antichi, riporta a ferite più lontane, viene incrinato il legame con il mondo. Il trauma è per sempre! Qualcosa che non può essere dimenticato. Mentre nella rimozione una parte di memoria si stacca e il rimosso si separa dalla coscienza, nel trauma l’evento non può essere dimenticato, torna sempre. Il trauma quando viene percepito come tale provoca disturbi postraumatici da stress (DPTS), ricordi dolorosi e intrusivi, regressione e senso di sconfitta, aggressività e perdita di prospettive future, mancanza di fiducia nelle Autorità.

Il trauma è tuttora attivo e presente nelle vecchie generazioni. E’ ancora un dramma del quale nessuno vuole parlare. Non ne vogliono parlare quelli che nella lotta hanno perso la fabbrica, per costoro si è trattato della rottura di una relazione di tipo fusionale che identificava la fabbrica con la propria realizzazione sociale e il benessere. Non ne vogliono parlare quelli che hanno accettato il risarcimento in denaro, incapsulati nei loro sensi di colpa.

Non ne vogliono parlare le Istituzioni ancor più colpevoli dei singoli in quanto Autorità preposte alla difesa dei cittadini. Alla parola EniChem si apre il conflitto, la divisione, perché si mette mano su un groviglio di sentimenti in collisione tra loro: dolore, rabbia, rimpianto e lutto che non è stato ancora elaborato. Come psicologo che ha lavorato per circa vent’anni nei Servizi di Salute Mentale di Manfredonia posso affermare che questi sintomi sono apparsi di frequente negli ultimi anni e a volte hanno portato alla cronicità pazienti già fragili. Come pure non è fuori luogo osservare che c’ è stato un aumento dei Disturbi da Attacchi di Panico (DAP). Questi disturbi hanno la caratteristica di non avere una eziologia ben definita ma si producono su un’esperienza di ansia diffusa che spesso diventa paralizzante, blocca il respiro, porta al panico appunto. Non è improbabile che l’evento “scoppio dell’arsenico” e successivi incidenti possano aver influito alla definizione di queste diagnosi cliniche.

A tutto questo c’è da aggiungere il dato, molto preoccupante, delle malformazioni congenite (MC) evidenziate dal prof. Bianchi del CNR di Pisa al Congresso Mondiale degli epidemiologi di Roma. Nei Comuni di Manfredonia e Monte Sant’Angelo i bambini nati con malformazioni superano di molto i dati di riferimento regionale. Ed è legittimo chiedersi: “Cosa succede ad una madre che scopre di aver partorito un figlio con questi gravi problemi?”. L’arsenico ha un ruolo nelle patologie autistiche? L’analisi del prof. Bianchi apre scenari drammatici che si potranno confermare con la conclusione delle sue ricerche. In termini più profondi con una analisi complessiva della vicenda EniChem, si può dire, con lo psicoanalista Massimo Recalcati, che dopo la cacciata edipica del colosso EniChem, una Manfredonia ancor più disorientata, è stata resa più fragile nella sua identità. E’ mancata una terapeutica riflessione dopo la caduta dell’illusione industriale. Manfredonia ora più che mai si ritrova davanti a un bivio: o tornare alle sue autentiche vocazioni con uno sviluppo sostenibile oppure farsi risucchiare verso una sorta di narcisismo onnipotente con progetti di sviluppo a rischio salute non curandosi di pericoli prevedibili o ancora una volta imprevisti.

Autoarticolato Energas SpA

Autoarticolato Energas SpA

Come si fa a non vedere il legame tra EniChem ed Energas/Q8? Il trauma è ancora dentro. Ciò che è stato coperto, che non è stato elaborato e sciolto, quel groviglio di conflitti della città divisa, non può che riemergere al grido “NO ENERGAS” che riprende il vecchio c’nuaj! (se ne deve andare!)

La struttura difensiva

Dal nostro punto di vista, dalla scissione interna ed esterna, individuale e sociale, provocata dall’EniChem, dalla ferita psicologica esperita nel conflitto tra lavoro e salute, si può uscire conoscendo la verità dei fatti e coniugando in modo corretto le varie posizione che storicamente si sono presentate come valide, accettando le conclusioni definitive dell’Indagine Epidemiologica in corso e soprattutto mettendo in piedi una struttura di difesa preventiva.

A garanzia della salute della città riteniamo indispensabile un Centro di Sorveglianza Epidemiologica quale presidio di tutela della Salute negli ambienti di vita e di lavoro. In particolare applicando protocolli di valutazione di impatto sulla salute (VIS) e protocolli di impatto sull’ambiente (VIA), tale Centro potrà proporre soluzioni ecosostenibili per il territorio e consentire scelte condivise dai cittadini. A tal riguardo il Coordinamento Cittadino “Progetto Salute e Ambiente”, nato nell’ambito della ricerca epidemiologica partecipata, può assumere nel Centro di Sorveglianza un ruolo decisionale e di rappresentanza, basato sui diritti e le istanze della cittadinanza onde evitare che tale organismo si riduca a entità burocratica e autoreferenziale.

In questo senso il Centro di Sorveglianza potrebbe simboleggiare per analogia la stessa funzione salvifica del santo Lorenzo che rappacificò le diverse anime della Comunità già nel V secolo. Manfredonia, città divisa, a nostro parere, può essere unita soltanto nel nome della prevenzione e dell’auctoritas scientifica e partecipata di un Organismo/Struttura a difesa dei cittadini dai potenziali oltraggi sempre all’orizzonte. (II – fine)

(A cura del dottor Antonio Marchesani)

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata



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Commenti


  • Manfredonia ridotta dai ns,politici schiava in catene dei napoletani

    Come panacea ci vogliono donare il più grande deposito di Gpl mai costruito in Italia!


  • l'anticristo regna sovrano a Manfredonia.

    Le pecorelle del gregge si affidono alla divina provvidenza. Sia lodato Gesù Cristo.


  • Manfredonia da gasare

    Lo psicanalista dovrebbe sottoporre a visità d’autorità collegiale tutti i politici/amministratori di Manfredonia, per stabilire se sono sani di mente.

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